La seconda edizione di Avit C23 si è tenuta a Berlino dal 27 al 30 dello scorso gennaio in concomitanza con la 23 esima conferenza annuale di hacking Computer Chaos Conference. La manifestazione, realizzata della neonata associazione Visual Berlin, che raccoglie da poco più di un anno i video artisti attivi sul territorio locale, si è configurata come momento di scambio tra le realtà europee (e non solo) attive nel campo della sperimentazione visuale e come un confronto con la più ampia comunità di “computer addicted” raccoltasi a Berlino in occasione della Chaos Conference.

Location centrale della manifestazione l’Art & Beauty Area del Bcc, centro congressi situato nel cuore di Alexander Platz, che ha ospitato in contemporanea i vjing showcase di Avit e decine di work-shop della Computer Conference dedicati alla computer culture e all’hacking. A pochi passi dal BCC, l‘M12 è stata prescelto come seconda location dell’Avit, dedicata ad ospitare nel pomeriggio letture e showcase, e nella programmazione serale gli show case audio-video dei protagonisti del festival.

L’M12 è uno dei luoghi storici della scena visual berlinese, una piattaforma sperimentale gestita dal collettivo Visomat inc. Visomat.inc nasce agli inizi degli anni 90 con la volontà di far incontrare media art e club culture, per trasformare la musica in un prodotto visuale connotato dalla stessa rilevanza data alla produzione sonora grazie a un ribaltamento della canonica relazione tra musica e video imposta dall’elettronica minimale.

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Dopo anni di lavoro nel campo della sperimentazione visuale, i Visomat si sono concentrati sulla creazione di uno spazio che desse la possibilità a music e visual artist berlinesi di esporre al pubblico il loro lavoro. E’ nato così il loro progetto attuale, l’M12, un club atipico, collocato all’interno dello Shopping Center di Alexander Platz, nato con lo scopo di fare il punto sulle mode e le evoluzioni nel campo delle immagini in movimento e della ricerca sonora, e di configurarsi come punto di riferimento per artisti musicali e visual artist.

In occasione dell’AVIT l’M12 è stato un punto d’incontro e confronto confortevole ed ospitale, dove vj locali e stranieri si sono riuniti per parlare e performare in un’atmosfera familiare e rilassata. Nel corso della manifestazione c’è stato spazio per gli showase di una cinquantina di artisti provenienti da parti differenti di tutto il mondo, nonchè per uno scambio aperto su che cosa è il vjing e su come la scena stà crescendo in Europa.

Un incontro, coordinato dai creatori di AVIT, si è svolto nell’ultimo giorno di Avit C23, per fare il punto della situazione sull’attività dei portali Europei e sulla possibilità di creare una piattaforma unica che raccolga i contributi degli utenti di tutto il Continente attraverso l’archiviazione di news ed informazioni in un blog ed un forum aperto a tutti.

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Negli ultimi anni sono nate infatti decine di associazioni locali composte da video artisti di varia origine e provenienza, che hanno unito le loro forze per comunicare e promuovere ciò che ruota intorno al mondo del vjing, la loro attività e le loro produzioni. In Gran Bretagna la più grande syndacation è costituita da AViT Uk, comunità nata dal portale internazionale VJforums.com.

L’attività di AVIT è finalizzata infatti alla promozione e produzione di eventi legati alla vj Culture e all’elevazione del Vjing a vera e propria forma d’arte distinta. AVIT ha scelto di esportare il suo format all’estero e dopo le varie edizioni inglesi del festival AVITUK, tenutosi negli anni passati a Brighton e Birmingham, si è trasformata in un vero e proprio trade mark e ha dato vita, in collaborazione con altre associazioni locali, a nuovi festival europei firmati AVIT.

E’ il caso di AVIT Berlin, nato appunto dalla collaborazione tra il network di AVIT e Visual Berlin, e di AVIT France, che si terrà a Parigi il prossimo 21 e 22 di Gennaio eventi in cui AVIT porta la sua filosofia e i suoi ideali.

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Visual Berlin è una comunità di video artisti e VJs berlinesi occupati nello scambio continuo di esperienza con la scena nazionale ed internazionale, oltre che nella ricerca su contenuti e modalità espressive del vjing. Ogni mese il network organizza un meeting chiamato VJ Stammtish (VJ Regular Table), dove i visual artist locali possono trovarsi per discutere e provare, a contatto e confronto con il lavoro degli altri. Ogni meeting finisce con una Jam Session a porte aperte dedicata ad esporre il proprio lavoro ad appassionati o meno del settore.

L’approccio di Visual Berlin, e in qualche modo di AVIT, per quanto approssimato, ha però il pregio di essere laboratoriale, in modo tale da evidenziare ciò che sarebbe da ricercare e che invece non è presente in un fiorire di festival e di eventi che curano solo il prodotto audio-video finale; l’anima di improvvisazione, così interessante ed unica, che il Vjing possiede.


www.visualberlin.org/modules/content/index.php?id=1

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