La conferenza sul futuro di Lucerna, alla sua seconda edizione, e’ un appuntamento annuale che intende analizzare e documentare le tendenze e valutazioni riguardo agli studi sul futuro.

I partecipanti sono stati numerosi , a partire dalle associazioni futuriste sparse in tutto il mondo, veri e propri istituti che prediligono il futuro come materia di studio, come ROOS office for cultural innovation, promotore dell’evento insieme a Swisscom Innovations , Zukunfstudien in Svizzera, FutureMagmentGroup (Pero Micic) in Germania, ZukunftsInstitut Matthias Horx in Austria , Swedish Institute for future studies o The Copenhagen Istitute for future studies e anche in Italia con Future Concept Lab, in Inghilterra con Shaping Tomorrow , in Francia con Futurible Group Paris o l’OECD international future programme; a professori e ricercatori rapprentati di Universita’ come Lucerna, Oxford, Budapest, Vienna, Cardiff, Dublino,Luneburg, Karlsruhe, Oslo, Helsinki,Maastricht, Berlino e l’universita’ di stato di Mosca, Alicante, Amburgo, Zurigo e anche importanti centri di ricerca non-europei come il Korea Institute of Science and Technology Information, Tama Graduate School dal Giappone, il Non-zero-sum development del Sudafrica e rappresentanze della chiesa cattolica in Tanzania , del centro di ricerca nello sviluppo in Cameroon e Front Row Nigeria Limited.

Ma oltre alle universita’ il futuro interessa molto al marketing (come spieghera’ anche Casti), ad esempio Future Concept Lab e’ collegato direttamente alle maggiori aziende produttive italiane , Philips, sponsor dell’evento insieme a Swisscom, propone una interessante iniziativa dedicata alla ricreazione dei bambini negli ospedali di tutto il mondo – come con il progetto NEBULA che permette di creare delle proiezioni tridimensionali sul soffitto, perche’ Philips punta sullo “standard of living” riferito alla qualita’ della vita, attraverso una semplicita’ tipica dell’infanzia anche nel design, creando dei veri ambienti intelligenti confortanti sia fisicamente che emozionalmente, ambienti intelligenti ma anche sensibili.

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Simplicity e’ stato, anche a Milano, un punto di incontro dove numerose personalita’ del panorama culturale italiano come Lella Costa, Bruno Bozzetto, Lorenzo Cherubini, e altri; hanno espresso il loro concetto di SEMPLICITA’ e di SIMPLY CITY, citta’ semplice, in contatto diretto con un numeroso pubblico partecipante.

Oltre Philips anche IBM research, Walt Disney e Nestle’ , la Schwarovski corporation e la Bayer , la Toyota Motor Europe ,e oltre a Swisscom,che ha recentemente lanciato http://www.cocomment.com, un sito che permette di visualizzare come per le mail, tutti i commenti che sono stati fatti su un certo argomento; anche Vodafone, Tmobile international, Deutsche Telekom, e oltre a Credit Suisse anche Deutche Bank research. Il mondo universitario e della ricerca a diretto contatto con gli esempi delle maggiori multinazionali

Alla conferenza erano presenti anche aziende che lavorano nel campo dell’IT, consulenti multimediali, imprenditori import-export, e anche dottorandi in economia che prospettano il loro futuro al servizio di una multinazionale, molti dei quali anche attivi giocatori di Second Life grazie al wirless gratuito permesso da Swisscom a tutti i partecipanti alla conferenza.

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Su second life ci sono tutti. Le grandi aziende tengono le loro conferenze come recentemente ha fatto la IBM , che ha annunciato un investimento di 10 mila dollari su Second Life e nella grafica tridimensionale, la BBC studia nuovi gadgets per Second Life e invita gli utenti a inviare proposte, anche Philips ha recentemente annunciato la sua presenza in 3d, e anche gli artisti che reinventano nuovi scenari come il caso recente della creazione di avatar per secondlife da parte di o1oo1o1o1oo1oo11.org; altri vendono i loro prodotti, altri sempicemente nuotano in mezzo agli squali per saltare fuori e ritrovarsi in una stanza vuota con delle sedie. Second Life e’ il primo e piu’ grande esempio di open source 3d , come Youtube per i video, dove miliardi di persone hanno costruito mondi virtuali aggiungendo proprie creazioni.

John L.Casti e’ un matematico e il suo discorso sul futuro non puo’ non essere molto logico e in ascesa verso la globalizzazione. Parte domandandosi semplicemente cosa sia il futuro? Innanzitutto e’ qualcosa di biologico, il cambiamento e’ una necessita’ – Casti definisce MOODS i modi di percepire il futuro. Gli eventi, e le azioni sociali collettive sono nominati SOCIAL MOODS . Il metodo di giudizio del SOCIOMETER, che misura i MOODS secondo Casti e’ prevalentemente di tipo economico, per analizzare i MOODS sociali occorre osservare il mercato finanziario. Per spiegare meglio la situazione Casti porta tre esempi di tre paesi diversi, ossia la costruzione di torri, esempio di sviluppo edilizio. I casi riportati sono le costruzioni di grattacieli a Taipei, in Malesya e e Dubai e in ogni caso si puo’ notare come il mood sociale, ossia il sentimento che si prova verso il futuro crolli al termine della costruzione delle torri ed e’ invece in vertiginosa salita durante la sua edificazione. Il costruire la torre portava un mood in crescita economica puo’ essere identificato con BULL mentre l’altro con BEAR.

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Analizzando il moods quindi la tendenza sociale e’ verso la globalizzazione, iniziata proprio a Davos – La globalizzazione e’ un fenomeno di “bull market” mentre anti-global e’ un prodotto del “bear market”; il riferimento nei media di no-global infatti, dopo l’esplosione nel 2001, e’ notevolmente calato – La crescita del mercato finanziario e’ paragonata alla nascita degli uccelli, per tornare ad una sorta di mondo pre-europeo.

E’ il networking il filo conduttore dell’European Futurist Conference Lucerne, inteso sia nel suo senso letterale net (rete) – working (lavoro) , termine che si e’ notevolmente diffuso con l’uso allargato di internet, sia come vero e proprio scambio di relazioni, il networking come possibilita’ di creare contatti tra molti e molti. Durante la conferenza vengono presentati tre esempi di aziende che grazie a internet hanno avuto una evoluzione – Mibelle – azienda svizzera di cosmetici che inizialmente vendeva solo per la Migros ha successivamente sviluppato il suo mercato anche all’esterno ed in continua crescita.

Particolare anche l’esempio di OScar , open source CAR http://www.theoscarproject.org/ , un progetto open source per il design delle automobili, progetto iniziato casualmente con la realizzazione di un “manifesto” in pdf e grazie alla rete e’ stato contattato da ditte orientali. Il progetto e’ nato nel 1999. Nel dicembre 2005 ha sviluppato la versione 0.2. che sara’ disponibile nel 2006, tutti possono partecipare.

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Molto interessante il discorso di Penny Power , autrice del libro “A friend in every city”, – di come rimasta a casa per maternita’ da una carriera nel marketing, crea Ecademy- http://www.ecademy.com un social business network sull’onda di Friendster o Myspace e grazie anche all’aiuto del marito, in poco tempo ha contattato per il suo busniess milioni di nuovi potenziali clienti.

Il social business network, permette ai liberi professionisti, una classe sociale in continua crescita, di gestire meglio il proprio tempo, chiamati “freeformers” da Richard Duvall di Zopa. Penny Power definisce quesi nuovi networks SENs (Self employed networks) dove i freelance possono essere contattati per nuovi impegni lavorativi, oltre E-academy, networks di questo genere possono essere considerati LinkedIn, Ryze e openBC (recentemente cambiata in Xing).

Yahoo nel 2000 crea e-groups,che permette agli utenti di creare dei gruppi con specifici interessi, permettendo agli iscritti di ricevere e-mail, aggiornamenti o appuntamenti sull’argomento o inserire immagini, attraverso un sistema di email automatizzato. Nel suo libro, Penny Power analizza i social networks in particolare la supremazia di Myspace, recentemente acquistata dalla News Corporations di Murdoch, che riceve 14 milioni di visitatori al mese, rispetto al milione di visite di Friendster, la sua piu’ stretta rivale, ma anche altri come orkut, yahoo!360°, MSNspaces, the facebook, craigslist - http://www.craigslist.com .

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I social networks sono in continua crescita ma non tutti hanno un seguito, come spiega anche Marc Canter di Ourmedia, nel primo degli incontri incontri dedicati al web organizzato all’Universita’ degli studi di Milano, dove parla di web 2.0 e presenta peopleaggregator , un nuovo social network dove e’ possibile anche creare blogs, caricare foto e video indipendentemente dal proprio sito principale.

E il web interessa anche alla TV, un esempio e’ l’inglese BBC che tenta di estendere la sua rete televisiva anche su internet, proponendo canali alternativi come tell me more o backstage.bbc.com e altri canali anche esterni al mondo tv che si basano sul principio di user generated coinvolgendo gli utenti a proporre i loro progetti. http://www.dracos.co.uk/work/bbc-news-archive/ e infine SHARE IT la presentazione di Creative Archive Licence Group - http://creativearchive.bbc.co.uk/ e un motore di ricerca http://open.bbc.co.uk/catalogue/infax/

Ma l’ospite piu’ atteso e’ stato Kevin Warwick – http://www.kevinwarwick.com. Egli e’ considerato uno dei maggiori studiosi di cibernetica e di intelligenza artificiale; nel 1998 mise nel suo braccio un trapianto piccolo come una moneta di due penny, che permise al suo sistema nervoso di essere connesso alla rete. Durante l’incontro dell’ European Futurist Conference Lucerne, Kevin Warwick ha affermato che nel futuro non avremo piu’ passaporto o le chiavi della macchina, ogni persona avra’ un trapianto simile al suo che collegato col sistema nervoso potra’ sostituire numerose attivita’ dell’uomo, oltre a poter essere sempre identificato.

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Ad esempio Kevin Warwick vive in un ambiente adatto al suo meccanismo e quindi le porte si apriranno al solo suo pensiero e cosi’ altre funzioni e ogni volta che entrera’ in casa sara’ accolto da un saluto personalizzato :”Good morning, Mr Warwick”. Kevin Warwich porta alcuni esempi di esperimenti in cui viene mostrato che attraverso un impulso nervoso e’ possibile decidere la direzione di marcia di un topo e come la ricerca scientifica sia sempre piu’ interessata alle relazioni uomo-macchina. O ancora esempi come i trapianti per il controllo del morbo di Parkinson o delle gambe lese. Dopo anni di ricerca su se’ stesso, in questo momento Warwick vuole allargare la sua ricerca , sperimentando lo scambio, il networking, la comunicazione attraverso impianti collegati al cervello. Alla moglie ad esempio aveva anche regalato una collana che cambia colore e intensita’ a seconda del suo umore. Kevin Warwick e’ la dimostrazione vivente di come i trapianti di microchip non siano piu’ solo una caratteristica del genere fantascientifico ma ormai parte della realta’.

In chiusura alla conferenza Bjorn Lomborg – considerato dal Time Magazine una tra le cento persone piu’ influenti nel nostro secolo; nel 2004 ha creato il Copenhagen Consensus con cadenza biennale, Lomborg porta a riflettere sui problemi del mondo come il surriscaldamento del globo, la fame, l’AIDS o la malaria e come anche il mercato possa investire in questo senso . Lomborg ha chiesto ad esperti – come spendere 50 Bilioni per migliorare il mondo? e la sua ricerca e’ stata pubblicata nel suo nuovo libro How to Spend $50 Billion to Make the World a Better Place

Forse distribuire preservati non e’ utile perche’ nessuno li usa, come precisa l’intervento di un partecipante proveniente dall’Africa, ma il fatto che le aziende possano pensare di includere nel loro piano di marketing una attenzione particolare ai problemi del terzo mondo invece che solo nel mondo virtuale, potrebbe gia’ essere considerato un passo avanti.


www.european-futurists.org/

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