Un’auto Toyota parcheggiata davanti alla sede di Wired, ecco un’immagine che ben sintetizza cosa sta accadendo in Second Life in questo momento. Arrivano le imprese, arriva la stampa.

L’interesse della stampa internazionale è stato infati scosso in questi giorni dal fenomeno Second Life, che ha sfondato il tetto di 1.000.000 di residenti nel mese di ottobre e che inizia ad essere letto correttamente come qualcosa che sta cambiando il modo di pensare la rete piuttosto che un semplice gioco.

In meno di un mese l’agenzia Reuter, CNet News e il magazine Wired hanno aperto una loro sede in SL. Reuter ha aperto ufficialmente una sede in SL il 16 ottobre, su un’intera isola, con un imponente edificio circolare in vetro e acciaio, all’interno una grandissima hall con schermi sui quali scorrono news, uffici, sale per conversazioni e incontri. Porta le notizie del mondo reale in SL e segue gli avvenimenti di SL presentandoli al mondo esterno. Ha aperto anche un sito web dove mette a disposizioni news, informazioni sugli scambi commerciali in SL, il cambio Linden Dollars (moneta locale)/US dollars, interviste, link.

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All’interno di Second Life le notizie possono essere lette su degli appositi News HUD distribuiti presso la sede di Reuter, dei monitor personali portatili sui quali vengono inviati gli aggiornamenti permettendo così la consultazione in qualsiasi punto della griglia ci si trovi. L’agenzia in SL è diretta da Adam Reuter, che nella vita reale è Adam Pasick, giornalista che scrive da anni di nuove tecnologie e media e che ora lavora a tempo pieno all’interno di un mondo virtuale.

Cnet Networks ha aperto il 26 settembre una sede che è l’esatta replica in SL del palazzo che ospita l’agenzia a San Francisco. Un edificio di cinque piani in mattoni in riva all’oceano, con un anfiteatro dove sono previste presentazioni e interviste e dove si è già svolta una conferenza di Sun Microsystems. Poco distante dall’edificio di Cnet, ci si può andare a piedi, ci sono gli uffici del magazine Wired, arrivato in Second Life il 17 ottobre in contemporanea alla pubblicazione di una sua travel guide su questo incredibile mondo virtuale. La prima cosa che colpisce è l’edificio stesso, costruito come l’interno di un computer. Si cammina sulla scheda madre tra memory slots e processori; nell’anfiteatro le immagini sono proiettate su una scheda grafica e ci si siede su dei condensatori.

La situazione è nel complesso ancora molto sperimentale, ma di sicuro l’arrivo dei media ufficiali è destinato a cambiare il panorama della stampa in SL che sino ad ora si sviluppava con progetti indipendenti tra blogs e vere e proprie iniziative editoriali. Moltissime quelle da segnalare: tra le prime New World Notes, diretto sin dal 2003 da Wagner James Au, già giornalista di Wired e uno dei primi giornalisti professionisti in SL con il nome di Hamlet Linden; The Second Life Herald diretto da Urizenus Sklar e attivo dal 2004, nato dal precedente Alphaville Herald fondato dal professore di filosofia Peter Ladlow, per studiare le implicazioni legali, sociali ed economiche dei mondi virtuali. Conta diverse migliaia di lettori al giorno, e in modo diretto e volte duro affronta i temi e le problematiche anche scottanti che emergono nei mondi virtuali; The Metaverse Messenger, a real newspaper for a virtual world, che si presenta impaginato come un quotidiano da stampare a colori in alta risoluzione.

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Un ampio confronto sulla stampa in-world (cioè interna a SL) si è svolto il 15 ottobre durante il terzo appuntamento delle European Kuurian Expedition, le spedizioni scientifiche nei mondi virtuali iniziate dal professor Edward Castronova dell’Indiana University e coordinate per l’Europa da Mario Gerosa (aka Frank Koolhaas). Nella sala convegni del Parioli, la sim italiana di Bruno Cerboni (aka Bruno Echegaray) in un holodeck che creava l’immagine del Colosseo come sfondo, si sono affrontati temi riguardanti l’indipendenza della stampa, il ruolo della pubblicità, la necessità di sviluppare riviste specializzate sulla moda, l’architettura, il design, l’arte, accanto a giornali di news. Erano presenti diverse testate interne a Second Life, progetti condotti da una sola persona e progetti con redazioni vere e proprie.

I giornali e le riviste in Second Life esistono in varie versioni, “From Prim to Print”, come dice Ute Hicks riguardo al suo SL Business, cioè dalla versione come oggetto 3D da sfogliare in SL sino al pdf da scaricare e stampare. Le versioni in pdf sono assolutamente vere e proprie riviste impaginate con cura come Second Style di Celebrity Trollop, una rivista che si occupa di moda, presenta collezioni per avatar, segue e detta le tendenze in Second Life.

Durante l’incontro Miller Coopland ha presentato il primo numero di In The Grid, un nuovo magazine culturale su Second Life di 42 pagine, con interviste ad artisti, programmatori, e che è scaricabile gratuitamente. Moltissimi gli invitati che hanno preso parte al dibattito: ci sono Korbin King di Omg magazine, Hipernova Sol di Vistas on Second Life, Garret Bakalava di VXM Voodoo Estreme Magazine. E nauralmente anche io per la rivista DigiMag.

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E’ un attimo di passaggio fondamentale, dalle piccole pubblicazioni indipendenti che hanno come sede un tavolo e quattro sedie ai colossi della stampa: è il segno di un grosso cambiamento che si avverte in Second Life proprio in questi giorni.

Alla reception della sede di Wired c’è ShanVenus Magnolia che mi accoglie cordialmente. Le chiedo: “Why Wired have decided to enter in SL?” ShanVenus Magnolia: “Although SL has been around for a few years it is now coming to fruition, sort like the Internet was in 1993, we want to be a part of that”.

Anche noi di Digicult!.


www.myfirstsecondlife.com

secondlife. reuter s.com

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