C’è un sacco di musica in Second Life. Ogni sera della settimana ci sono decine di concerti live, si sono aperte etichette discografiche, la BBC channel 1 ha comperato un’isola e trasmesso sabato 13 e domenica 14 maggo il festival “One Big Weekend”.

Gli avatar stanno seduti in sala, o ballano, chiacchierano, si fermano per incontrare l’artista alla fine del concerto.

Artisti indipendenti iniziano ad avere un loro pubblico di fans che li segue nelle varie performance dal vivo in SL e già vendono la propria musica e promuovono i propri gruppi del mondo reale. Ho incontrato alcuni musicisti in Second Life e cercato di capire con loro lo sviluppo che sta avendo il panorama musicale nel mondo virtuale.

.

La Multiverse Records è una delle prime etichette musicali di Second Life. Organizza eventi, promuove gli artisti e permette loro di vendere direttamente la propria musica supportando così gli artisti indipendenti e la loro capacità di guadagnare con la propria arte. E’ un progetto preciso che dichiara di credere nella nuova cultura che esiste nell’universo hyper-connesso. Secondo Foxyflwr Cure, una celebrità tra i musicisti in SL come si definisce ridendo, qui si sta sperimentando il futuro della musica come dovrebbe essere, “we have complete creative control and own our intellectual property and our merchandizing rights”. Nei locali della Multiverse Foxyflwr ha una postazione dove si possono ascoltare preview dei suoi brani e scaricarli comperandoli. Dice di guadagnare già per la sua attività: “I conveert my lindens to us currency via paypal, then direct deposit into my acct: in rl”.

Ha organizzato anche un evento in Real Life, con 4 musicisti di Second Life che si esibivano su un palco a Emerald City, Philadelphia, riscuotendo un buon successo di pubblico con i fans di second life che uscivano dalla rete per ascoltarla dal vivo.Il primo concerto in mixed reality, che si svolgeva contemporaneamente in un club di Philadelphia e in uno di SL con gli avatar dei musicisti. E’ uno scambio continuo tra Second Life e il mondo reale e lo conferma Spin Martin, nuovo proprietario della Multiverse Records con il quale scambio un paio di battute davanti al palco dove organizza i concerti. ” I’m doing a CD listening party for a band and I’m also a music podcaster part of tower records, I bring stuff in here out there and viceversa.”

.

Muse Isle invece è aperta soltanto da un mese, è un’isola interamente dedicate alla musica gestita da Mike Prevost, Jeb Spicoli & Martha Cookie, ha una arena per i concerti più grossi, il Cecilia’s per le performance più da club, e una galleria d’arte. Incontro Mike, Jeb & Martha al Cecilia’s, dove Martha, la pr del gruppo e organizzatrice degli show, mi ha fissato un appuntamento durante il concerto di Cylindrian Rutabaga, un’altra cantante molto seguita in Second Life. Mentre inizia il concerto ci spostiamo per l’intervista su una torre, per non disturbare l’esibizione. Da qui potremo comunque ascoltare il concerto, mi rassicura Mike.

Chiedo dove si trovano gli artisti veramente mentre si esibiscono in second life: Mike Prevost: People play in their homes, it’s a very intimate, authentic way to perform and they are in streaming here via shoutcast, they send a stream to a server, the server replicates it to all the listeners, all in real time. Mike Prevost: you can also replicate the stream and allow anyone on the net to listen, not just second lifers, it’s a very easy way to play for an international audience, so we’ve got Grace playing now, sitting at home in Atlanta, Georgia and you can listen to her in Italy, Marco, that makes something which is really intimate also very powerful!

.

Mike e Jeb sono americani, hanno una etichetta indipendente molto piccola, e mi dicono che Muse Isle è soprattutto un esperimento che nasce dal loro amore per la musica e la voglia di condividerla con più persone possibili. “This place is about bringing listeners and artists together in an amazing way” dice Mike. Chiedo a Jeb, che ha appena terminato la sua performance, come ci si sente davanti al pubblico in SL. Jeb Spicoli: I’ve played in a band before and the Interaction is way different, I feel fine, but there’s about a 12-20 second lag, so it’s hard to properly interact with the crowd. It’s really neat, though, I must say, to play in front of a crowd where one person may be from Italy , another from the UK , then another from Australia , etc.

Mike Prevost:: that’s unreal on a weeknight, I’ve seen people “singing” along at shows. So people make a connection., lots of website visits and CD sales to artists that do that Mike Prevost: the emotional angle is hard to gauge due to the medium though Martha Cookie: I’m inclined to think that actions speak volumes of the emotional response people have to though.

Il pubblico di avatar durante I concerti balla, sta seduto ai tavolini, o in arene. Al termine dello show ci si ferma a fare quattro chiacchiere con i musicisti, momenti di scambio, di conoscenza. Ho letto che a Muse Isle sono previsti anche concerti per europei, cioè pianificati secondo il nostro fuso orario. In effetti questo concerto per me si sta svolgendo alle 3 di notte e la cosa è piuttosto scomoda. Martha ha lo stesso mio problema perché è inglese, Mike e Jeb sono in Florida e lei li ha conosciuti in SL e credo non si siano mai realmente incontrati nonostante stiano gestendo questo progetto assieme.

.

Nel week end c’è un party sull’isola della BBC in contemporanea all’evento One Big Weekend di BBC Radio 1′s che si svolge a Dundee, in Scozia, dal 12 maggio. Si esibiscono band quali Muse, Razorlight and Gnarls Barkley i cui concerti verranno trasmessi in streaming in SL dentro ad un enorme tendone. E’ il primo concerto in un mondo virtuale con band veramente importanti, per ora con 400 partecipanti rispetto ai 30000 partecipanti all’evento reale. Ma è un esperimento importante, e BBC Radio 1 prevede di utilizzare questo spazio nel prossimo anno per il debutto di nuovi gruppi.

Al concerto faccio due chiacchere con FanOfNick Drake, musicista e conoscitore della scena musicale in SL: FanOfNick Drake: There are some very good performers… most from the US Lyndon Heart, Flaming Moe and Astrin Few are really good As well as Slim here…- e mi indica Slim, lunghi capelli rossi, che sta ballando di fianco a noi – there is also Mel Cheeky from Cardiff UK, and Cylindrian Rutabaga Moe is a Jazz Saxophonist, the others are singer songwriters There are a lot of DJs here too, some of them real live DJs…quite a few clubs playing various kinds of music. For me I love listening to singer songwriters… production does not matter, the soul, the spirit matters.

.

Anche a lui chiedo come è il rapporto con il pubblico, che mi sembra un elemento centrale per mettere in evidenza le possibilità di interazione rispetto al sentirsi un concerto alla radio. FanOfNick Drake: The point is that yesterday I played my show to about 30 people all over the world: My fan club is now about 6o people in second life And I have only been here a few weeks. No need to rely on other people to give me publicity, slots, 3 minuts of radio play where my songs r 5 minutes long… It is wonderful because I can grow my fan base, and there are a lot of people who like me.

FanOfNick Drake: So, in other words, it is good for independent music and it will grow over time. I also play live in RL and many of us are retying to tie second life to real life performances. Second Life sembra porsi come una reale piattaforma per sperimentare con la musica e la Linden stessa si sta dimostrando molto interessata alla scena musicale “in world” come si dice qui. Ma anche le major sembrano interessate alla cosa e alcune settimana fa girava questa richiesta “Ethan Kaplan, the Director of Technology for Warner Bros. Music, is looking for someone to build out a Second Life installation for one of Warner Bros.’ bands.”

.

E’ una scena nascente e ricca di stimoli quella della musica in Second Life, che contribuisce a rendere sempre più interessante e complesso il panorama dei mondi virtuali e lo ricollega fortemente al mondo reale. Spin Martin, nel comunicare l’acquisto delle strutture della Multiverse Record nel marzo 2006 ha lanciato un appello che possiamo tenere come augurio per questa scena nascente: “I hope that the resources and creativity that we all bring to the table put us in the position to not only keep on creating music art, but to find sustainability, and perhaps in the process, prototyping and developing the record industry of tomorrow-one that works better than the industry of today. Here’s to the future!”.


www.internetlandscape.it/

http://multiverserecords.com/

www.muse-isle.com/

www.musicbydawn.com

SHARE ONShare on FacebookGoogle+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn