Parlare di danza in video oggi non è più “complicato” come qualche anno fa, non è più un luogo estraneo dalle arti visive più significative, non è più “nuova avanguardia” o solamente contemporaneità d’elite. C’è già una storia documentata da libri, VHS e DVD, c’è già un racconto, un percorso nato inconsapevolmente più o meno con il cinema, continuato con la televisione e il video fino a proclamarsi negli anni settanta in America con Doris Chase. Evolutosi infine con l’interattività ed il web.

Oggi per fortuna ci sono festival, retrospettive, convegni e laboratori; l’unico neo in Italia forse è quello legato alla didattica. Anche la videodanza ha dovuto “ambientarsi” al digitale e con questo alle enormi potenzialità del nuovo codice che permette varie stratificazioni visive e sonore. La smaterializzazione del danzatore è avvenuta prima per vie analogiche di riprese e montaggi video poi per vie virtuali di simulazioni alquanto destabilizzanti ma percettivamente di alta qualità. La coreografia è fruita per mezzo di e l’opera finale diventa un happenig elaborato, ricodificato.

La XIV edizione del Festival Il Coreografo Elettronico avrà inizio giovedi 11 maggio 2006 e proseguirà il 12 e 13, presso il PAN – Palazzo delle Arti di Napoli sotto l’ideazione e la direzione di Marilena Riccio. Il PAN si fa ospite e promotore di una iniziativa “storica” che è alla sua quattordicesima edizione. Unica in Italia dedicata a un particolare uso del dispositivo elettronico in congiunzione con la ricerca coreografica più innovativa, oltre quindi alle ibridazioni e interferenze fra video, teatro e cinema. L’obiettivo di questa manifestazione internazionale di videodanza, nata nel 1990, è incentivare e promuovere la danza, l’attività’ di ballerini, registi, coreografi, scenografi, musicisti e videomakers incoraggiandone la stretta collaborazione artistica, ed è ormai un punto di riferimento internazionale.

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Le proiezioni ed gli incontri con gli autori saranno tutti i giorni dalle 18 alle 23 a ciclo continuo. Ad arricchire il programma l’11 alle ore 21 spettacolo di tango, il 12 e 13 alle ore 21 la performance dal vivo a cura di chiaradanza OBJET D , coreografia e interprete Marika Rizzi per la collaborazione tecnica a cura di Vidal Bini . I 150 video iscritti al Festival provengono da tutto il mondo: Italia, Grecia, Francia, Canada, USA, Germania, Nuova Zelanda, Argentina, Australia, Belgio, Svizzera, Slovenia, U.K, Lituania, Corea del Sud, Hong Kong, Slovakia, ecc…

Una particolare attenzione va rivolta poi alla Giuria di quest’anno. Il Presidente Paola De Simone ha una formazione pianistica svolta in parallelo agli studi storico-musicologici presto sfociati in una serrata militanza giornalistica e didattica nei settori della musica e della danza. Annouscka Brodacz affianca all’attività culturale l’attività artistica nel campo della danza e del teatro. Si forma in danza contemporanea a Roma (Elsa Piperno, Nicoletta Giavotto), Parigi (Linda Davis, Karen Steel, Lukas Hoving), New York (Ruth Currier, Alvin Nikolais, Martha Graham, Merce Cunningham,Sara Sugjara, Nini Melvin ). Wibke Janssen , nata ad Amburgo, ha studiato musica alla Hamburger Musikschule e pedagogia. Ha creato bands e seguito la formazione sia di danzatrice che di insegnate di danza alla Erika Klütz Schule di Amburgo, dove ha lavorato con Mary Wigman anche come sua assistente.

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Oltre a organizzare proiezioni video e performance dal vivo l’obbiettivo principale resta quello di promuove a livello internazionale la videodanza e le collegate attività artistiche delle produzioni nazionali, attraverso la visibilità garantita da un colletttivo internazionale: fornire informazioni relative ai festival , alle retrospettive di videodanza e a tutte le opportunità di promozione delle produzioni, agli artisti ed ai curatori; condividere la conoscenza e favorire la diffusione di articoli di stampa, saggi, programmi e renderli disponibili sul sito del network oltre che proporre veri e propri tour italiani ed europei a cominciare da Danza & Video tenutesi a Milano nel 1994, la Rassegna di Videodanza di Genova nel settembre dell’anno successivo.

Nel 1997 è la volta di Videodanzando movimenti tra corpo e monitor a Palermo nello Spazio Blu Cobalto e di Merano TV Festival, per arrivare al Monaco Dance Forum 2004 , presso il Grimaldi Forum di Monaco, alla Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma con Frammenti di danza – Rassegna di video danza sino all’anno scorso con SHOOT – Dance for Screen, al Museo di Arte Moderna e Teatro di Danza Moderna di Stoccolma. In dodici edizioni del festival internazionale di videodanza l’associazione promotrice ha raccolto un fondo costituito da numerosi video, che anno dopo anno, sono stati selezionati nelle diverse sezioni della rassegna. Si è venuto a creare in questo modo anche una cospicua, preziosa e unica videoteca che documenta la nascita e lo sviluppo di questo recente e innovativo linguaggio che è la videodanza. L’ attività di promozione ha vissuto poi uno dei suoi momenti più qualificanti con la partecipazione al progetto “Terpsychore” European Network for the preservation of the audiovisual Dance Heritage, Commissione Europea-programma Raffaello, nonché con la realizzazione di un intensa programmazione seminariale ed espositiva.

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Anno 1991. Il Coreografo Elettronico si svolge presso la sede dell’ Istituto Francese Grenoble e vede al lavoro una giuria presieduta da Vittoria Ottolenghi e composta da Elisa Vaccarino, Gérard Paquet, Adriana Borgonovo, Michel Doucin. In gara una trentina di video tutti italiani. Viene premiato Tuffo nell’acqua e tonfi del cuore , un video di 10′ diretto da Cinzia Romiti che è anche autrice delle coreografie insieme a Laura Balis Giambracono. Da qui ha inizio una spettacolare convergenza di artisti provenienti da ogni angolo del mondo fortemente motivati e “radunati” a Napoli in occasione di questo Festival unico nel suo genere, ogni anno più spettacolare e professionale.

Anno 2006. Dopo la passata edizione che ha visto il primo premio assegnato all’opera Ma Mére L’Oye per la regia di Thierry de Mey quest’anno tra gli italiani presenti segnaliamo Monica Farnè, Sergio De Vito, Gabriella Riccio, Federica Mastrangeli, Martha Rubino – Antonino Rispoli, Giuseppe Esposito – Marta Ciappina, Ilaria Distante, Alida Bernardi – Simona Da Pozzo , Pietro Favet, ZimmerFrei, Kinkaleri, Rosario Marchese – Cristina Ponticelli, Elena Russo de Cerame, Francesco Del Grosso e Fabio Ciccalè.

Tra gli artisti stranieri evidenziamo invece Dieter Schneider – Debrah Colker, Marlène Katia Balint – Silva Ricard, Mikko Kallinen, David Corbet – Nicky Marr, Karsten Liske – Erna Omarsdottir – Luc Dunberry, Bo Myers – Emily Molnar, Lisbeth Irene Nordli, Anna Kolbrun, Damiàn Munoz, Anton, Claudia Hauri – Maarten Eland, Lea Anderson, Filipe Martins – Isabel Barros, Jaime del Val, Michelle Kettle – Laura Harvey, AIyx Duncan, Michael Maurissens, Cecile Raymond, Marta Renzi, Mimi Garrard, Tracie Mitchell, Lisa May Thomas, Heidi Duckler, Tim Southam – Jean Pierre Perreault, Catherine Tatge e Bia ana Adam.


www.napolidanza.com

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