E’ possibile rintracciare alcune analogie fra la dimensione spaziale concreta, e quella impalpabile della rete. Entrambe le dimensioni sono luoghi di azione e di interazione, con caratteristiche temporali peculiari, ma con dinamiche relazionali simili.

Lo spazio fisico e lo spazio virtuale, attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie, hanno la possibilità di influenzarsi reciprocamente intersecandosi. E siamo oggi talmente abituati a vivere questa sovrapposizione spazio temporale, che talvolta i confini fra i due mondi appaiono labili.

Site Specific @ Web è una mostra collettiva, curata da Corrado Mora, e ospitata all’interno del sito Internet www.sitespecific.it. L’evento è il primo progetto promosso da Site Specific, organizzazione no profit nata come piattaforma per la diffusione, sul territorio e sul web, di opere d’arte site-specific, cioè progetti creati per luoghi specifici, e che con essi si relazionino.

Gli artisti si confrontano, in questa mostra, con le caratteristiche spaziali e temporali della rete; luogo virtuale dove il territorio personale si mescola con quello sociale, e dove il globale e il locale si confondono.

.

Site Specific @ Web è stata divisa in due appuntamenti successivi: il primo vernissage, tenutosi il giorno 8 Aprile 2006, ha visto pubblicate le opere di Riccardo Benassi, Alessandro Capozzo, Fausto Gilberti, Laurina Paperina e Laura Viale; mentre nella seconda vernice virtuale, sabato 29 Aprile 2006, hanno “esposto” ConiglioViola, ELASTIC Group of Artistic Research, Chiara Passa ed Alex Pinna. L’artista Casaluce–Geiger sarà presente col suo lavoro durante entrambe le occasioni.

La percezione, all’interno del mondo virtuale, cambia notevolmente da artista ad artista e le tecniche e gli stili espressivi dei contributi sono molto eterogenei: dalle immagini statiche, alle animazioni, dal video, alla programmazione di software. Le varie interpretazioni hanno in comune solo il fatto di aver utilizzato la tecnologia digitale, a livelli anche molto diversi di padronanza, nel tentativo di esprimere il proprio modo di relazionarsi con lo spazio web che le ospita.

La grande differenza di poetiche è palese, confrontando ad esempio due lavori molto suggestivi, Code-Specific di Alessandro Capozzo e Zoogno di ConiglioViola.

.

Code-Specific di Alessandro Capozzo è un lavoro caratterizzato da un panorama essenziale e lineare, generato da un software creato dallo stesso artista. Code-Specific è un ipnotico programma che analizza sé stesso, e in seguito fornisce una rappresentazione spaziale del processo di autoanalisi. La visualizzazione richiama nella struttura un luogo architettonico, che si basa però sulle stesse costruzioni logiche del programma. Con questo mondo inesistente nella realtà fisica è possibile interagire, con la semplice pressione di due tasti, per perlustrarlo o decostruirlo.

Totalmente diversa è l’atmosfera ispirata dall’opera Zoogno di ConiglioViola , che si apre in modo ironico. Entrando nella loro pagina ci si trova infatti di fronte al deludente messaggio “Impossibile visualizzare l’opera”, e quasi non ci si accorge del link che porta alla visione vera e propria. L’animazione mostra un mondo magico, dall’estetica surrealista, che si modifica con lo scorrere del suo tempo particolare. L’opera rispecchia pienamente la produzione del duo, che mescolando i generi da vita a un’estetica ibrida, che si richiama anche a forme artistiche più tradizionali, pur utilizzando sempre il mezzo digitale.

.

L’unica opera che sarà visibile durante tutto il corso dell’evento è il blog Synusi@openingmob-blog di Casaluce–Geiger (synusi @ virus cyborg). Un lavoro legato al concetto di produzione di memoria, un work in progress che si trasformerà nel tempo, raccogliendo immagini, testi, suoni. I contributi, inviati via rete dallo stesso pubblico di Site Specific, resteranno come tracce del passaggio in uno spazio virtuale comune.

Site Specific ha inoltre indetto il concorso IndexPage Competition 2006, rivolto ad artisti e designer che utilizzano linguaggi digitali, e che prevedeva la pubblicazione dell’opera sulla index page di Site Specific @ Web, e la possibilità al vincitore di avere uno spazio monografico a disposizione all’interno degli “Extras” del sito. La Giuria, composta da Tatiana Bazzichelli, Mauro Ceolin, Corrado Mora, Domenico Quaranta e Valentina Tanni, ha proclamato vincitori ex aequo del concorso Hans Bernhard (ÜBERMORGEN.COM), con l’opera Psychotropic Drugs Karaoke , e MEZ (Mary-Anne Breeze), con l’opera _ID.Xorcism _. I due lavori sono stati pubblicati successivamente uno dopo l’altro, nel corso delle due diverse inaugurazioni.

E’ stata inoltre assegnata a Stéphanie Boisset una menzione d’onore, per il webdesign del sito sitesecific.it, caratterizzato da una scelta grafica essenziale e semplice.

.

Fra i due lavori vincitori, il primo ad essere pubblicato è stato Psychotropic Drug Karaoke di Hans Bernhard ; opera che consiste in un blog dalla grafica asciutta e minimalista, dove l’artista viennese pubblica post che informano sulle dosi di psicofarmaci che è costretto ad assumere quotidianamente, dopo l’esaurimento nervoso connesso alla sua attività in Internet. Ogni messaggio scritto è accompagnato da un pezzo musicale metal core, dove le parole cantate sono il contenuto del post pubblicato. Psychotropic Drug Karaoke , con questa proiezione dello stato fisico personale sul territorio pubblico di un blog, mette in evidenza quale peso possa avere sulla nostra esistenza quotidiana, la vita all’interno della rete. L’opera è connessa a Psych|OS , una serie di lavori dello stesso artista, che riflettono sull’influenza che la tecnologia può avere sugli stati psichici.

L’altro primo posto è dell’artista australiana MEZ con _ID Xorcism_, un’opera legata alla percezione dell’identità all’interno dello spazio della rete. Il poema, composto da parole e immagini che scorrono orizzontalmente, sembra poter svelare qualcosa sull’identità dell’artista; ma invece confonde, con il suo inesorabile flusso, e con le multiple apparizioni che richiamano un’estetica cyberpunk anni ’90. L’identità, intesa come cosa immutabile, all’interno dello spazio virtuale viene così “esorcizzata”. Il lavoro è stato creato utilizzando il “mezangelle”, un linguaggio ibrido, creato dalla stessa artista, che combina forme del linguaggio umano con codice HTML e altri linguaggi informatici come il Perl.

Le opere del primo e del secondo appuntamento si uniranno online nel finissage di sabato 20 Maggio 2006.


www.sitespecific.it

SHARE ONShare on FacebookGoogle+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn