Second Life, un mondo 3D online interamente costruito dai suo residenti, si sta dimostrando una interessantissima piattaforma per sperimentazioni legate in vario modo al mondo all’arte. Ci sono diverse esperienze che spaziano da conferenze, dibattiti, aggregazioni di comunità di artisti, mostre, gallerie private, musei ma anche film festival, reading di poesie, concerti, e persino un corso di disegno. Ci sono progetti che coinvolgono il mondo reale e altri che esistono solo per SL.

Progetti importanti con artisti affermati e gallerie reali, come il progetto The Port che ha realizzato un’isola gestita da artisti con installazioni, una mostra di fotografie di Jeff Wall, la redazione di un magazine e che è stato presentato dal Whitney Artport nel mese di dicembre (ne abbiamo parlato lo scorso numero), ma anche iniziative piccolissime. La qualità di ciò che si incontra è molto variabile ma c’è di sicuro un grande fermento.

In Second Life su 150.000 residenti ci sono ben 32 gallerie d’arte registrate, secondo un elenco aggiornato al dicembre 2006, ma di sicuro altre se ne sono aperte in questi due mesi. Gallerie costruite e gestite da privati, spesso dagli stessi artisti che vi espongono i propri lavori realizzati in RL (Real Life) con l’intento di mostrarli a un pubblico più ampio. Ma anche gallerie commerciali mirate alla vendita di opere per le case di Second Life, opere che si comprano per appendere al muro in sala. E così ci sono gallerie che trattano riproduzioni di opere famose, poster potremmo dire, più simili a negozi che a iniziative culturali, gallerie di arte erotica, sculture in vetro, oggetti.

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Le gallerie spesso sono spazi con più funzioni, centri culturali e locali con musica e mostre d’arte. Sono stato di recente all’inaugurazione di una coffe house-gallery dove si svolgeva un concerto dal vivo in streaming e la presentazione di una mostra di foto.

Alcune gallerie hanno un curatore, un progetto specifico, ma ci sono luoghi lasciati liberi a tutti coloro anche alle prime armi che vogliono mostrare i propri lavori. Come l’Open Air Fine Art Gallery che si propone come un fondo per aiutare gli artisti emergenti mettendo a disposizione due piani di sale e spazi esterni per mostrare e vendere i lavori senza nessun ricarico, e raccogliendo donazioni da destinare agli artisti stessi per aiutarli “to buy clothing…. get started in their own buisnesses, upload textures and purchase materials scripts etc. for their creations”. C’è di tutto, principalmente pittura e disegno, ma anche modelli 3D, fotografia, e si capisce che quello che conta è offrire la possibilità a tutti di esprimersi. C’è anche uno spazio libero dedicato a chi vuole creare, dove ho incontrato scultori che stavano modellando i propri lavori 3D.

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Oltre alle gallerie vi sono musei che iniziano a strutturarsi con un curatore, un gruppo di collaboratori e un taglio specifico nella selezione delle opere. Molto classico e di impostazione tradizionale il Veil Museum appare come un palazzo di 5 piani con pareti in vetro e una scala in legno che gira al centro dell’edificio. Curato da Templar Baphomet è organizzato con un percorso storico che si snoda sui vari piani. Si inizia con The Baroque Collection e una raccolta di Jan Vermeer a pian terreno. Al primo piano The Renaissance Collection e gli Impressionisti al secondo Art Deco e Art Nouveau, salendo Dada & Surrealism, i Futuristi e i Cubisti.

Sale monografiche dedicate a Edvard Munch e Franz Marc, Pollock, oltre a qualche opera di Rothko. E tutte le sale hanno un punto di informazione con schede sui periodi e gli artisti presentati. Infine la terrazza come spazio offerto per esposizioni personali a chi ne fa richiesta al curatore. Un percorso didattico già ampiamente sperimentato quello della visita virtuale a un museo, ma qui inserito in un contesto ampio e abitato, dinamico, non isolato in un CD rom o confinato in un sito.

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Impostazione completamente diversa per il Contemporary Art Museum of Second Life che presenta principalmente opere create in SL da artisti residenti. Il museo è costituito da tre edifici, due dedicati a pittura e scultura e uno alla videoarte, con le sale che si affacciano sul verde circostante. Proprietario e curatore del museo è Herbert Hoggard che ho incontrato mentre sistemava alcuni video e mi ha comunicato che il museo resterà chiuso per alcuni mesi per ristrutturazione e per trasferirsi in una nuova sede con edifici più grandi.

Non abbiamo la visita virtuale di un museo che simula un museo reale, ma la costruzione di un museo con una sua vita, in evoluzione, con nuove acquisizioni, nuove mostre in programma, nuove sedi. E’ stata annunciata di recente la nascita della Andy Warhol Foundations, fondazione non profit che proporrà una raccolta di disegni, sculture, video e audio di Andy Warhol, in un nuovo museo di arte contemporanea per ora in costruzione. L’iniziativa è proposta dal gruppo Art Forum 2006 che intende creare un network di artisti e sta raccogliendo fondi per la costruzione di un Centre for artists from Second Life .

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I lavori creati direttamente per SL sono completamente diversi da quelli semplicemente fotografati e importati come immagine. Hanno a che fare con la modellazioni, con gli script, con movimento e audio, con installazioni nello spazio 3D, performance. Sono le prime forme di arte specifiche per questo spazio virtuale e non potrebbero esistere fuori. Ho visto degli interessanti quadri cinetici, schermi nello schermo, che ripropongono l’idea di opere da guardare su un monitor, in questo caso su un monitor appeso a un muro che vedo dentro a un monitor. E sculture rotanti in fili di rame attorcigliati che visti dall’alto sembrano un fiore. Cliccandoci sopra si può scegliere ACID TRIP e allora le forme luccicanti invadono lo schermo e iniziano a girare portandoci in una spirale caleidoscopica.

A conferma di tutto ciò c’è l’interesse della Linden Lab stessa, società creatrice di Second Life, che vede il forte potenziale espressivo per l’arte del mondo che sta costruendo e proprio in questi giorni ha annunciato il bando per la prima borsa in visual e performing arts in Second Life. La borsa, di 4.000 USD, è offerta a giovani artisti che intendano sperimentare per un semestre in Second Life con un proprio progetto legato alle arti visive, ma anche musica, film, video, new media arts e architettura.

Un foto reportage correlato a questo articolo: www.internetlandscape.it.


www.secondlife.com

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