Guardo i video di Carolina Melis, chiudo gli occhi e, magicamente, appare nella mia mente uno stormo di uccelli migratori che si solleva in volo dalle bellissime sponde della Sardegna per dirigersi verso Brighton, piccola citta’ di mare, ad un’oretta di treno da Londra.

Le migrazioni costanti, continue, fanno parte di un percorso che sempre piu’ artisti decidono di intraprendere. La stessa Carolina Melis lascia la natia Sardegna piu’ di dieci anni fa per continuare i propri studi di danza e coreografia nel Regno Unito. Durante questo personale viaggio, anche di messa in gioco di se stessa, la giovane regista sviluppa un interesse per l’animazione e l’illustrazione, colmato dalla frequentazione di un Master in Communication Design alla Central St Martins di Londra.

Le prime gratificazioni arrivano subito dopo la conclusione del Master, infatti il suo video In Which a Butterfly Lands on a Zebra’s Head, selezionato nel 2004 dal festival itinerante onedotzero, fa il giro del mondo. Il video e’ un’opera sapientemente architettata: in apertura, sullo schermo inizialmente vuoto, un sottile filo azzurro si srotola a tempo di musica, trasformandosi nel giro di pochi istanti in steli fioriti. La danza naturale prende atto sotto i nostri occhi stupiti, ed è con immensa semplicità che assistiamo a quello che possiamo definire il ciclo naturale colto nel momento piu’ gioioso.Il mondo animale e quello vegetale sono i protagonisti assoluti: lungo gli steli scorre la linfa vitale, i fiori sbocciano, le farfalle si posano su di essi, giraffe curiose assistono avvinte a un’esplosione di fuochi d’artificio fioriti mentre zebre di diverse dimensioni si inseguono. Il volo si trasforma ad ogni istante in danza delicata e colorata, una festa vera e propria, un incontro di esseri vitali.

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Le immagini dei video di Carolina sembrano anche una bella favola da mostrare ai bambini prima di addormentarsi, un po’ come una lanterna magica che proietta disegni sul muro di un mondo che si anima. Cullati dalla dolce melodia The happy sea di Colleen (l’artista francese Cécile Schott), seguiamo in quest’opera la messa in atto una nuova esplosione di fiori e colori, un volare nell’aria di petali e corolle. I disegni a china richiamano l’arte giapponese, con una predominante di azzurri, rossi e neri in un’atmosfera cristallina. La musica di Colleen, una sorta di folk elettronico ben si presta alle immagini. Sulla stessa scia si sviluppano Bloom e Torch su musica di The Customers, una sequenza di disegni sempre a china, piume, conchiglie e petali che si trasformano in farfalle in un continuo cadere ed emergere che rievoca il ciclo organico naturale. La passione della giovane artista per la danza e la coreografia si sublima in questi piccoli gioielli di animazione.

Sul discorso del percorso migratorio si sviluppa e nasce l’idea dell’ultimo video della regista residente a Brighton, As the crow flies , diretto in collaborazione con Susanne Flender per un brano di Metronomy, altro artista residente nella cittadina inglese. L’idea e’ la messa in video di un processo simile a quello dei cosiddetti sussurri cinesi, in cui alcuni partecipanti al gioco vedono una figura per pochi istanti, la ridesegnano subito dopo, basandosi sul ricordo della stessa, prima di passarla al partecipante successivo. Grazie a questi passaggi l’immagine iniziale subisce una trasformazione incredibile in un infinito gioco visivo-narrativo. I disegni per questo video son passati di citta’ in citta’ in un viaggio attraverso il Regno Unito, toccando Brighton, Aberdeen, Londra, Oxford, Birmingham, Leeds, York, Newcastle, Durham ed Edinburgo.

La tecnica di realizzazione delle illustrazioni del video vede l’uso di una penna near Stabilo 68 su carta bianca, i disegni, passati poi allo scanner, si animano grazie all’uso di Photoshop, After Effects e Final Cut.

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I lavori di Carolina Melis si distinguono per delicatezza e femminilita’, tocco che a mio avviso che non guasta in un mondo artistico dominato principalmente da uomini. Inoltre grazie ai riconoscimenti ottenuti durante festivals internazionali, la casa di produzione Nexus di Londra, che produce animazioni, commercials, music video fin dal 1997, ha voluto tra le sue fila la giovane regista insieme ad una costellazione di nomi di tutto rispetto come Cyril Houplain, Gabriel Malaprade, Jonas Odell e molti altri.

Purtroppo constatiamo ancora una volta che molti delle giovani menti creative del nostro paese ottengono possibilita’ e riconoscimenti solo dopo aver lasciato l’Italia. Senza lasciarci andare a una facile lamentela sulla situazione italiana, crediamo invece che sia possibile diffondere le idée e la creativita’ senza piu’ confini in un viaggio di scoperta giorno dopo giorno.

Alessandra Migani: Sappiamo che ti sei trasferita nel Regno Unito dalla Sardegna per continuare i tuoi studi di danza e coreografia. Come mai? Trovi che l’Italia non offra ancora possibilita’ reali di espressione per artisti emergenti?

Carolina Melis: Prima di arrivare in Gran Bretagna ho abitato per un periodo in Danimarca. Mi ero trasferita li a 16 anni per studiare danza, poi per una serie di coincidenze sono arrivata in Inghilterra. Ho studiato danza alla London Contemporary e al Dartington College of Arts, ho smesso appena mi sono laureata, semplicemente perche’ l’ambiente non mi stimolava piu’, ma vedo che gli amici determinati che hanno continuato sono andati avanti e hanno fatto carriera. Penso che sicuramente in inghilterra ci siano piu’ possibilita’ di lavoro nella danza, in parte per il fatto che lo stato sponsonsorizza gran parte delle compagnie e manifestazioni, sia piccole che grandi.

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Alessandra Migani: Cosa ti ha spinto successivamente ad avvicinarti all’animazione video?

Carolina Melis: Quando studiavo danza per curiosita’ ho incominciato a imparare ad usare programmi di grafica e animazione come Flash e Photoshop. Mi ero appassionata cosi’ tanto che in breve mi sono ritrovata a lavorare a tempo pieno come grafica e web-designer per la Tiscali. Il lavoro mi piaceva ma non era particolarmente creativo quindi ho deciso di lasciarlo e incominciare a lavorare ai miei progetti. Sono tornata a Londra e ho fatto un Master alla Cental Saint Martins in Communication design specializzandomi in Illustration and Animation.

Alessandra Migani: Che tipo di corsi hai fatto e come hai cominciato poi a muoverti nel campo?

Carolina Melis: Ho studiato danza all London Contemporary Dance School e al Dartington College of Arts e illustrazione e animazione alla Central Saint Martins. Sicuramente il Master alla Saint Martins ha definito il lavoro che faccio ora; il corso era molto stimolante e altrettanto competitivo.

Alessandra Migani: Hai trovato difficolta’ ad inserirti in un ambiente ancora prettamente maschile?

Carolina Melis: Non ho ancora trovato difficolta’ ma mi stupisce che la sia un campo prettamente maschile. Fare animazione e’ un po’ come ricamare, e’ ripetitovo e richiede moltissima attenzione ai dettagli e un’infinita pazienza.

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Alessandra Migani: Il tuo video per Colleen, The Happy Sea e’ stato selezionato da festival nazionali e internazionali fra cui onedotzero ed ha fatto il giro del mondo. Come e’ avvenuto l’incontro con l’artista e come si e’ sviluppata l’idea?

Carolina Melis: Ho mandato il mio reel alla Leaf (l’etichetta di Colleen). I miei lavori sono piaciuti e mi hanno chiesto di fare un video. L’idea e’ nata dalla musica, quando ho ricevuto il CD, ho passato settimane ad ascoltarlo e a cercare di immaginare colori e dinamiche possibili. E’ stato un lavoro pittosto lungo e anche abbastanza complicato ma sono contenta del risultato e ho avuto un responso molto positivo.

Alessandra Migani: Cosa succede nei tuoi music video? Sembrano delle coreografie ben architettate dove mondo animale e vegetale si animano in una danza delicata. Riesci in questo modo a sublimare la tua passione per la danza?

Carolina Melis: Mi piacciono le cose semplici, le dinamiche naturali: azione-reazione, causa-effetto, caduta-ripresa. In effetti continuo ad essere molto ispirata quanto ho imparato in coreografia, ma alla fin fine non penso che le due cose siano ppoi cosi’ diverse..

Alessandra Migani: Sei segnata con la Nexus , che tipo di possibilita’ ti stanno offrendo?

Carolina Melis: Ho iniziato da poco, e per il momento sono molto contenta. Mi piace lavorare in team e I lavori che mi sta proponendo la Nexus sono molto interessanti.

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Alessandra Migani: Il tuo ultimo video As the Crow Flies nasce dalla collaborazione con Susanne Flander. Spiegaci come avete lavorato insieme e che tipo di tecnica avete usato?

Carolina Melis: Abbiamo ideato, diretto e prodotto il film insieme, una collaborazione al 100%. Il film e il risultato di un esercizio di memoria a catena. Il disegno di un uccello e’ stato mostrato per 5 secondi al primo partecipante a cui e’ stato di ridisegnare l’immagine in un nuovo foglio di carta. Il nuovo disegno e’ stato poi mostrato ad un nuovo partecipante e cosi’ via.. Abbiamo collezionato 500 disegni eseguiti a catena da bambini e adulti, e questi disegni sono stati alla base dell’animazione.

Alessandra Migani: Quali altri progetti hai per il futuro? E con quali altri registi ti piacerebbe collaborare?

Carolina Melis: Mi piacerebbe fare piu’ live action; in termini di collaborazione al momento lavoro con Metronomy che cura la musica nei miei progetti, spero che questa collaborazione continui.


www.carolinamelis.com

www.nexusproductions.com

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