Deviant ART (DA) è più di un sito web orientato all’arte. È una galleria virtuale dove gli artisti espongono le loro opere digitali e chiacchierano con i visitatori. È un luogo di lavoro, dove giovani promesse alla ricerca di ingaggi si fanno notare. È un luogo sociale, dove ci si conosce, si critica, si litiga, si cresce. È un luogo politico, dove si discute di pubblica morale, ci si confronta con la legge sul diritto d’autore e, talvolta, anche con la censura. È una community, con tutti i pregi e difetti che ha un piccolo sistema sociale. In rete!

Echomrg, un giovane fotografo, ne fa parte ormai da 5 anni, un anno dopo la creazione del sito deviantart.com Ci racconta cos’è questo network, quali le sue dinamiche e le sue aspettative attraverso la sua diretta esperienza di artista virtuale.

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Beatrice Ferrario: Cosa significa per te Deviant ART?

Echomrg: Definire in maniera univoca DA è impossibile. Con un numero di utenti registrati nell’ordine delle centinaia di migliaia e un numero di visitatori ancora superiore, è una realtà talmente vasta e complessa che è molto difficile riuscire a stabilire esattamente cosa sia in un dato momento. È una struttura in costante evoluzione e cambiamento, il cui cuore è la comunità degli artisti che vi partecipano.

Per quanto mi riguarda è soprattutto uno spazio di confronto, dove “esporre” quello che creo (soprattutto fotografie) e cercare stimoli, critiche (talvolta insulti), che mi permettano di crescere come fotografo, di migliorare le mie conoscenze e di discutere delle mie opere con persone che condividano la mia stessa passione. Allo stesso tempo è un posto dove poter cercare ispirazioni, conoscere stili diversi dal mio. È un po’ come esporre le proprie opere in una galleria d’arte e poi passeggiare per i corridoi della mostra chiacchierando con chi la sta visitando, contando sul fatto che qualcuno, di certo, avrà un’idea che permetterà di lavorare meglio la prossima volta oppure vorrà mostrarti una delle sue opere, sperando che tu possa suggerirgli qualcosa.

Questa è la mia interpretazione, il modo in cui io uso il sito. Ce ne sono poi tante altre quanti gli utenti che lo utilizzano: artisti già affermati alla ricerca di un punto di incontro con altri artisti, altri chelo usano come un portfolio, studenti d’arte che sperano di poter ottenere visibilità e ingaggi… Sugli stessi stereotipi legati a differenti tipi di utenti del sito, sonostate scritte, dalla comunità stessa, decine e decine di “trattati”, da quello sociologico a quello satirico!

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Beatrice Ferrario: Chi sono stati i “padri fondatori” del network?

Echomrg: La diatriba su chi siano è stata piuttosto accesa. Il sito è stato creato da Scott “Jark” Jarkoff e Matthew “Matteo” Stephens, ma era inizialmente strettamente legato a un altro sito, che si occupava di musica, fondato da Angelo “Spyed” Sotira, attuale CEO (presidente, n.d.r) di DA, che sostiene di esserne uno dei fondatori.

Relativamente a questo fatto, intorno alla metà dello scorso anno, c’è stato un movimento interno alla comunità, scatenato dalla decisione di Sotira e Stephens di estromettere Jarkoff dalla gestione del sito, per motivi apparentemente legati a contrasti sulla natura commerciale del sito. Questa mossa, gestita in modo poco trasparente, ha scatenato una forte reazione nella community, che ha protestato a supporto di Jarkoff: gli utenti hanno creato una decina di migliaia di opere di protesta, senza contare le pagine di diario o i messaggi in risposta alle dichiarazioni degli amministratori rimasti.

Beatrice Ferrario: Quali sono secondo te gli aspetti positivi di DA?

Echomrg: Prima di tutto il fatto che le decisioni relative alla gestione del sito non possono mai prescindere da quanto espresso dalla comunità, anche se sono di responsabilità esclusiva degli amministratori. La protesta scatenata dall’esclusione di Jark dall’amministrazione del sito ne è un esempio. Poi la possibilità di confrontarsi con persone provenienti dalle più svariate parti del mondo, riuscendo a trarre qualche ispirazione da ognuno di questi incontri.

Un aspetto più banale ma non trascurabile è che è gratuito. Un sistema di abbonamenti permette di accedere a funzionalità più avanzate del sito, ma i servizi messi a disposizione sono gli stessi per gli utenti abbonati e per quelli che non sono disposti a pagare.

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Beatrice Ferrario: E quelli negativi?

Echomrg: Gli aspetti negativi sono quelli legati a ogni comunità: come si possono incontrare mentalità aperte e ricerca di confronto costruttivo, ci sono anche persone che cercano solo un pretesto per scatenare risse verbali su qualsiasi cosa non corrisponda alla propria visione della realtà.

Un altro problema è legato alla natura commerciale del sito e alla legislazione statunitense: per evitare problemi legali legati alla pubblicazione di materiale che potrebbe essere considerato osceno, viene data agli admin delle varie sezioni la completa discrezionalità nel decidere se un’opera deve essere rimossa, senza diritto di replica. Questo a volte degenera in episodi di censura vera e propria».

Beatrice Ferrario: Convinci qualcuno a unirsi a voi!

Echomrg: Se siete alla ricerca di una realtà in cui poter dare libero sfogo alla vostra creatività, in cui potersi confrontare con persone da ogni angolo del mondo, che condividono la vostra stessa passione, DA è il posto che fa per voi.


www.deviantart.com

http://echomrg.deviantart.com

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