Titolo libro: Scultori di suono – Percorsi nella sperimentazione musicale contemporanea
Autore : Daniela Cascella
Editorie: Tuttle Edizioni
Pagine: 160 pagine
Prezzo: 13 Euro

“Costruttori di suono, rivelatori di suoni, e ancora potremmo chiamarli scultori, traduttori, rabdomanti del suono o, per rubare un espressione a Edgar varèse, “lavoratori di ritmi, frequenze e intensità : la nostra riluttanza a chiamare i personaggi in questione musicisti sta tanto nel fatto che, effettivamente, gran parte di loro non sono musicisti in senso canonico, quanto nella volontà di riconoscere e legittimare un’area espressiva ancora marginale rispetto a tutta l’altra musica, che necessita di essere riconosciuta non come “bizzarra, inusuale, estrema”, ma come fucina creativa oggi viva più che mai e forte di un’identità propria, che muovendosi nel complesso territorio del “suono come materia” ha dato vita ad alcune tra le creazioni più avvincenti della contemporaneità.”

“I musicisti in questione hanno raggiunto una maestria nell’assemblare i suoni che nasce da un confronto intenso, ostinato, con il proprio strumento espressivo: il fatto che lo strumento in questione non sia più (o non più esclusivamente) un pianoforte o una chitarra con cui interpretare uno spartito, ma un software musicale o un oggetto da sfregare per trarne rumori, una serie di vecchi vinili da mandare in loop o la giusta porzione di onde radio, non legittima alcun tipo d’approssimazione o di superficialità nell’assemblaggio del suono stesso. Dal momento in cui il suono, espanso attraverso gli strumenti più diversi, si apre ad una miriade di possibilità, il controllo attento della materia sonora così legittimata è ancora più necessario e richiede una fineza di tocco particolare. ricordiamo le parole di Morton Feldman citate da Cage: ” Ora che le cose sono tanto semplici, c’è tanto da fare “. Il pericolo insito non soltanto nella diffusione della tecnologia digitale legata al suono, ma anche nel rendere ogni oggetto un potenziale generatore di suoni, sta nell’approsimazione. oggi apprentemente tutti possono fare musica, ma quanti ci riescono ?”

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“I musicisti di cui parleremo sono tra coloro che sono riusciti ad accendere il suono[…] con una scintilla che ha reso il loro linguaggio riconoscibile, e lo hanno fatto dopo continue sperimentazioni, ascolti e conflitti con la materia sonora”

Per la cronaca, quegli artisti sono: AGF_Akira Rabelais_Alvin Lucier_Bernhard Günter_Carsten Nicolai_Christophe Charles_Coil_Ekkehard Ehlers_Fennesz_Granular Synthesis_John Duncan_John Hudak_Kim Cascone_Matmos_Max Neuhaus_Pan Sonic_Paolo Piscitelli_ Peter Brandlmayr_Philip Jeck_Ryoji Ikeda_Stephan Mathieu_Steve Roden_Terre Thaemlitz_The Books_Tina Frank_Tommi Grönlund_Tu m’_Ultra-red_William Basinski.

Perchè, come l’autrice di questo lavoro, la curatrice, critica e giornalista Daniela Cascella, chiarisce nell’introduzione, Scultori di suono non è un manuale e non ha pretese di esaustività. Ma, aggiungiamo noi, è comunque un libro originale e prezioso nel panorama editoriale italiano. Infatti, attraverso pagine in cui si alternano ricostruzioni storiche, riflessioni personali e interviste [materiale in parte inedito, in parte rielaborato da quello pubblicato in questi anni dalla Cascella sulle pagine di Blow Up], Scultori di suono ci racconta la genesi e l’evoluzione della musica elettronica digitale dichiaratamente sperimentale e della sound art più recente. Anzi, delle musiche. Lo fa prima analizzando i linguaggi emersi dall’incontro tra le menti musicali e le tecnologie e tecniche digitali, e poi teorizzando, da esperta, sulle forme di quelle nuove musiche. In questo modo ricostruisce e restituisce al lettore in modo sintetico e puntuale una parte importante, molto interessante e ancora poco esplorata del panorama sonoro contemporaneo. E il libro, che pure lascia spazio al dubbio, all’inespresso, allìirrisolto, diventa comunque un utile ‘compendio’ di quello che di più significativo, e a volte weird [eppure sempre più di moda], è stato prodotto negli ultimi 10 anni nell’ambito della sperimentazione sonora. Arricchito di discografia e webgrafia essenziale degli artisti citati.

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Se si può indicare una possibile ulteriore direzione futura a lavori di questo tipo, è quella che sarebbe in realtà altrettanto interessante, come puntualmente fa notare Valerio Mann ucci sulle pagine di Nero, poter leggere qualcosa di più sui contesti sociali e culturali da cui le tecnologie, le tecniche, le idee, le arti, le musiche sono emerse e in cui sono immerse. Contesti che certo hanno un ruolo, spesso fondamentale. Ma forse ‘Scultori di suono’ non si poneva questo obiettivo, concentrato com’è sull’altrettanto fondamentale aspetto formale. Noi comunque concludiamo lasciando la parola all’autrice, nel caso voglia intervenire in proposito… 

 

Il libro non è ancora distribuito in libreria.
Può essere ordinato direttamente all’editore  mandando un’email con il proprio indirizzo postale a : blowupmag@virgilio.it

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