Vidauxs è l’abbreviazione di “vidi auxskulti” che in lingua esperanto significa “vedere e ascoltare”. Già nel nome di questo nuovo progetto se ne leggono le linee guida, legate alla compenetrazione programmatica di audio e video.

Il bando di partecipazione è comparso in modo abbastanza timido prima dell’estate, ma è riuscito a catalizzare l’attenzione delle situazioni più interessanti che si occupano di audiovisual live performance in Italia. A partire dal 1°Ottobre i lavori selezionati durante l’estate saranno progressivamente resi downloadabili dal sito (www.vidauxs.net), che si configura quindi come una vera e propria netlabel. Il tema della costruzione di un network di produzione/distribuzione di lavori audiovisivi è ormai all’ordine del giorno e progetti come questo (selettivi, ponderati, condivisi e gratuiti) vanno a colmare uno spazio che non poteva più rimanere vuoto.

Abbiamo avuto l’occasione di scambiare due chacchiere con i responsabili del progetto Vidauxs, discutendo delle prospettive della label, dei possibili scenari, delle potenzialità di un network di distribuzione di lavori audiosivivi in Italia

Bertram Niessen: Come vi è venuta in mente l’idea di Vidauxs?.

Vidauxs: Vidauxs vuole esplorare il vjing connesso alla musica elettronica. Usiamo la parola “vjing” comprendendo in questo termine tutto quello che riguarda il video in realtime. Dal punto di vista musicale siamo coinvolti da molteplici approcci che dagli ambiti più sperimentali arrivano fino alle sonorità club-orientated. Il bisogno è quello di creare un network tra artisti audiovisivi che si occupano seppur in modo differente dello stesso campo operativo. Un network che favorisca quindi la conoscenza reciproca e il confronto, che possa essere utilizzato anche come mezzo di diffusione e promozione. La forma della netlabel attraverso il download gratuito sotto licenze Creative Commons ci è sembrata la soluzione più semplice ed immediata per iniziare questo percorso.

Bertram Niessen: Negli ultimi tempi stanno emergendo diversi progetti, su media diversi e con prospettive diverse. Da quale bisogno nasce Vidauxs?

Vidauxs: Il ‘nostro’ bisogno è quello di esplorare a fondo tutte le interazioni tra la musica elettronica ed il video, nelle forme soprattutto che sono a noi più vicine e contemporanee. Se ciò sia condivisibile anche da altri in Italia e all’estero è certo una scommessa. La risposta e l’interesse che abbiamo ricevuto per vidauxs ci fanno tuttavia ben sperare.

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Bertram Niessen: i nomi degli artisti coinvolti che compaiono sul sito sembrano tutti di alto livello. Come è avvenuta la selezione del materiale?

Vidauxs: Siamo partiti dallo specifico italiano, che conosciamo bene, puntando direttamente verso artisti italiani che crediamo vicini al nostro modo di “immaginare la musica elettronica”. Ensemble come elec, otolab, pirandelo, ape5 + mikyry, mylicon/en, ogi:noknauss, poi mattia casalegno + martux m, eg0, tatiana. Altri artisti li abbiamo conosciuti tramite un bando di partecipazione che vidauxs ha messo online nei mesi scorsi.

Bertram Niessen: quali sono i criteri che vi guidano?

Vidauxs: Le parole d’ordine sono sicuramente musica elettronica e visuals. Ci interessa esplorare tutti quei progetti il cui video e suono si interfacciano in maniera dinamica e che rifuggono dal concetto statico di videoclip… vengono considerati tutti quei progetti che sono vicini a concetti di improvvisazione audiovisiva, liveset, livemedia, live cinema… Tutte le pratiche artistiche che a partire da tali elementi condividano poi delle forme di fruizione originali sono oggetto della nostra ricerca.

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Bertram Niessen: quali sono le prime release previste?

Vidauxs: Le prime 3 traccie audio/video liberamente scaricabili da vidauxs.net sono ad opera del progetto Pirandelo (Andrea Gabriele, Claudio Sinatti e Marita Cosma). Un mix di riprese ambientali e da mixer audio/video di un loro live tenutosi a Bologna in occasione del netmage05. Le prossime release saranno degli artisti prima citati.

Bertram Niessen: quali sono gli sviluppi che vi attendete? E’ il primo step di un percorso più articolato o intendete buttarvi “in deep” sulla net label?

Vidauxs: Vidauxs è una forma aperta e dinamica, in evoluzione e trasformazione, di diffusione e promozione, di progetti audiovisivi connessi alla musica elettronica. Quello della netlabel dedicata a questi temi è solo il primo passo di un confronto che vede l’interazione di specifici ambienti, prima tenuti separati, emergere nel panorama artistico contemporaneo per intensità ed immediatezza. Come obiettivo futuro abbiamo anche quello della sperimentazione nella produzione di dvd audiovisivi, affrontando le problematiche di trasporre un live audiovideo in un supporto statico e cercando altre forme di videoascoltare la musica elettronica.


www.vidauxs.net

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