L’anteprima del nuovo video Corpicrudi dreams are going to kill Samantha stella presso il Club74 artsystem di Genova in occasione dell’ Art, Electromusic and design che si inaugurera’ il 7 ottobre 2005, sarà un’occasione unica per gustarsi e quindi proiettarsi dentro la nuova tendenza performativa tutta italiana cresciuta e sviluppatasi nella capitale ligure e già punto di riferimento delle nuove tendenze performative internazionali.

Presentare il team artistico Corpicrudi è come specchiarsi in questa società, un mix di azioni ripetitive e ossessionate oserei dire dalla quotidianità giovanile sempre più appariscente e fashion, sempre più artificiosa e pubblicitaria, perché no eroticamente insaziabile e alla fine digitalmente catturata. Sviluppano progetti ibridi in video-performance legate attorno ad un’artista che ha nel suo DNA qualità, tenacia e la femminilità giusta per sconvolgere con uno sguardo anche i pixel della videocamera molto spesso a pochi millimetri dal suo corpo: la danzatrice contemporanea Samantha Stella. Insieme a lei un’altra eroina del gruppo, Barbara Aiello, che merita sicuramente una nota più che positiva.

Accompagnati da una colonna sonora electro impeccabile grazie alla sapiente professionalità di Martino Marini in veste anche di sound designer, investendo in un linguaggio legato al corpo come elemento di unione fra videoclip musicali, cinema e design, Corpicrudi vanta anche la collaborazione di Sergio Frazzingaro, performer della nuova generazione e soprattutto indispensabile protagonista insieme a Samantha dei lavori fin qui realizzati.

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Dalla seconda meta’ del 2003 Corpicrudi presenta i propri progetti in differenti situazioni, inclusi teatri, festivals di performance, danza, arti contaminate, cultura digitale, musei, universita’, fashion stores, gallerie e fiere di arte, rassegne musicali, fotografiche e video in Italia e all’estero. Nel 2004 nasce il progetto work-in-progress Samantha stella project: video, performance, installazioni, foto, sonorizzazioni, live & dj set che ruotano attorno alla figura di samantha stella.

Nel 2005 il video Samantha stella’s diary viene selezionato per il Detroit International Film & Video Festival ed entra nella collezione permanente del Museum of New Art (MOMA) di Detroit, in USA. E’ un video-diario formato dalla successione di 124 immagini ed elaborati foto-grafici che narrano 7 giorni tratti dalla vita della protagonista utilizzando alcuni elementi propri del linguaggio mediatico attuale, soprattutto dei videoclips, della pubblicita’, della moda, ed ancora del linguaggio del computer, rapido, essenziale, rigorosamente in lingua inglese. Samantha stella’s diary si sviluppa attorno al fenomeno del web-log, diario scritto on line su internet, aperto a tutti, nel totale stravolgimento del concetto di origine del diario personale che ne faceva oggetto gelosamente custodito tra le pareti di casa, specchio curioso della societa’ attuale; il video diario e’ al contempo espressione di un dilagante esibizionismo da una parte e di una morbosa curiosita’ verso il privato altrui dall’altra.

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Tra il 2004 e il 2005 inizia la collaborazione con il fotografo e videoartista genovese Francesco Arena che da origine al progetto multimediale seriale co-firmato arena m-eats corpicrudi Samantha stella’s house in mostra dal 29 Ottobre all’11 Novembre 2005 presso la galleria d’arte Primo piano livingallery di Lecce divisa in 2 sezioni: in una il video e l’installazione circular bodies di Arena e Basinski , e nell’altra video, installazioni e foto tratte dal progetto arena m-eats corpicrudi. E’ un gioco di parole basato sulla combinazione dei due nomi delle entita’ artistiche, e sulla sovrapposizione di due verbi in lingua inglese, meet , ovvero “incontrare”, ed eat , ovvero “mangiare”, che ben sottolineano l’intento dell’azione: un artista che da anni opera nel campo della fotografia, del video e dell’installazione, Francesco Arena, che si appresta ad incontrare, o meglio simbolicamente a “mangiare” per far proprio e reinterpretare il corpo crudo e nudo offerto appunto dai Corpicrudi.

E ancora una terza possibilita’ : i due verbi si incontrano questa volta tra di loro e dall’unione spunta fuori in maniera assolutamente casuale ma decisamente pertinente il sostantivo meat ovvero carne, o meglio carne/corpo, soggetto/oggetto principale dell’intera opera di arena.

Un progetto seriale strutturato in piu’ episodi, ogni episodio ambientato in una diversa stanza della casa di Samantha Stella. 5 corpi in relazione/non-relazione tra gesti di un banale quotidiano e gesti di un quotidiano estremizzato, grazie alla presenza di videocamere fisse collocate in diversi punti dei vari ambienti che compongono la casa di Samantha (di cui i 5 corpi sono abitanti), e di videocamere mobili e strumenti fotografici nelle mani di uno dei 5 protagonisti, sisko (francesco arena), occhio esterno all’interno alla casa. Attingendo dal format dei reality shows, Samantha e i suoi amici (sergej, martin, barbie e sisko, interpretati dagli artisti) sono videoripresi in locations particolarmente attente al design e alla moda a produrre video e immagini fotografiche.

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Fino ad oggi sono stati prodotti 3 episodi in fase di presentazione in diversi spazi e situazioni: Bathroom, Bedroom e Sitting room , per ogni episodio 3 sezioni video proiettabili contemporanemante a rendere multiple visioni di una stessa azione, foto da backstage, still pictures da video, polaroid, installazioni.

Quest’ ultimo lavoro artistico dei Corpicrudi fa quindi riflettere non tanto per l’eleganza della forma scenica, per il ritmo ossessivo e le inquadrature ben studiate dal punto di vista fotografico, per l’ ottimo suono e montaggio digitale o per l’ esasperazione dei sogni dei performers che poi in realtà sono anche i nostri, quanto per la nuda e cruda verità piena di inquietudine e malinconia che riempie sempre un po’ del nostro inconscio e che si “nasconde” dietro l’arte contemporanea, quella più sensibile e capace di andare “al di là del visibile”.


www.massprod.org

www.francescoarena.it

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