Per spiegare la filosofia alla base del progetto Remix.A034.it è utile partire dalle perole del suo stesso autore, il dj milanese A034: “Grazie…a tutti i partecipanti…di cuore. Felice di aver sentito cose inaspettate, di aver sentito suonare persone inaspettate, di aver avuto il privilegio di sentire le proprie tracce arricchite e reinterpretate da persone che, una per una, stimo profondamente”.

Questo è ciò che sta alla base di questo interessantissimo progetto audiovideo in rete, la possibilità di sfruttare le dinamiche comunitarie di internet e la piattaforma web come strumento di condivisione di file e di conoscenza, integrando il tutto con le potenzialità offerte dai computer e dalla creatività digitale sia in ambito audio che in quello video. In un unico progetto sono quindi racchiuse e concretizzate al di là di qualsiasi teoria, molte delle filosofie e delle chimere spesso vagheggiate da tanti teorici dei nuovi media. Il progetto Remix.a034.it consiste “semplicemente” in una serie di brani di musica elettronica, suoni campionati e loop sintetici, messi in rete sul proprio sito da parte del dj e musicista milanese A034. Le traccie sono quindi state messe a disposizione di una serie di musicisti amici o comunque di tutti coloro che si sentissero in grado di remixare i brani stessi secondo proprio gusto e creatività. In tutto hanno aderito 28 artisti o crew, da professionisti della musica digitale a gruppi che suonano strumenti acustici, elettrodomestici, videogiochi, ecc…

Il risultato finale, una lunga e bellissima serie di brani elettronici remixati, è stato raccolta in una piattaforma audiovideo o installazione sonora (risultato di centinaia di ore di lavoro in cui A034 ha lavorato a stretto contatto con la Miller, un gruppo di amici che comprende progrmmatori in grado di inventare e creare) che è stata presentata per la prima volta quest’anno alla Cueva di Milano ma che si ripromette di essere ospitata in tutte quelle manifestazioni audio-video in cui il progetto potrebbe essere collocato a pieno titolo. Sebbene, come la maggior parte dei progetti interessanti e grass root, la eco prodotta non è stata all’altezza del lavoro svolto e della creatività proposta a un mondo spesso troppo annichilito su se stesso.

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Sì perche Remix.a034.it non è solo un contenitore di musica elettronica condivisa; esso è a pieno titolo un’installazione audio-video in cui la singola componente sonora è stata associata alla propria componente visuale e grafica. Tramite un tramite player infatti ogni remix viene inserito in un analizzatore di frequenze. Queste sono state associate a 18 colori, prendendo come riferimento la scala cromatica dell’arcobaleno. Le frequenze più basse sono state associate al rosso e le più alte al violetto, passando per una scala cromatica di 16 bande di frequenza. L’intensità di queste frequenze determina l’intensità del colore ad esse associato. I remix vengono riprodotti in streaming visualizzando cromaticamente le frequenze e alla fine dell’ascolto un sensore avrà rilevato statisticamente l’uso di ogni frequenza e indicherà di che colore è ogni remix, partendo dal nero (assenza di colore), mixando i 16 colori usati fino ad arrivare al bianco (tutti i colori insieme) e misurando l’intensità e la frequenza di utilizzo di ogni associazone cromatica.

Il progetto aderisce infine completamente alle semplici regole che determinano la gestione dei diritti d’autore in rete secondo le licenze delle Creative cOmmons, come noto rilasciate da poco tempo anche in Italia. Il progetto è quindi totalmente copyleft, in questo lavoro non c’è nessuno scopo a fini commerciali nè intenzione di pubblicare supporti per la diffusione. Ciò si manifesta con la possibiltà di scaricare sul proprio computer interamente le tracce remixate ed eventualmente collaborare per l’ulteriore sviluppo del progetto stesso.

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Ma forse l’elemento portante di questo progetto, al di là della sua estetica finale di matrice fortemente audiovisiva e a prescindere dalla necessità per il pubblico di dover interagire con l’instllazione che richiede l’intervento attivo dello spettatore, parafrasando i ringraziamenti del suo autore, è la sua capcaità di nascere, crescere e svilupparsi dallostato di embrione solo grazie alla Rete, grazie cioè a quei sottili meccanismi umani e tecnologici che uniscono artisti differenti, di estrazione musicale differente a latitudini differenti.

Sì perchè il porgetto RemixA034.IT nasce in rete ma si sviluppa offline oltre che tra le maglie stesse del web; che il dj A034 ne fosse consapevole alla fine poco importa. Perchè l’elemento paradossale della net art risiede proprio nella sua spontanietà dogmatica, le pratiche di rete sono ormai talmente spontanee e potenti che avvengono senza un elemento sctenante, senza una progettazione consapevole e senza la necessità di uno studio estetico approfondito.

La net art è morta? Viva la net art…basta guardare i partecipanti al progetto:

Allun
BBS
Fainting Hell-o! feat. Spiral
Skeeme
Jewish Haircut
Synthelabo
Bugo
Anticracy
Kyuzzo
Fire at Work
Ventolin Orchestra and Prostat
Chettary
Sense
Marco Messina
Shaduz
Tr4ck4
AnElectronicOrange
Christian Rainer
Mayo
R.U.N.I.
Raina
Ludmila
Modula Manopola
Hyaena


http://remix.a034.it/

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