Dal 18 al 21 maggio a Montreal, in Québec, è prevista la settima edizione di HTMlles, festival canadese di new media art promosso da Studio XX. Ques’anno, il tema della rassegna è “peripheries + proximities”, che proporrà più di 50 progetti di electronic art da tutto il mondo. La sede principale dell’evento e’ il Monument-National, significativa per la storia del movimento delle donne in Québec.

Fondato nel 1995, Studio XX è il centro più importante a Montreal per lo studio delle nuove tecnologie da parte delle donne. All’interno del centro, si organizzano numerose iniziative ed eventi artistici, con un approccio critico verso l’uso delle nuove tecnologie e delle loro applicazioni, per rendere le donne una presenza concreta nel “cyberspazio”, in accordo con la tradizione cyberfemminista. Il tema di quest’anno, “peripheries + proximities”, è focalizzato sulle tecnologie della prossimità, sul concetto di corpo immateriale, sulla psicogeografia e sull’evoluzione dei social networks. I cinquanta lavori prescelti esprimeranno questi concetti attraverso performances, concerti, conferenze, installazioni interattive e workshops. Fra i diversi lavori, spicca il progetto “Immanence”, realizzato dall’artista canadese Susan Kozel, conosciuta internazionalmente per la sua ricerca nella danza, filosofia e nuovi media.

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Immanence si concretizza attraverso una performance che incorpora diverse tecnologie, espolrando i potenziali della danza interattiva. Ciò che comunque accomuna i diversi progetti presenti in HTMlles 07, è l’idea di scambiare e condividere riflessioni e saperi sulla tecnologia, sull’idea di fare network, conferendo alle tematiche di genere un aspetto centrale, senza però cadere nell’”evento-ghetto” solo per donne. Durante gli anni di sviluppo del Festival, HTMlles ha accolto artiste da tutto il mondo, dalla Russia, al Sud Corea, all’Italia, Olanda, Germania, Australia, Francia, Finlandia e USA. Gli appuntamenti precedenti hanno visto tematiche come “Web Works and Works Outside of the Net” (2000), “Mutant Identities and Cultures” (2001), “The Double, The Multiple and Contamination in Web Art” (2002), “Active Agent / Radical libre” (2003). Trasformato nel 2003 in una biennale, il Festival alterna un appuntamento in Québec e successivi eventi internazionali, come nel 2004 a Berlino con Circulation01 (presso il Bootlab durante Transmediale Festival, www.htmlles.net/circulation) e a Bruxelles con Digitales (www.digitales-online.org).

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Dopo la settima edizione del Festival del 2005, nel 2006 seguiranno ancora nuovi appuntamenti internazionali, che porteranno le artiste dello Studio XX a realizzare nuovi progetti sull’uso artistico del web e delle nuove tecnologie. Campi di studio prescelti saranno il dynamic programming, le interfacce generative, la linguistica computazionale, l’ipermedia e la net.ecology, associando queste tematiche a una tradizione femminista critica e alla ricerca sugli aspetti socio-politici delle nuove tecnologie e dell’arte.


www.htmlles.net

www.studioxx.org

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