Le immagini stanno all’occhio come i suoni stanno all’orecchio…Platone sosteneva che iI mondo fosse costituito secondo principi musicali e la vita intera dell’uomo fosse dominata dall’armonia e dal ritmo. Aristotele scriveva: “Dato che come alcuni imitano molte cose rappresentandole con i colori e con le figure, mentre altri per mezzo della voce, così, anche per le arti sopra dette, tutte quante producono l’imitazione nel ritmo, nel discorso e nell’armonia, e questi o presi separatamente o mescolati assieme.”

Sono sufficienti poche righe di presentazione per l’ultimo sforzo artistico prodotto da Luca Tanzini, Musica a colori. Del resto, la presentazione dell’opera fatta dallo stesso autore – che considero senza alcun dubbio uno tra i più rappresentativi artisti multimediali ed autori contemporanei del panorama italico è, di per sé, oltre che esaustiva eccezionalmente feconda e, in termini di profilo storico, rara!. Tanzini è un’artista multimediale toscano, da anni presente sulla scena elettronica underground, che ha già avuto modo di rendersi visibile, in Italia e all’estero, con la famosissima e premiatissima performance Universal City, fondata sull’uso del software RandomCinema, una creatura dello stesso autore che ha varcato, tecnicamente, fisicamente e concettualmente, non poche frontiere. Nel 2004, dopo aver realizzato L.A.V.A., ovvero Loop.Automatic.Video.Audio, Tanzini ha iniziato a lavorare a Musica a Colori che, in questi giorni, presenta in giro per l’Italia insieme ai Cabernet Voltaire, in uno spettacolo multidisciplinare dirompente, già rappresentato a Pescara, presso Ecoteca, ed in prossima programmazione anche a Roma, Firenze ed altre città.

.

Musica a Colori, tecnicamente al confine tra robotica ed A.I., colpisce in particolar modo per l’audace ed elegante mix di tecnologia analogica e digitale, che permette di realizzare e adattare antiche congetture teoriche artistico/scientifiche al contesto audio-visivo odierno. Tra l’altro la poetica sottostante questo genere di produzioni artistiche rappresenta quella che, paragonando i pionieri dell’elettronica a gloriosi navigatori, potrebbe esser considerata l’orsa maggiore, la costellazione guida del far arte multimediale. Difatti, l’agire sull’hardware intercalando l’analogico con il digitale, com’è realizzato esemplarmente in Musica a Colori, non fa altro che donarci nuove, impreviste ed imprevedibili capacità espressive. Fatto tutt’altro che trascurabile, nel mondo dell’arte con la “A” maisucola.

.

Luca Tanzini è nato a San Giovanni Valdarno nel 1970. Vive a Siena dal 1995 dove si occupa di progettazione, prototipazione, sviluppo multimediale, videointerattivo, video-combinatorio, presso il laboratorio multimediale dell’Università di Siena. Ha rappresentato l’Italia all’esposizione universale di Hannover.
Le sue sono opere che difficilmente possono rientrare in schemi e preconcetti. “Antiarte”, dice della propria produzione, il che rivela una sincera vena polemica senza compromessi.

Il suo modo di esprimersi ha molto in comune con l’esperienza del Dada di Zurigo dell’inizio del secolo scorso: ne recupera l’operatività inserendola in una nuova chiave sociale, che è anche in questo caso – come accadeva per il movimento Dada – urlata polemica nei confronti di un sociale fatto di false figure, che Tanzini si diverte a dissolvere nei propri collage e assemblaggi visivi incuranti delle convenzioni e degli equilibri: in ogni azione quotidiana lo spirito dell’artista è sinceramente ludico, graffiante e di sconcertante onestà.


www.media.unisi.it/liberarte/musacv.html

www.media.unisi.it/liberarte/rccv.html

www.media.unisi.it/liberarte/randomcinema.html

www.media.unisi.it/liberarte/lavacv.html

www.cabernetvoltaire.it/

www.ecoteca.org/

SHARE ONShare on FacebookGoogle+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn