La Madre E L’assassina Dei Teatro Clandestino

LA MADRE
E L’ASSASSINA
DEL
TEATRO CLANDESTINO


Txt: Massimo Schiavoni

Img: Courtesy Teatro Clandestino

 

“Madre
e Assassina” racconta di una donna più
che normale, Maddalena Sacer, che un mattino uccide
i suoi due bambini. “Madre e Assassina”
racconta di una ricerca più che formale di artisti,
Il Teatrino Clandestino, che una sera uccidono gli attori
e li sostituiscono in scena con i loro fantasmi.

Un argomento lo si può scegliere perché
lo si trova aderente ad un proprio modo di essere, perché
lo si comprende; portarlo in teatro diventa, quindi,
esprimere qualcosa di se stessi che in quel momento
è vero. Ma un argomento, lo si può anche
scegliere perché la sua realtà è
la più lontana immaginabile dalla nostra. In
questo caso stiamo portando in teatro un punto interrogativo,
una domanda che ci poniamo e che vogliamo condividere.
Lo spettacolo diventa quindi il modo di porre in comunione
la domanda, è la forma con cui la domanda si
presenterà, non al solo pubblico, ma alla comunità
intera presente nell’edificio teatrale, pubblico,
artisti, maschere, macchinisti, elettricisti, amministratori,
organizzatori etc., e la forma con cui si esprime la
domanda è la drammaturgia. Le due cose si influenzano
a vicenda, la drammaturgia penetra la domanda dandole
forma organica, e la domanda penetra la drammaturgia
segnandone la genetica.

“Madre e Assassina” appartiene a questo
secondo tipo di scelta, parte da qualcosa che è
da noi lontanissimo e perciò ci interessa, ci
attrae per la sua misteriosità, per il suo essere
alieno e nel caso specifico del figlicidio, per il suo
essere inesplicabile e terrorizzante. Ogni cosa estranea,
però, ci attrae in quanto collegata a noi da
un remoto cordone, ci richiama verso di se come un secchio
in fondo ad un pozzo. Seguendo quella corda, giungeremo
in un’altra dimensione, ma solo seguendola nella sua
discesa, perché se la raccogliessimo a noi, non
troveremmo che un banalissimo secchio, privo di alcun
interesse una volta colpito dai raggi del sole.

Non è stato possibile perciò
costruire la storia di Maddalena Sacer tirando su il
secchio, ma solo discendendo laggiù, nel buio
del fondo del pozzo. E’ una storia che emerge
dal buio, quel buio in cui si può vedere ogni
cosa, ma con occhi diversi, dove gli occhi guardano
con sguardo ribaltato, guardano le immagini del mondo
interno e non di quello esterno. E’ il cinema
dell’inconscio, abitato da larve, esseri umani
trasfigurati. “Madre e Assassina” è
una vera e propria fantasmagoria in cui assistiamo alla
coreografia di corpi scarnificati, di più, smaterializzati.
Ora, quello a cui assistiamo in “Madre e Assassina
” è il Teatro, cioè la sua pura
forma, scorporata dalla sua materia, dimostrando che
certi assiomi, certe verità su quest’arte
sono, oramai, definitivamente crollate e possono si,
essere ancora utili, ma non ne costituiscono più
la sola ed unica verità.

Oggi il teatro e assurto ad un più complesso
stato, ma ciò non è colto. C’è,
in “Madre e Assassina” e in tutto quello
che è stato il progetto madri assassine, lo spostamento
formale che ci dimostra quanto l’immagine, che
nella sua potenza si è sostituita totalmente
alla presenza, possa essere ricondotta ad una condizione
di presenza; questo processo ci era già stato,
con largo anticipo, proposto dall’immaginario
larvale, ma in quanto immaginario, parlava, alludeva,
vagheggiava la presenza, e ora, eccola qui, vera presenza,
immagini antropomorfe, non esseri umani in carne ed
ossa, che fanno agitare la macchina più spettrale
mai concepita, Il Teatro. E in questo si vede anche
come distillata, o meglio estrusa, la tanto inseguita
presenza scenica come in una possibile foto dell’anima.

Gli appuntamenti da non perdere
dell’opera “Madre e Assassina”

25 gennaio – 6 febbraio 2005
Teatro Leonardo da Vinci – Teatro dell’Elfo –
Milano
26 febbraio 2005
Teatro Rasi – Ravenna
10 – 13 marzo 2005
Mercat de les Flors – Barcelona (España)
30 marzo – 10 aprile
Teatro Bellini – Palermo

Ideazione: Fiorenza Menni e Pietro Babina
Con: Fiorenza Menni, Angela Presepi, Barbara Folchitto,
Pietro Pilla
Regia, drammaturgia e musiche: Pietro Babina
Capocomicato: Fiorenza Menni
Curatore video: Pierpaolo Ferlaino
Direttore Tecnico: Giovanni Brunetto
Macchinista – elettricista: Luca Piga
Attori in video:Flavio De Marco, Francesca Leonelli,
Biagio Forestieri, Ludovico Pasquali
Giacomo Pizzi, Maria Chiara Pizzi, Eva Geatti, Daniele
Quadrelli, Ettore Mariottino
Direttore della fotografia: Gigi Martinucci
Aiuto regia video: Marco Migliavacca
Styling: Fabrizio Ferrini
Costumista: Ludovica Amati
Assistente costumi: Michela Montanari
Make up – hair. Rita Fiorentino
Organizzazione – logistica. Marcella Montanari

TEATROGRAFIA

Il tempo morto . Drammaturgia e regia:
Pietro Babina. In scena: Fabrizio Paluzzi, Pietro Babina,
Guendalina Zampagni. Bologna, Centro Fratelli Rosselli,
12 novenbre1989.

A porte chiuse da Jean Paul Sartre. Drammaturgia e regia:
Pietro Babina. In scena: Manuel Marcuccio, Fiorenza
Menni, Pietro Babina, Guendalina Zampagni. sala Polivalente
Casola Valsenio (Ra), 5 aprile 1992.

M (Majakovskij). Drammaturgia e regia: Pietro Babina.
In scena: Manuel Marcuccio, Fiorenza Menni, Pietro Babina,
Guendalina Zampagni. “In centro c’e spettacolo”
piazetta Einaudi Ravenna, 9 settembre 1992.

Sogno in tre quadri con cornice. Drammaturgia e regia:
Pietro Babina. In scena: Manuel Marcuccio, Fiorenza
Menni, Pietro Babina, Guendalina Zampagni. Sala Senio
Casola Valsenio (Ra) 19 febrraio 1993.

R.A.P . Resuscitato Amleto Parla da W. Shakespeare.
Drammaturgia e regia: Pietro Babina. In scena: Fiorenza
Menni, Manuel Marcuccio. Produzione: Teatrino Clandestino.
Sala Senio Casola Valsenio (Ra) 18 febbraio 1994.

Cantico dei Cantici. Exposition vivante a cura di Fiorenza
Menni, Pietro Babina, Luigi de Angelis, Chiara Lagani,
Sara Circassia, Sonja Lasagna, Francesco Borghesi, Sara
Guberti. Produzione: Teatrino Clandestino, Fanny &
Alexander. Ravenna, Valtorto Autogestito, 9 ottobre1994.

Senza titolo. A cura di: Manuel Marcuccio, Fiorenza
Menni, Pietro Babina, Marco Cavalcoli, Sonja Lasagna,
Luigi de Angelis, Chiara Lagani, Francesco Borghesi,
Sara Circassia. Produzione: Fanny & Alexander, Teatrino
Clandestino Padova, Teatro Maddalene, marzo 1995.

Mondo (Mondo) di Teatrino Clandestino, Link e il poeta
Giovanni Pascoli. Produzione: Teatrino Clandestino,
Link Bologna. Festival Giardini , Tredozio, cortile
della pieve di Ottignana 11 agosto1995.

Il ginepro (favola cimiteriale). A cura di: Manuel Marcuccio,
Fiorenza Menni, Pietro Babina, Luigi de Angelis, Chiara
Lagani, Sara Circassia, Francesco Borghesi e i bambini
del laboratorio teatrale Il Ginepro. Produzione: I.V.A.N.Festival
Giardini ,Tredozio, giardino di villa Fantini, 29 Luglio
1995.

L’idealista Magico di Teatrino Clandestino, con: Pietro
Babina, Fiorenza Menni, Manuel Marcuccio. Produzione:
Teatrino Clandestino. Bologna, Link, 14 gennaio 1997.

150.000.000Sinfonia Majakoskijana di Teatrino Clandestino
e Fanny & Alexander. Direzione: Pietro Babina. Teatrino
Clandestino, Fanny & Alexander, “Ravenna festival”,
ex Almagià – Magazzini dello zolfo, 1 luglio
1997.

30 contro 30. Regia di Pietro Babina. In scena: i ragazzi
del laboratorio teatrale del Liceo Scientifico Ricci
Curbastro di Lugo. Produzione: Teatrino Clandestino.
Lugo (Ra), Liceo Scientifico Ricci Curbastro, data 10
marzo1998.

Io. Retrospettiva del Teatrino Clandestino composta
da Gigantografie: i ritratti dei personaggi, Un prontuario:
i testi. Produzione: Teatrino Clandestino. teatro Valle
Roma, 12 giugno1998.

Tempesta (Melologo) di Teatrino Clandestino da Shakespeare.
Regia, scene e musica: Pietro Babina. Capocomicato:
Fiorenza Menni. Macchinista: Francesco Conte. Collaborazione
tecnica: Francesco Borghesi. In scena: Manuel Marcuccio,
Massimiliano Martines, Fiorenza Menni, Muna Mussie.
Produzione: Teatrino Clandestino in collaborazione con
Emilia Romagna Teatro. Modena, Teatro Storchi, 12 Febbraio
1998.

Si prega di non discutere di Casa di Bambola di Teatrino
Clandestino. Soggetto da “Casa di Bambola”
di Henrik Ibsen. Drammaturgia: Fiorenza Menni, Pietro
Babina. Regia e scene: Pietro Babina. Riprese e montaggio:
Gigi Martinucci, Pietro Babina, Francesco Borghesi.
In scena: Fiorenza Menni, Pietro Babina, Giorgio Porcheddu.
Produzione: Teatrino Clandestino, Biennale di Venezia-Sezione
Teatro, in collaborazione con Interzona. Verona, “Prototipo”
(Biennale di Venezia-Sezione Teatro), ex Magazzini Generali
– Interzona, 7 ottobre 1999.

Otello di Teatrino Clandestino. Drammaturgia, regia
e scene: Pietro Babina. Capocomicato: Fiorenza Menni.
Software manager: Francesco Borghesi. Produzione: Teatrino
Clandestino. In scena: Fiorenza Menni, Manuel Marcuccio,
Muna Mussie, Giorgio Porcheddu. Modena, Teatro delle
Passioni, 9 marzo 2000.

Hedda Gabler con: Fiorenza Menni, Angela Presepi, Renata
Salmini, Michele Cipriani, Pietro Pilla, Giorgio Porcheddu.Realizzazione
video: Francesco Borghesi.Scenografia: Pietro Babina
(ideazione),Federico Babina (design),Luca Piga (realizzazione).Costumi
e decori: Fiorenza Menni.
Musiche:Recoil, Pietro Babina,Organizzazione: Marcella
Montanari, Chiara Fava.Amministrazione:
Francesca Leonelli.Capocomicato: Fiorenza Menni.Scritto
e diretto da Pietro Babina.Produzione: Teatrino Clandestino
.In collaborazione con La Biennale di Venezia, Emilia
Romagna Teatro.Venezia, Teatro Tese,Biennale di Venezia,
11 settembre 2000

Iliade con: Alessandro Cafiso, Davide Garagnani, Massimiliano
Martines, Mauro Milone, Andrea Mochi Sismondi, Manfredi
Siragusa, capocomicato: Fiorenza Menni.voce delle dee:Lola
Sofia Duve,voce del poeta e degli dei: Enrico Mariottino.scenografia
Pietro Babina (ideazione),Giovanni Brunetto (realizzazione),Diego
Garbini (macchinista).costumi e decori Fiorenza Menni.live
multimedia Nicola Zonca– Studio Arkì. Sound
design Alessandro Saviozzi – Studio Arkì. Musiche
Pietro Babina. Direttore della fotografia: Gigi Martinucci.
post produzione video Pierpaolo Ferlaino. tecnico del
suono Roberto Rettura. promozione-organizzazione Marcella
Montanari. Logistica-ufficio stampa: Chiara Fava. Amministrazione:
Francesca Leonelli. Scritto e diretto da Pietro Babina.
produzione Teatrino Clandestino in coproduzione con
Kunsten Festival Des Arts,Santarcangelo dei Teatri,Le-Maillon
Theatre de Strasbourg,in collaborazione con Studio Arkì
con il sostegno di Premio di Produzione Concorso Italia
2000/ETI, Comune di Bologna-Settore Cultura, Provincia
di Bologna – Settore Cultura ,Regione Emilia Romagna,
Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Bruxelles, Theatre 140, Kunsten Festival des Arts, 7
maggio 2002.

Prima l’immagine poi il titolo con : Fiorenza Menni,
Mauro Milone, Muna Mussie. scenografia Pietro Babina
(ideazione), Giovanni Brunetto (realizzazione). costumi
e decori Fiorenza Menni. musiche Pietro Babina. post
produzione video: Pierpaolo Ferlaino. promozione-organizzazione
Marcella Montanari. logistica-ufficio stampa Chiara
Fava.amministrazione Francesca Leonelli.scritto e diretto
da Pietro Babina. Bologna,Teatro San Leonardo, Netmage
03, 23 gennaio 2003.

La Bestemmiatrice con Fiorenza Menni, Andrea Fidelio,
Mauro Milone, Muna Mussie,
Chiara Lagani, Maria Chiara Pizzi, Giacomo Pizzi. capocomicato:
Fiorenza Menni.
scenografia: Pietro Babina (ideazione), Giovanni Brunetto,
Diego Garbini (realizzazione)
costumi e decori: Fiorenza Menni. musiche: Pietro Babina.
post produzione video: Pierpaolo Ferlaino. promozione-organizzazione:Marcella
Montanari. logistica-ufficio stampa: Chiara Fava. amministrazione:
Francesca Leonelli. assistente alla regia: Debora Pradarelli.
scritto e diretto da Pietro Babina. una produzione:
Teatrino Clandestino. Santarcangelo dei Teatri,11 luglio
2003.

VIDEOGRAFIA

R.A.P. (Resuscitato Amleto Parla).
Regia e montaggio: Pietro Babina. Interpreti: Fiorenza
Menni e Manuel Marcuccio. Video 8, durata 7′ , 1996.

Psyche. Regia montaggio e musica: Pietro Babina. Figura:
Fiorenza Menni.Video 8 , durata 5′, 1998.

Tempesta (Melologo). Regia e montaggio: Pietro Babina.
Riprese: Andrea Masu gruppo video T.P.O.Bologna. Musiche:
Pietro Babina. Post-produzione Francesco Borghesi. Interpreti:
Fiorenza Menni, Manuel Marcuccio, Muna Mussie, Massimiliano
Martines. video8, durata 8′, 1999.

Si prega di non discutere di Casa di bambola. Drammaturgia:
Fiorenza Menni, Pietro Babina. Regia e scene: Pietro
Babina. Riprese e montaggio: Luigi Martinucci, Pietro
Babina, Francesco Borghesi. Interpreti: Pietro Babina,
Fiorenza Menni, Giorgio Porcheddu. DV durata 22′ 1999.

Otello. Drammaturgia e regia: Pietro Babina. Riprese
e montaggio: Francesco Borghesi Pietro Babina.
Interpreti: Muna Mussie, Manuel Marcuccio, Fiorenza
Menni, Giorgio Porcheddu. DV durata 75′ 2000

Prima l’immagine poi il titolo. Con: Fiorenza Menni,
Maria Chiara Pizzi, Giacomo Pizzi. Scenografia Pietro
Babina (ideazione). Costumi e decori: Fiorenza Menni.
Musiche: Pietro Babina. Riprese: Pietro Babina, Pierpaolo
Ferlaino. Post produzione video, DVD authoring: Pierpaolo
Ferlaino. DV, durata 6′, 2003.

2 Volte a Te. Un film scritto e diretto da Pietro Babina,
con: Fiorenza Menni, Enrico Casagrande, e con: Rita
Falcone, aiuto regista: Marco Migliavacca, direttore
della fotografia: Gigi Martinucci, montaggio: Francesco
Borghesi, Pietro Babina

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Autore

  • Massimo Schiavoni Massimo Schiavoni

    Massimo Schiavoni è artista visivo, studioso di Performing Art, Project Manager e Fotografo di scena. Fin dagli anni Ottanta ha seguito tutte le edizioni di Inteatro Festival nel suo paese dÕorigine Polverigi. Dopo la maturità [...]

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