The Art and Politics of Netporn è un evento previsto nei giorni 7-8 ottobre 2005 ad Amstedam, Olanda. E’ uscito il Call for Papers e sono ben accetti anche progetti artistici sul tema.

L’istituto di Network Cultures di Amsterdam in collaborazione con Katrien Jacob, propone una tematica piuttosto insolita per un festival di arte e nuovi media, che finalmente pone l’attenzione su uno dei fenomeni più presenti (e meno discussi) nella rete Internet: il porno. L’evento si propone di riflettere sulla tematica del porno come ingrediente quotidiano della network culture. Ha uno spirito non solo teorico, ma fortemente pragmatico. A differenza di molti progetti in rete che da anni trattano dell’argomento come nuova fonte di immaginario e emancipazione, in Olanda si vuole realmente organizzare qualcosa di concreto. Invitando chi il “porno” lo fa davvero e chi lo usa come una pratica di liberazione artistica e politica indipendente.

Il vero segreto sta infatti qui: quando la ponografia è autogestita e indipendente, diventa una canale di espressione diretto e fortemente sperimentale. Ma la questione è naturalmente più complessa. Pornografiche al giorno d’oggi sono anche le immagini di violenza che la televisione e il resto dei massmedia ci propongono quotidianamente (vedi come riferimento, il testo “Warporn! Warpunk! Autonomous Videopoesis in Wartime”, scritto da Matteo Pasquinelli). Porno è anche il traffico di comunicazione fra grandi corporations e culture mariginali, fra ISP e clienti, popstar e audience.

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Netporn è costuire un blog, fare riprese video, chattare, far parte di una mailing list, realizzare banners, tutto ciò che mette in mostra i nostri corpi digitali. Come sostiene Katrien Jacobs: <>.

L’evento accoglie nuove forme di espressione artistica e pornografica, indipendenti e collaborative. Gli organizzatori propongono di aprire un Fund for Internet Porn Researchers (FIPR), per archiviare comunicazioni e informazioni esplorando i sistemi di “porn traffic” e i meccanismi sociali e politici che vi sono dietro. Si prevedono dibattiti e lectures e allo stesso tempo sono invitati a spedire progetti e idee anche artisti che lavorano su questi argomenti, considerando la censura pornografica come uno degli elementi di maggior blocco della creatività e espressione artistico-poetica.

I temi di interesse del festival vanno dalla storia del netporno (attraverso computer games, porn animations, manga comics, porno-chich musicale, P2P porno), alla tematica del traffico economico, sociale e dell’e-business, all’area psycho landscape (immaginari di guerra e pornografia, pedofilia, porno activism, subculture, net e sexual ecstasy e paranoia), fino alla tematica della censura e della politica e cultura Gender/Queer (produzione indipendente di strumenti e giochi erotici, diritti dei sexworkers, imprenditoria del sesso).

I materiali vanno spediti a info@networkcultures.org e indirizzati a Katrien Jacobs, Geert Lovink e Sabine Niederer. Presto sarà attivo un porno-wiki e una mailing list.


https:/networkcultures.org/index.php?page=pd?=en&ID=7

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