Con un’attività artistica e curatoriale piuttosto frenetica che lo ha caratterizzato negli ultimi 7-8 anni nell’ambito delle arti digitali e in particolare nel mondo dei progetti artistici in Rete, Agricole De Cologne il cui vero nome è ignoto ai più così come il suo passato o la sua formazione artistica e culturale, è l’esempio perfetto dell’artista virtuale.

Agricola De Cologne ha però concretamente guadagnato fama e rispetto internazionale, sia dai critici che dai suoi colleghi, per una serie quasi infinita di progetti autonomi e iniziative artistiche comunitarie in Rete. Quasi impossibile menzionare tutte le partecipazioni dei suoi lavori ai principali festival e rassegne in giro per il mondo, e molto difficile è anche fare un elenco, di merito o di importanza, di tutti i suoi lavori artistici nell’ambito della new media art.

Agricola de Cologne ha però un elemento distintivo rispetto al percorso artistico di molti altri suoi colleghi: la capacità, l’intelligenza, l’intuizione, la sensibilità di utilizzare la Rete non solo come piattaforma artistica e strumento di espressione, ma anche e soprattutto come canale in cui veicolare il proprio messaggio a una platea mondiale nonchè come rete di interconnessioni con cui chiamare a raccolta i cuori e la creatività di moltissimi altri web artisti sparsi ai quattro angoli della terra. Agricola de Cologne in altre parole è uno dei pochi che ha realmente messo in pratica i dettami di molti guru fautori della connessione globale facendone il proprio leit motiv esistenziale artistico, e convogliando all’interno di questo ricchissimo contenitore artistico la propria sensibilità di fronte ai grandi mali e alle grandi tematiche del mondo.

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Spesso ci chiediamo come si muovono gli artisti elettronici di fronte alle grosse battaglie politiche, sociali e ambientali che colpiscono il mondo di questi anni. Troppo spesso la risposta che siamo costretti a darci è:molto poco. Sì, non sono molti infatti i progetti artistici fatti per sensibilizzare gli animi verso ciò che accade e ci circonda, e se escludiamo le pratiche artistiche di matrice attivista in cui la sensibilità è parte fondante di un “certo” codice genetico, non si può certo dire che gli artisti multimediali si facciano spesso alfieri di battaglie di protesta o di sensibilizzazione che pur mezzi e strumenti di diffusione gli consentirebbero con efficacia.

Ecco, Agricola de Cologne e il suo lavoro in Rete, nato da 2 anni appena, chiamato New Media Art Project Network (www.nmartproject.net/), contraddicono questa affermazione e più volte nel corso degli anni si sono posti al centro di battaglie di sensibilizzazione mediante progetti artistici e mostre itineranti di lavori multimediali. Il New Media Art Project Network è quindi per definizione una piattafora sperimentale per la new media art, un progetto collettivo di web art e lavori artistici multimediali in Rete.

Tra i vari progetti e festival in Rete promossi dal Network, di grande importanza è il progetto ora denominato [R][R][F] 2005 -> XP, acronimo per Remembering-Repressing-Forgetting che non necessita di spiegazione, ma anchei progetti del New Media Fest e Violence oline festival, e infine il progetto denominato A Virtual Memorial.

A Virtual Memorial ha visto in passato, Agricola de Cologne e molti altri artisti multimediali, impegnati in campagne artistiche di sensibilizzazione a favore dell’ambiente, della flora e della fauna mondiale (RainForest Memorial), a favore delle vittime dell’Aids (Memorial for the Victions of Aids), a favore delle vittime del terrore (Memorial for the Victims of Terror) e ora a favore delle vittime dello Tsunami.

Con una deadline posta al 31 Marzo 2005 infatti, l’artista tedesco ha chiamato a raccolta il suo network di artisti per fornire progetti relativi al Memorial chiamato Tsunami. Come suggerisce il nome stesso, Tsunami è dedicato alle vittime del tragico maremoto che ha colpito la zona asiatica nel periodo di Natale 2004. Concept portante del progetto è rendere evidente come le forze della natura siano completamente incontrollabili da parte degli uomini. Lo Tsunami in altri termini diventa simbolo dell’inevitabile, rappresentante estremo del destino che sfugge alla volontà dell’uomo che si arrende totalmente alla sua mercè.

I media artist sparsi nel globo sono quindi chiamati a riflettere su queste tematiche e a fornire quindi progetti di webart, doumenti, testi, file audio o video o altro materiale che può essere trasformato in file digitale. Il progetto in conclusione sarà pubblicato online e diventerà parte, come installazione itinerante, del progetto [R][R][F]2005—>XP


www.a-virtual-memorial.org/start1.htm

www.newmediafest.org/start1.htm

www.newmediafest.org/rrf2005/index.html

www.nmartproject.net/

www.newmediafest.org/violence/startviolencey.htm

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