Alcuni studi si concentrano soprattutto sulle loro capacità tecniche, su possibili immaginari futuri, su navigazioni complesse ed elementi in 3d per celebrare la rete e il nuovo modo in cui essi pensano debba essere. Wefail è uno studio di graphic design che semplifica tutto ciò e lo rende quasi arte .

Il loro approccio, fatto di elastiche marionette e personaggi ricchi di dettagli e particolari non solo a livello grafico ma anche in termini di animazione, assemblati in inusuali navigazioni orizzontali come all’interno di un lungo corridoio bidimensionale, unito a un forte senso dello humour, rendendo le loro creazioni più umane e cinematiche di moltissimi lavori di graphich design esistenti in rete e non solo, forse senza un elevatissimo livello di interazione con l’utente ma da sempre affascinanti e godibili.

Nel progetto Wefail, l’utilizzo del web è palesato e dichiarato, non solo una piattaforma per diffondere il proprio lavoro, ma una vero e proprio terriotorio di esplorazione delle potenzialità progettuali e grafiche di Flash e di Internet. Un immaginario che strizza l’occhio alla cultura punk degli anni ottanta, una serie di trovate estetiche (ritagli di giornale, fotografie, immagini d’annata) e tecniche (scretch visivi, costruzioni sonore) che hanno portato Wefail a essere una delle agenzie di graphic design più conosciute e apprezzate.

I loro siti ci raccontano storie che divertono tutti. Non seguono web-trends, ma solo il personale piacere di divertirsi e divertire. Sarà forse questo uno dei segreti di Wefail? Lochiediamo direttamente a Martin Hughes, fondatore insieme a Jordan Stone, del progetto.

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Luca Merzello: Da ove è nato il progetto Wefail? Quante persone sono coinvolte, quali interessi e quale filosofia se ne avete una?

Martin Hughes: WEFAIL è composta da due persone. Martin Hughes da Manchester e Jordan Stone da Austin. Ci siamo incontrati su un Flash-forum e abbiamo iniziato a lavorare insieme da allora. Lavoravamo attraverso la rete incontrandoci una volta l’anno. La nostra filosofia potrebbe essere quella di divertirci e non svenderci: tuttavia se sei molto bravo, beh allora puoi anche svenderti.

Luca Merzello: Avete all’interno dei project-manager? Se sì, ne avete veramente bisogno? Se no, avete mai desiderato averne?

Martin Hughes: No, non abbiamo project-manager, lasciamo che siano i clienti a cercarci. In passato abbiamo contattato molti musicisti e tantissime agenzie, ma ci hanno ignorato quasi sempre. Oggi lasciamo che I brand manager ci contattino dopo aver visto I nostri lavori.

Luca Merzello: Offrendo differenti input artistici in ogni lavoro, questo può aiutare a raggiungere fama e successo? In altri termini la ricerca paga?

Martin Hughes: Noi continuamo a lavorare a nuove idee, altrimenti penso ci annoieremmo. Proviamo quindi a portare sempre qualcosa di nuovo per ogni sito che facciamo. Non è importante se il cliente è piccolo oppure grande, il lavoro viene giudicato come la tua ultima fatica, ovvero il meglio delle tue capacità indipendemente da quanto ti pagano.

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Luca Merzello: Come è avvenuto il contatto con BBDO. Sono stati così lungimiranti da cercarvi? Oppure…

Martin Hughes: BBDO ci ha scovati come tutti gli altri, online attraverso i nostri lavori. Non mi posso spingere a dire che sono stati così cool a contattarci…

Luca Merzello: Quale è stato il tuo lavoro preferito, o quello più esaltante (commerciale/artistico)? E quale il progetto dei sogni per cui uccideresti?

Martin Hughes: Amiamo tutti I nostri siti come nostri piccoli figli, è sempre triste escluderne qualcuno. Vogliamo tenerceli tutti anche solo per noi stessi. Dico che il sito per Eminem è il mio favorito ora, ma questo cambierà quando finiremo il nuovo Dixie Chicks. Come progetto dei sogni, forse Morrisey…oppure Dr.Drè…o Radiohead…anche se Jordan dice che I Radiohead fanno schifo dopo aver pubblicato “KidA”. Io non sono d’accordo, penso si senta figo a prendere le distanze dai Radiohead e pensa che Robert Plant avrebbe dovuto essere nei Radiohead (!!!). Io penso che sarebbe stato orribile.

Luca Merzello: Trovo il vostro stile fresco e ironico, in senso generale. Esiste una “wefail maniera”, un modo in cui sviluppate le idee?

Martin Hughes: Cordialmente perlustriamo entrambi diversi modi e approcci a un nuovo lavoro. Lavoriamo molto bene insieme, non potrei lavorare alla stessa maniera con qualcun altro. Ci leggiamo nella testa senza discutere e senza sprecare una settimana intera ad argomentare solo perchè il nostro ego ci spinge a comportarci come 2 grosse merde.

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Luca Merzello: Frequentate o siete invitati a festivals internazionali?

Martin Hughes: Lo abbiamo fatto per un anno o due ma ci siamo stressati nel farlo. Abbiamo creato questi grossi filmati da esibizione per focalizzare l’attenzione su di noi. Ma ci prendeva troppo tempo, stava diventando un lavoro. Stiamo pensando di usare il tempo che ne ricaviamo per uscire invece di preoccuparci di mettere insieme uno show.

Luca Merzello: Pensi che il vostro lavoro abbia influenzato altri studi? Conoscete I vostri vicini hi-res e De-constructive?

Martin Hughes: Beh, come tutto nel web, penso che siamo stati influenzati noi per primi e al contempo abbiamo influenzato qualcuno. Anche se nessuno avrebe voluto essere stato influenzato dagli orribili Wefail, li abbiamo spinti a prestarci un po’ di attenzione.

Luca Merzello: Ti interessano anche altre realtà creative sulla rete? Chi e perchè?

Martin Hughes: Attualmente non sono interessato a monitorare altre realtà creative in Internet, non proprio. All’inizio seguivamo pressochè tutto nel mondo di Flash, ma oggi penso di seguire più il mondo dell’animazione e della tv. Abbiamo forse più cose in comune. Come le inquadrature di cinepresa e animazioni molto più interessanti, piuttosto che un altro ennesimo sito fatto in Flash. Credo che faremo più lavori per la tv quindi: Cartoon Nework è stato un gran lavoro, un sogno diventato realtà!.


http://www.wefail.com/sundaypants

http://www.wefail.com/twats/

http://www.wefail.com/turkey/ :

www.wefail.com

www.sofake.com/

www.eminem.com

www.matthewmahon.com/

www.bbdo.com/

www.wefail.com/turkey/

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