Frieze London - Londra
05 / 10 / 2017 – 08 / 10 / 2017

Curata da Attilia Fattorini Franchini, BMW Open Work è una nuova importante iniziativa che invita ogni anno un artista a sviluppare un progetto che esplori tecnologie attuali e future come strumenti di innovazione e di sperimentazione artistica.  BMW Open Work verrà presentata a Frieze London 2017 con Body Electric, una nuova opera commissionata all’artista di New York Olivia Erlanger.

Disseminata all’interno dello spazio fisico della fiera tanto quanto sulle piattaforme digitali, Body Electric evoca racconti immaginari ispirati alla fantascienza, ai flussi economici e alla progettazione integrata. Mettendo insieme elementi digitali e scultorei, l’opera immersiva di Olivia Erlanger verrà attivata dagli osservatori che circoleranno tra spazi e dispositivi.

Una parte dell’installazione occuperà il BMW Lounge del Frieze. Tre panchine con sensori di movimento, il più vecchio elemento industriale posto in un contesto pubblico, fungeranno da dispositivi audio, invitando il pubblico a sedersi e ad ascoltare testimonianze reali e immaginarie riguardanti un evento ecologico. Una foschia spessa fatta di nebbia e luce blu creerà un’atmosfera immersiva a visibilità limitata, che cambierà continuamente in risposta alle variazioni dei prezzi petroliferi.

La seconda parte di Body Electric verrà esperita nel BMW Courtesy Car Service, dove alcuni video selezionati mostreranno visivamente le testimonianze immaginarie. Inoltre, un nuovo sito web costituirà la piattaforma d’arrivo finale del progetto (attiva dal 19 settembre).

Ispirandosi alle tecnologie contemporanee e future, Body Electric riflette sull’evoluzione dei rapporti tra esseri umani e ambiente, mentre una natura sempre più imprevedibile media e altera la nostra esperienza corporea.

Curato da Attilia Fattori Franchini, il BMW Open Work ogni anno invita un artista a sviluppare un progetto visionario che crei un’esperienza immersiva per l’osservatore. Ispirandosi al BMW design and engineering, gli artisti incaricati prendono in considerazione tecnologie contemporanee e future come strumenti di innovazione e di sperimentazione artistica.

Il nome dell’iniziativa, Open Work, si ispira al saggio letterario di Umberto Eco “Opera Aperta” (1962) che propone l’idea di opere costituite in parte dal pubblico e in parte dal caso e che sono quindi aperte ad una vasta gamma di interpretazioni.

Olivia Erlanger (nata a New York nel 1990) è una scultrice che lavora a New York City. I suoi progetti recenti comprendono a. or fifty thousand all’83 Pitt St. New York, Dripping Tap al Mathew di New York e The Oily Actor al What Pipeline nell’Illinois. Le sue recenti presenze in mostre collettive comprendono Wormwood all’Ellis King di Dublino, Eric Schmid is an Idiot al Cave nell’Illinois, Other People’s Things alla Brown University, RI, e Daydream from 2013 al CANADA di New York.

Recentemente è stata membro di IdeasCity 2017 ad Arles, in Francia, e visiting artist alla Brown University nel 2016. È stata coautrice di “Hate Suburbia” con Luis Ortega Govela, la seconda edizione con MIT Press uscirà nell’autunno 2018. Il saggio in uscita, “Born Goth”, scritto insieme a Ortega Govela, è incluso nell’edizione Summer 2017 dell’Harvard Design Magazine e attualmente i due stanno girando un documentario.


oliviaerlanger.com

body-openwork-electric.art

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