“Se avessimo saputo dove saremmo arrivati non l’avremmo chiamata avventura”.

Questo l’incipit di Printi e del suo Lab. guidato da Camillo Frigeni, designer e tipografo, che in un contesto tecnologico ha provato a credere nella tradizione della stampa tipografica tentando di creare una connessione tra passato e futuro, tra storia ed innovazione. Da qui nasce Printi: una semplice amica trasportabile adatta al pubblico dei più piccoli, capace di far riscoprire le pratiche della stampa tipografica.

“Interamente realizzata in legno, Printi all’apparenza può sembrare solo una scatola ma basterà un rapido gesto e da semplice contenitore essa si trasformerà in un piccolo tirabozze con un cassetto tipografico pieno di elementi da utilizzare secondo le fantasia del bambino”.

Printi nasce quindi dalla volontà di far conoscere ai più piccoli il mondo della stampa tipografica, le sue logiche e gli strumenti che sono il punto di partenza della diffusione della cultura così come la conosciamo oggi. L’idea che sta alla base del progetto è quindi quella di utilizzare il mezzo di stampa tipografico a fine educativo e didattico.

Printi una simpatica amica che ti accompagnerà nel viaggio di riscoperta nei territori della stampa tipografica.

“All’inizio dell’avventura pensavamo di soffermar l’attenzione solo sulla ricreazione e sulla divulgazione di un metodo attraverso una metodologia semplificata” afferma uno dei Founder: infatti Printi si concretizza in una e vera e propria compagna di avventura attraverso la personificazione della stessa. Tuttavia, nel proseguire le nostre ricerche e i nostri studi, l’interesse è cresciuto esponenzialmente e varie vie di sviluppo si sono palesate ampliando tangibilmente i nostri orizzonti.

Il binomio analogico-digitale apre l’orizzonte del prodotto-servizio consentendo allo stesso di inserirsi nell’innovazione.

Printi nasce come prodotto digitale, grazie a software di progettazione d’avanguardia, per poi concretizzarsi al pubblico attraverso il taglio laser. La creazione del prodotto consente poi la sperimentazione con le diverse tecnologie e materiali con le quali Printi può entrare in contatto (si fa ovviamente riferimento alla stampa 3D), dove, grazie ad un software di progettazione, il tutto può essere realizzato materialmente per poi essere impresso su carta grazie a Printi, creando cosi un filo conduttore diretto nella storia della stampa con l’utilizzo di uno dei pilastri della produzione tipografica: l’inchiostro.

Questo progetto nasce grazie al dialogo tra tipografi, docenti e designer che mettono al centro il concetto dal saper fare e dall’abilità di chi con la tecnologia sperimenta e lavora senza mai perdere il contatto con le pratiche manuali. Nasce da strumenti all’avanguardia che trasformano un’idea, le danno forma, la concretizzano, la rendono tangibile.

Un’attività artigianale con un pensiero digitale.

Una vera e propria rivoluzione quella della stampa 3D: ha reso tutti dei potenziali “makers”. Ha permesso la creazione di gruppi di lavoro spontanei i cui utenti sono collegati tra loro grazie al web: un nuovo modo di concepire il progetto e il lavoro, un innovativo sistema di collaborazione e co-working che permette di saltare a piè pari le grandi aziende arrivando direttamente alle idee dei potenziali “progettisti in erba”.

La stampa tipografica non è mai stata cosi accessibile.

Printi pronta a stampare, con un semplice gesto da semplice scatola diventa un tirabozze portatile.

Printi e l’attività laboratoriale

Questa attività sfocia nella pratica attraverso la didattica, dove tutto ciò che è legato alla “scuola del fare” trova una via comune in Printi. Cavalcando l’esperienza di Freinet e del giornalino scolastico, Printi vuole mantenere viva una delle pietre miliari della nostra cultura rivista sotto nuova luce.

Abbiamo vissuto il passaggio da una società relativamente stabile ad una società caratterizzata da molteplici cambiamenti e discontinuità. Il rischio e l’opportunità sono due fattori che sono continuamente da prendere in considerazione. Gli ambienti in cui la scuola è immersa sono sempre più ricchi di stimoli culturali trasversali. Viviamo in un’era dove l’apprendimento non è da vincolare all’unica esperienza formativa scolastica e seguendo questa corrente la scuola non può abdicare dal suo ruolo di guida anche per l’arricchimento extracurricolare.

Printi nasce per rispondere a questa esigenza: in un contesto tecnologico, frenetico, senza pause di riflessione e di innovazione. Printi una piccola scatola tipografica si pone come obiettivo quelli di favorire il dialogo tra differenti materie, ambienti e contesti attraverso l’utilizzo dell’inchiostro, del legno e di tutti quei materiali che riprenderanno vita sotto nuova luce. Convinti che il paesaggio educativo sia diventato estremamente complesso, uno dei principali motori di Printi è il valore della riscoperta che in questo momento (e in questo contesto educativo) fonde la tipografia con l’apprendimento del “saper stare insieme” favorendo il confronto e intrinsecamente il “sapere stare al mondo”.

La scuola è dunque chiamata ad occuparsi anche di altre delicate dimensioni dell’educazione. La socialità spontanea è mutata ed è appunto in questo contesto che prodotti innovativi possono stagliarsi e rimettere in discussione sani valori che stanno alla base dell’educazione e della nostra società.

I piccoli tipografi impareranno a riflettere, a leggere, a scrivere e a lavorare maneggiando strumenti per la stampa, confrontando l’aspettativa con il risultato. La caratteristica di questo metodo è quella di partire dagli interessi dei ragazzi a favore del metodo, e della sua libera espressione, non dalle aspettative, dalle idee e dall’ ordine accostabile ad un metodo tradizionale.

Il nostro metodo non sarà basato solo ed esclusivamente sulla teoria e sulla formalità ma sul lavoro e sulla vita del bambino, la maggior conquista pedagogica e umana, che influenzerà il suo processo di apprendimento e di relazione con l’altro: un’avventura, quindi, che non può non cominciare. Possono dunque le più recenti macchine di modellazione tridimensionale, l’arte della stampa, l’illustrazione handmade e la didattica trovare un punto di incontro? La risposta è qui. Set, Ink and Print!

La chiave di lettura, in un contesto tecnologico, non deve essere “repulsione” ma “sperimentazione”.

Imparare facendo, ecco un piccolo scatto durante un piccolo laboratorio nei primi mesi di vita di Printi.

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