Gli spectral glasses rendono possibile un approccio pragmatico nella valutazione della resa cromatica della luce. Questa tecnica potrebbe essere utile ad architetti, designer d’interni e lighting designer per analizzare, in modo veloce, come la luce riproduce i colori sugli oggetti. La pellicola che ho inventato garantisce impressioni vivide degli ambienti architettonici e urbani, con una varietà di fonti luminose che vanno dalla luce del sole ai più moderni LED. Le immagini consentono di dare un’ occhiata al di là della luce bianca, alla ricerca dei colori insiti nella luce stessa.

Alla scoperta dei colori della luce attraverso gli spectrum glasses

La pellicola degli occhiali scompone la luce nelle sue frequenze visibili. Ogni lunghezza d’onda dello spettro di luce in entrata è indirizzata da un reticolo di diffrazione in una direzione diversa. Quest’ottica di trasmissione crea un arcobaleno continuo di colori, dipendenti dalla fonte di luce. L’effetto potrebbe assomigliare a livello visivo ad un prisma, ma è completamente diverso. A seconda del reticolo, appaiono molteplici sistemi di diffrazione che riportano le caratteristiche immagini multiple di una sorgente luminosa. Inoltre, la larghezza dell’arcobaleno denota anche la luminosità della fonte di luce: sistemi di arcobaleno ampi derivano da una fonte di luce più diffusa, mentre un arcobaleno ristretto ne implica una brillante, come un LED o una lampada alogena a bassa voltaggio.

Spettro continuo contro spettro a banda

Lo spettro visibile all’occhio umano va da 380nm a 780nm: dal viola, al blu, al verde, al giallo, all’arancione fino al rosso. Una fonte di luce che contiene uno spettro continuo (come le lampade a incandescenza) comprende tutte le sfumature dei colori primari e garantisce dunque un’eccellente resa cromatica. Questa caratteristica è molto importante nei progetti di lighting per musei o showroom, per assicurare un aspetto impeccabile ai colori delle opere d’arte o ai tessuti.

A differenza delle lampade a incandescenza, le lampade fluorescenti generano uno spettro a banda. Alcune lunghezze d’onda formano un picco mentre i colori nel mezzo generano una radiazione più bassa, riducendo quindi la qualità della resa cromatica. I test-campione del colore sono utilizzati per confrontare una fonte di luce specifica con una fonte di riferimento allo scopo di definire l’indice di resa cromatica (CRI). Secondo una valutazione approssimativa, i light sprectum glasses potrebbero essere strumenti ben più semplici da utilizzare. Da uno spettro arcobaleno continuo si potrebbe dedurre un alto CRI unito a un’eccellente qualità della luce, mentre bande di colori indicherebbero una minor qualità della resa cromatica.

Qualità della luce ed efficienza con i LED

Nonostante le lampade a incandescenza rivelino un’ottima resa cromatica, esse mostrano anche una minore efficacia luminosa a causa delle loro radiazioni infrarosse. Questa fonte di luce richiede una quantità di energia superiore rispetto a fonti più moderne come il LED, il cui spettro si trova per la quasi totalità nel range del visibile. L’efficienza luminosa del led, al momento, è di circa cinque volte superiore alle più tradizionali lampade a incandescenza. La tecnologia del led blu con un rivestimento a base di fosforo giallo permette una resa cromatica alta e segna un passo avanti significativo nel miglioramento dell’illuminazione sostenibile.

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Al di là dell’arcobaleno visibile: radiazioni UV e IR

Al di sotto del range visibile del viola, la lunghezza d’onda più piccola comincia con radiazioni ultraviolette che causano una dissolvenza cromatica, come accade ad esempio ai vecchi dipinti illuminati dalla luce del sole. I raggi infrarossi al di sotto del rosso visibile, emettono radiazioni termiche. Le lampade a incandescenza, in particolare, hanno lo svantaggio di produrre più radiazioni infrarosse che luce visibile, causando un’efficienza luminosa di molto inferiore e necessitano di sistemi di raffreddamento più grandi negli edifici.

Il LED quindi si propone come un’affascinante alternativa avendo un’efficienza luminosa molto più alta proprio perché non emette radiazioni infrarosse.


http://www.arclighting.de

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