Che cos’è l’interaction design? Chi sono stati i pionieri di questa disciplina? Perché interaction design?

La definizione interaction design viene coniata nel corso degli anni ’80 da tale Bill Moggridge (co-fondatore IDEO) e Bill Verplank (interaction designer e human-factor engineer) per definire ciò che in precedenza era noto come « user-interface design » ritenendo necessario considerare il design dell’interfaccia per gli utenti come una disciplina integrata al processo di sviluppo del prodotto. I presupposti teorici verranno creati nell’ambito della ricerca sia accademica che industriale rivolgendo l’attenzione alla natura cognitiva dei sistemi interattivi.

Nasce a Parigi l’Associazione Europea di Ergonomia Cognitiva (EACE), era il 1987. Lo statuto così recitava: “L’ergonomia cognitiva ha come oggetto di studio l’interazione tra il sistema cognitivo umano e gli strumenti per l’elaborazione di informazione. La conoscenza prodotta da questo studio è utilizzata per supportare la progettazione di strumenti appropriati per i più svariati usi, dal lavoro, all’educazione, al divertimento”. Ciò che si riteneva ormai inappropriato nella progettazione dei dispositivi interattivi era l’approccio meramente ingegneristico ed il relegare quindi il “confezionamento” dell’interfaccia con l’utenza ad una fase successiva al lavoro dei programmatori dei codici. Il suggerimento era rivolgere la ricerca, non solo al miglioramento della funzionalità del prodotto tecnologico, ma al tipo di attività che si poteva svolgere con esso e di conseguenza considerare la centralità dell’utente all’interno di questo processo.

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Farà scuola negli Stati uniti Donald Norman, uno dei fondatori della Società di Scienza Cognitiva,vice presidente del gruppo di ricerca sulle tecnologie avanzate di Apple Computer e autore dei saggi User Centered System Design e The Psychology of Everyday Things. In questa direzione, concretamente, uno dei primi tentativi,che vede coinvolto anche Bill Verplank, sarà la realizzazione dell’interfaccia utente grafica Xerox Star che anticipa l’interfaccia grafica utente Macintosh (1984). Si incomincerà a parlare di user friendly, una tecnologia amica degli utenti.

Nel 1991 nascerà l‘IDEO, cretata da David Kelley, Mike Nuttel e Bill Moggridge una delle più influenti, a tutt’oggi, agenzie mondiali di consulenza dedicata alla progettazioni di prodotti, servizi ed ambienti basati su un approccio user-centred design. All’IFEO va il merito di aver realizzato la convergenza tra industrial design e product engineering.
Verranno creati laboratori e gruppi di ricerca: l’Aesthetics and Comunication Group al MIT Media Lab, Human Interface Group alla Apple Computer, The Sacred World Fondation (India), Human Computer Interaction alla Standford University, il Computer Related Design alla RCA ( Royal College of art, London) .

In Italia la formazione per interaction designer approda nel 2000 con l’Interaction Design Institute di Ivrea, ad oggi unico in Europa ad offrire un Master in questa disciplina. L’istituto unisce e collabora con autorità mondiali nel campo dell’Interaction Design e settori correlati, tra loro oltre a Bill Moggridge, Bill Verplank, David Kelley (Fondatore e presidente di IDEO), John Maeda (Direttore del Gruppo di Estetica e Computation Group al MIT Media Laboratory), Ranjit Makkuni (Direttore di Sacred World Foundation a Nuova Deli), Ettore Sottsass

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Si può definire come interaction design quella disciplina in grado di progettare nuove modalità di interazione tra la persona ed il prodotto tecnologico, di unire la semplicità dell’utilizzo dell’oggetto alla funzionalità del software, di realizzare una tecnologia che risponda realmente ai bisogni dell’utenza e che sia di arricchimento alla vita sociale e culturale. L’interaction design si avvale dell’approccio, metodi e visioni di svariate discipline: dall’ingegneria del software ed hardware all’architettura, dal product design e graphic design alla sociologia, ergonomia e psicologia.

Ma al di là della definizione l’interaction design risponde ad una domanda, che apre una questione sostanziale. La domanda è di John Thackara ( direttore insieme a Kristi von Riet di Doors of Perception) ed è questa: “Ebbene, ora abbiamo tutta questa tecnologia. Ma a cosa serve?” Vedremo. La risposta agli interaction designers

Per saperne di più sull’interaction design: 

FORMAZIONE E RICERCA 

Interaction Design Department of the Utrecht School of the Arts, Utrecht, Holland – http://english.hku.nl/hku/show/id=59229

Interaction design of Royal College of art, London United Kingdom
www.interaction.rca.ac.uk/

Human Computer Interaction, Standford University, USA
http://hci.stanford.edu/

Interactive Telecommunication Program, Tisch School of the Arts, New York University, USA
http://itp.tisch.nyu.edu/page/home

Interaction Design Centre, University of Limerick, Ireland
/www.idc.ul.ie/

Interaction Design Institute Ivrea, Italy
/www.interaction-ivrea.it/it/index.asp

LABORATORI E GRUPPI DI RICERCA, AZIENDE ASSOCIATE

Medialab (Media Laboratory), MIT (Massachusset Institute of Technology), USA
www.media.mit.edu/

Philips Design
www.design.philips.com/About/Design/Index.html

Ideo, ( Palo Alto, San Francisco, Londra, Monaco, Tokyo, Chicago)
www.ideo.com/

Antenna Design, New York, USA
/www.antennadesign.com/

Livework, London, UK
www.livework.co.uk/

Australasian CRC for Interaction Design Pty Ltd (ACID)
www.interactiondesign.qut.edu.au/

IDBias Interaction Design, Palo Alto, USA
/www.idbias.com/

Sacred World Foundation & Sacred World Research Laboratory, New Delhi, India
http://www.sacredworld.com/ 

INCONTRI E CONFERENZE

Doors of perception, Amsterdam, Holland
www.doorsofperception.com/

Doors of perception, New Delhi, India
http://doors8delhi.doorsofperception.com/

Sigghi, Special Interest Group on Computer-Human Interaction, Europe, USA
www.acm.org/sigchi/

RIVISTE ONLINE

Idearium
http://www.idearium.org/d/

Translate easy
http://www.translate-easy.com/

LIBRI

Essere digitale, Nicholas Negroponte, Sperling & Kupfer,1995

Interaction Design, Preece Jenny; Rogers Yvonne; Sharp Helen, Apogeo

Interfacce a misura d’uomo(Human Interface), Jef Raskin, Apogeo, 2003 

Emotional Design, Donald Norman, Apogeo (edizione italiana)

Dall’oggetto all’interfaccia. Gui Bonsiepe – Feltrinelli editore, 1985 

The art of human-computer interface design, Brenda Laurel, Addison-Wesley Professional, 1990

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