Per Milano aprile significa Salone del Mobile, una manifestazione che ormai da anni propone il meglio (e il peggio) del design nazionale e internazionale, in tutte le sue forme ed astrazioni. Ed è proprio in occasione della nuova edizione del Salone Internazionale del Mobile che Studio Canali sceglie di aprire al pubblico la sua nuova sede con Nulife, una settimana di incontri, eventi, emozioni.

Da un’idea di Mario Canali, nella ex falegnameria di via Serio 3 ristrutturata su progetto di Luca Mercatelli, si aprono 1000 mq di spazi multifunzionali disposti su oltre sei livelli: un audace intreccio di materiali e geometrie che esprime in modo decisamente inedito il legame fra innovazione, tecnologia e tradizione. Un progetto ambizioso e lungimirante come nel carattere del committente, che si schiude finalmente per mostrare i risultati di tre anni di lavoro che hanno trasformato il luogo di confine urbano di ieri in galleria di interscambio tra le arti di oggi, spazio in bilico tra pubblico e privato, piazza e circolo, laboratorio e archivio, passato remoto e futuro anteriore.

Il progetto di riconversione architettonica dell’edificio, articolatosi ai tre diversi piani nella logica dell’individuazione dei tre mondi possibili dell’abitare – al piano secondo – del lavoro – al piano primo – e della comunicazione – ai piani terreno e interrato -, si caratterizza principalmente come progetto di dialogo tra le parti, unione e scontro tra diversità possibili. Una galleria d’arte dalle pareti completamente vuote si rivela in un moltiplicarsi infinito di immagini proiettate, un piano di uffici si presenta come un appartamento e un cortile lastricato come agorà domestica o percorso botanico dei sensi.

.

Ambienti multiformi per infinite soluzioni spaziali che raccolgono venti anni di esperienze, di arte digitale, di eventi performativi e di installazioni interattive (da Correnti Magnetiche a Pigreco, dallo psico-bar Ludiialydis alle serate filosofiche del progetto Arcnaut), per lanciare nuove ed inedite prospettive di ricerca, sviluppo e di interazione sociale.

In mostra al piano terra i lavori di ieri e di oggi. Tra un drink e un po’ di buona musica sarà possibile sperimentare le celebri macchine di Mario Canali come il recente M.otu, l’anti-game ispirato al gioco del Sumo giapponese o lo Scribble test, installazione interattiva dai molteplici risvolti psicologici. In mostra anche la liuteria artistica di Leonardo Aurelio, ma non solo. La complessità della struttura svela soluzioni estetiche inusitate e sorprendenti: a cominciare dallo stesso portale d’ingresso, una scultura in acciaio azzurrato di Gaetano Muratore che ha curato anche alcuni inserti architettonici della palazzina oltre a presentare per l’occasione alcuni dei suoi lavori più originali e ironici come Manò, la lampada da tavolo interamente realizzata con materiali di recupero, o la Donna Mobile , automa sensibile e romantico che accoglie il visitatore all’ingresso.

.

Frutto di un percorso progettuale in continuo confronto dialettico tra le discipline dell’architettura convenzionale, dal restauro conservativo all’interior design contemporaneo, il nuovo Studio Canali è prima di tutto progetto in divenire, laboratorio flessibile, portale d’accesso reale e virtuale nel processo che si vuole interamente imprevedibile tra arti e comunicazione.

Uno spazio articolato in un gioco quasi perverso di moltiplicazione indefinita di luoghi, dove l’istallazione d’arte si trasforma in arte dell’istallazione, e gli elementi naturali propri dell’architettura percepita si confondono con quelli della video installazione. Teatro di videoarte, galleria e palcoscenico di prosa, Studio Canali è luogo di incontro pubblico e privato, multiculturale e ludico, dove le opere d’arte risultano invisibili di giorno, accendendosi di luce propria la sera quando le pareti diventano tele in movimento; le sedute – sedili si animano interagendo con lo spettatore improvvisamente trasformato in autore sensibile.

.

Nulife è quindi la presentazione di una prospettiva altra che si apre tra realtà naturale e vita virtuale. Momento d’incontro tra azzardo e intuizione, pensiero e relazione. Qui Arte e design s’incarnano nell’esperienza concreta e l’immaginario emozionale di ognuno si svela nell’incontro tra mente, tecnologia e corpo; tra noi, la macchina e l’altro.

18-23 aprile – dalle 15:30 alle 21:00

Installazioni interattive e opere pittoriche di Mario Canali – Liuteria artistica e complementi d’arredo di Leonardo Aurelio

Robot e inserti architettonici di Gaetano Muratore – Video – Dj e Vj set

SHARE ONShare on FacebookGoogle+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn