Canadian Centre for Architecture - Montréal
10 / 05 / 2016 - 16 / 10 / 2016

Il Canadian Centre for Architecture (CCA) presenta Archaeology of the Digital: Complexity and Convention, una mostra che riflette sull’integrazione dei metodi digitali nella pratica architettonica.

La mostra inizia il 10 Maggio 2016 e sarà possibile visitarla fino al 16 Ottobre. Curata da Greg Lynn, Complexity and Convention è la terza e ultima mostra di Archaeology of the Digital, il programma del CCA che prevede la raccolta, l’esame e la catalogazione di 25 lavori. Tale progetto sviluppa una lettura curatoriale sull’incorporazione del digitale nell’architettura e affronta le sfide rivolte verso la conservazione degli archivi digitali, per assicurarne una loro futura accessibilità.

La terza mostra attinge dal materiale d’archivio di 15 progetti illustrativi, realizzati o meno, da parte di imprese internazionali dagli anni Novanta fino il 2000. Mentre il metodo curatoriale delle prime due mostre – Archaeology of the Digital del 2013 e Media and Machines del 2014 – enfatizza progetti individuali basati su approcci digitali distinti e ben definiti, l’organizzazione della terza mostra appare invece più sintetica; perché al posto di singole pratiche, sono presentati insieme più progetti multipli. Attraverso cinque temi curatoriali – alta fedeltà 3D, struttura/rivestimento, dati, fotorealismo e topografia/topologia – il materiale archivistico è dissezionato e riassemblato per fornire un’interpretazione delle strategie di design innovative del passato recente, ormai diventate convenzione.

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I progetti presentati in Complexity and Convention includono: Erasmus Bridge (Rotterdam, Olanda; 1990–96) di Van Berkel & Bos ArchitectsChemnitz Stadium (Chemnitz, Germania; 1995) di Peter Kulka con Ulrich Königs; O/K Apartment (New York; 1995–97) di Kolatan/Mac Donald Studio; Yokohama International Port Terminal (Yokohama, Giappone; 1995–2002) di Foreign Office Architects; Interrupted Projections (Tokyo; 1996) di Neil M. Denari ArchitectsKansai National Diet Library (Kyoto; 1996) di Reiser + Umemoto; Hypo Alpe-Adria Center (Klagenfurt, Austria; 1996–2002) di Morphosis; Jyväskylä Music and Arts Center (Jyväskylä, Finlandia; 1997) di OCEAN NorthWitte Arts Center (Green Bay, USA; 2000) di Office dA Phaeno Science Centre (Wolfsburg, Germania; 2000–05) di Zaha Hadid ArchitectsEyebeam Atelier Museum (New York; 2001) di Preston Scott Cohen; Carbon Tower (prototipo, 2001) di Testa & WeiserBMW Welt (Monaco, Germania; 2001–07) di COOP HIMMELB(L)AUVilla Nurbs (Empuriabrava, Spagna; 2000–15) di Cloud 9; e Water Flux (Évolène, Svizzera; 2002–10) di R&Sie(n).

Pubblicazioni

L’iniziativa Archaeology of the Digital è sviluppata, documentata e diffusa tramite pubblicazioni cartacee e digitali. Un primo volume è stato pubblicato dal CCA e dalla Sternberg Press nel 2013. Il libro include un saggio introduttivo di Greg Lynn e interviste agli architetti dei primi quattro progetti selezionati: Peter Eisenman, Frank Gehry, Chuck Hoberman e Shoei Yoh. Un secondo libro del CCA e della Sternberg Press, che uscirà a breve nel 2016, presenta le prospettive sulle origini del digitale nell’architettura. Questa pubblicazione mira a sviluppare l’argomento guardando oltre la narrativa delle tre mostre Archaeology of the Digital, seguendo traiettorie simultanee e, forse contraddittorie, che enfatizzino le varie origini del pensare incorporato in un approccio digitale all’architettura, identificando l’impatto del digitale sia come strumento tecnologico sia come sistema generativo.

Dal 2014, il CCA ha pubblicato una serie di monografie digitali per ciascun progetto presentato nel programma espositivo triennale: Biozentrum di Peter EisenmanExpanding Sphere and Iris Dome di Chuck HobermanGalaxy Toyama and Odawara Gymnasium di Shoei YohLewis Residence di Frank GehryNSA Muscle di Kas OosterhuisHyposurface di Mark GoulthorpeNYSE Virtual Trading Floor di Asymptote ArchitectureX Phylum and Catastrophe Machine di Karl ChuObjectile di Bernard CacheH2Oexpo di Lars SpuybroekInterrupted Projections di Neil M. Denari Architects e Carbon Tower di Testa & Weiser. Ideata dallo studio newyorkese Linked by Air e disponibile in formato iBooks, la serie include disegni vettoriali, video, animazioni, audio e anche modelli digitali 3D. I restanti progetti presentati in Archaeology of the Digital: Complexity and Convention saranno pubblicati in monografie successive durante il corso della mostra.

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Il curatore

Greg Lynn è il fondatore e capo della Greg Lynn FORM. È docente ordinario presso l’Università delle Arti Applicate di Vienna e professore presso la Scuola di Architettura e Urban Design presso lo UCLA, dove attualmente presiede allo sviluppo di SUPRASTUDIO, un laboratorio di robotica per la ricerca sperimentale. Dal 2001 è professore ospite alla Yale University. Nel 2008 ha vinto un Leone D’Oro alla Biennale di Architettura di Venezia e ha rappresentato gli Stati Uniti al padiglione America della Biennale nel 2000 e nel 2016. Nel 2003 ha ricevuto l’American Academy of Arts & Letters Architecture Award e nel 2010 è stato nominato membro della United States Artists.

Il CCA

Il CCA è un museo e centro di ricerca internazionale fondato nel 1979 con la convinzione che l’architettura sia un valore di pubblico interesse. L’istituzione è una voce di rilievo nello sviluppo delle conoscenze, nella promozione della comprensione e nell’ampliamento di pensieri e dibattiti sull’architettura e sulla storia, oltre che sulla teoria, pratica e ruolo che questa detiene nella società contemporanea.


http://www.cca.qc.ca

http://www.studiolynn.at

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