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Rinascita divina. Spacejunk di David Bowen

Davanti a Spacejunk di David Bowen, non si può fare a meno di percepire una forma di pietà religiosa che ha preso forma nello spazio espositivo. I 50 ramoscelli, controllati da servo motori e montati su alti e sottili piedistalli metallici, alzano le braccia come in un atto di supplica, a mano a mano che rifiuti spaziali si sollevano sopra l’orizzonte.
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@ is for Activism: Dissent, Resistance and Rebellion in a Digital Culture. Joss Hands, Pluto Press,

@ is for Activism, pubblicato da Pluto Press, rappresenta un notevole e prezioso contributo agli studi su media, comunicazione e politica. L'autore, Joss Hands, è docente di Media and Cultural Studies presso l'università di Newcastle. Con questo testo intende fornire una panoramica critica sulla ridefinizione del paesaggio politico da parte dei nuovi media e degli strumenti di comunicazione digitale attraverso un approccio multidisciplinare.
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Modellando futuri possibili. Intervista a Pinar Yoldas

Presentando il proprio lavoro nel corso di una conferenza alla School of The Art Institute di Chicago nel 2016, Pinar Yoldas elenca tra i propri campi di ricerca la biologia sintetica, il turbocapitalismo, i big data, le emissioni di CO2, la nano medicina, i cambiamenti climatici, la bio-accumulazione e il post-umanesimo.
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TOTAH presenta Transient

La galleria TOTAH di New York ha da poco inaugurato Transient, una mostra di Helen Pashgian e Brian Wills, artisti del movimento California Light and Space. Pas... READ MORE...
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Archeonauts: la mostra alla Galerie Charlot di Parigi

La mostra "Archeonauti" tenta di riunire un gruppo di artisti che sono anche attivisti, teorici e visionari. Fuori dalla sincronia con il presente, s’immergono nella cultura materiale e immateriale pre- e post-internet. Appartengono a due correnti diverse: una è la generazione di artisti nati all'alba di quella che è stata definita «fine della storia», mentre l'altra è una delle prime generazioni a essersi appropriata delle nuove tecnologie informatiche per scopi artistici.
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Heribelt Friedl alla Künstlerhaus, Halle für Kunst & Medien

Nelle opere d’arte site-specific che l'artista Heribert Friedl (1969 Feldbach, vive a Vienna) ha creato per la sua personale alla Künstlerhaus - Halle für Kunst & Medien c'è poco da vedere, perché Friedl ritiene che il fascino visivo sia cruciale per vedere quanto l’arte sia ormai logora. Per la Künstlerhaus, l'artista ha quindi sviluppato un'installazione sonora il cui punto di partenza è la sua ubicazione nel centro del Citypark di Graz.
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