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How much of this is fiction.

How much of this is fiction., la prossima mostra del FACT a Liverpool, presenta una serie di artisti che si fingono truffatori e utilizzano in modo diretto sotterfugi, inganni, truffe e reati. Questi media artist che si occupano di aspetti politici, utilizzano il raggiro e l’inganno per sfruttare il confine instabile che esiste tra finzione e realtà nel mondo della politica 'post-verità'.
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Paolo Cirio “Internet Photography”: opere in mostra nei musei di fotografia di Berlino

Il lavoro di Paolo Cirlo è esposto in due importanti mostre presso il C/O Berlin e il Museum for Fotografie di Berlino. Entrambe le serie riflettono sulla sorveglianza e la privacy attraverso la combinazione di fotografia, internet e street art: Watching You, Watching Me. A Photographic Response to Surveillance presso il Museum für Fotografie e Watched! Surveillance Art & Photography presso C/O Berlin.
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Affect and Social Media #3 | Deadline: 28/02/2017

Gli organizzatori del A&SM#3 accettano presentazioni di 15minuti nonchè opere d'arte, che interpretano ed esplorano le modalità di incontro con i social media, affettive ed emotive, dai seguenti punti di vista: Esperienza, Coinvolgimento, Correlazione. Le presentazioni e le opere possono interpretare liberamente ciascuno di questi temi, anche se la preferenza verrà data a quelle proposte che rispondono a tutti gli ambiti.
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Predictive Art Bot | Call for projects. Deadline 15 / 12 / 2016

Gli artisti sono invitati ad interpretare alcuni dei concetti più popolari del Predictive Art Bot. I premi offerti sono aperti a qualsiasi forma d'arte, inclusi i prototipi, gli esperimenti fallimentari, le prove e i progetti impossibili, le performance da una botta e via... Tutti questi progetti produrranno una serie di mostre in diversi paesi, allo scopo di realizzazione un laboratorio ibrido per ragionare sui temi dell'espansione umano/non umano.
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Rogue Archives di Abigail De Kosnik, MIT Press

Rogue Archives è un libro scritto da Abigail De Kosnik e pubblicato dalla MIT Press. L'autrice spiega che gli utenti dei media considerano la cultura di massa come un archivio, da cui possono ridistribuire i contenuti per le proprie creazioni. Quindi, la cultura del remix e le fan fiction sono i generi principali della produzione culturale digitale
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Coreografie Gestuali: Intervista con Rosana Antoli’

Il nuovo progetto dell'artista Rosana Antolì, Virtual Choreography è stato esposto alla Arebyte di Londra. Il progetto è una piattaforma online che funziona come un database aperto di movimenti, una mappa mondiale dei gesti che consente al pubblico di visualizzare e caricare numerosi movimenti registrati e creati da loro stessi
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Su Arte (e) Fallimento: intervista a Iocose

IOCOSE è un collettivo formato da: Matteo Cremonesi, Filippo Cuttica, Davide Prati e Paolo Ruffino. Lavorano con un mix di mezzi di comunicazione, come siti web, video, social network e ritratti. Si concentrano inoltre su narrazioni teleologiche di sviluppo tecnologico e culturale espresse attraverso visioni sia entusiaste che pessimistiche
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Lo statuto fluido delle immagini contemporanee

“Siamo entrati nell'era digitale. E l'era digitale è entrata in noi. Non siamo più gli stessi individui di un tempo”. Queste le parole di Fred Ritchin che in After Photography, esamina il passaggio dall'analogico al digitale, esplorando le possibilità delle nuove tecnologie che conducono la fotografia verso un'altra identità e un'altra forma.
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Ingrind Burrington: Reconnaissance

La NOME Gallery di Berlino presenta Reconnaissance il nuovo lavoro di Ingrid Burrington. Opera incentrata sulla mappatura, la documentazione e l’identificazione degli elementi tipici delle infrastrutture di rete, soffermando l’attenzione sui paesaggi del mondo di internet che, spesso, passano inosservati o vengono censurati.
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Una spiaggia mediatrice. Commento sulla mostra “Networking the Unseen”

La mostra Networking the Unseen presentata questa estate al Furtherfield a Londra e curata da Gretta Louw, si è incentrata sull'intersezione delle culture indigene con le pratiche digitali nell'arte contemporanea. Creando una riflessione che arriva a unire le civiltà ancestrali ed emarginate con il produrre arte nella società tecnologica
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A Prehistory of the Cloud by Tung-Hui Hu. MIT Press, 2016

Tung-Hui Hu è un ingegnere di rete e professore associato presso l'Università del Michigan, nel suo libro A Prehistory of the Cloud, pubblicato dal MIT Press nel Settembre 2015, egli esamina il divario tra il reale e il virtuale all'interno della nozione di cloud. Un sistema di reti che consente a più utenti di condividere lo stesso bacino di dati
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L’invisibilità e la sorpresa. Eva e Franco Mattes alla Carroll / Fletcher

Abuse Standards Violations” è la mostra di Eva e Franco Mattes alla Carroll & Fletcher di Londra, che invita a riflettere su cosa significa partecipare ad una riflessione critica, prima ancora di chiederci di partecipare all’azione generata da essa. Abbiamo partecipato all’incontro con gli stessi artisti avvenuto all’Institute of Contemporary Art (ICA) lo scorso 19 luglio 2016
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Van Eyck Academie: call for applications. Deadline 3/10/2016

Call for Applications: periodo di lavoro 2017. Il Van Eyck invita tutti gli artisti, designer, fotografi, architetti, paesaggisti, curatori, autori e critici ad applicare per una residenza alla Jan van Eyck Academie per un periodo da 6 a 12 mesi. Deadline: 3 Ottobre 2016
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Quando l’Innovazione Digitale incontra l’Industria: il modello iMinds

iMinds è un’organizzazione no-profit fiamminga, dedita all'innovazione digitale per la società e l'economia grazie agli studi strategici applicati sulle tecnologie. Offrendo alle organizzazioni un sostegno attivo nello sviluppo della ricerca e del business e, incoraggiando gli imprenditori tecnologici a portare le loro innovazioni in vita
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Jon Rafman: I have ten thousand compound eyes and each is named suffering

Jon Rafman è in mostra fino ad Agosto allo Stedelijk Museum. L'artista canadese che fa del digitale e del gioco online il fulcro della sua filosofia creatrice. Combinando scenari tra reale e virtuale in cui lo spettatore può perdersi tra avatar, sottoculture online e comunità feticiste negli angoli remoti del web.
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Deep Cables: scoprire i cablaggi del mondo

Deep Cables: Uncovering the Wiring of the World, la mostra presente in questi giorni a Berlino a cura di Disruption Network Lab, indaga la dimensione culturale, politica, geografica e tecnologica, nonché fisica di internet. Analizzando le sue ripercussioni sulla società e le sue relazioni con i sistemi di sorveglianza.
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