Issue 57

DigiMag Issue 57

numero57_Humanity of 3D 01

L’umanita’ Del 3d. Nella Ricerca Di Billy Cowie

Billy Cowie compositore, coreografo e filmmaker scozzese, residente a Brighton, dove  docente universitario,  autore di numerose coreografie per live performances, installazioni di danza e video, film e installazioni stereoscopiche in cui utilizza la tecnologia 3d. All'interno del volume Anarchic Dance, curato nel 2006, si trovano le analisi e alcuni scritti critici sui lavori prodotti negli anni da Cowie in collaborazione con la danzatrice e performer Liz Aggiss.
numero57_Aaajiao's software 01

Il Software Di Aaajiao. Convertire I Dati In Materia

Xu Wenkai, che utilizza il nome Aaajiao in molte mostre e altri contesti pubbici,  nato a Xi'an nel 1984 e attualmente vive a Shangai. In Cina, il suo nome  rinomato sia in ambito artistico che tecnologico, anche per i suoi sforzi nell'organizzare e condividere informazioni, oltre che ovviamente per la sua attivitˆ di artista. New media artist e computer visuals programmer, nel 2003 ha infatti creato la piattaforma online di sound art: cornersound.com e nel 2006 la versione cinese del blog we-make-money-not-art: We Need Money Not Art. Senza dimenticare le sue collaborazioni con il network del Dorkbot e con il 3S Media Center, centro per la ricerca accademica in arte, media e tecnologie.
numero57_Generative Pratice 01

Pratica Generativa. Lo Stato Dell’arte

Quanto segue  quindi il risultato di questa lunga conversazione con tre artisti e teorici generativi: Leonardo Solaas (Programmatore, designer e professore del programma di Master in Arti Elettroniche alla Universidad Nacional de Tres de Febrero di Buenos Aires), Marius Watz (Fondatore del blog Generator.x, punto di riferimento in rete per il software e la'rte generativa,  docente alla School of Architecture e alla National Academy of the Arts di Oslo) e Mitchell Whitelaw (direttore del Master in Digital Design all'Universitˆ di Canberra, teorico che si dedica a scritture riguardanti la cultura e la pratica digitale. Il suo libro pi recente  Metacreation: Art and Artificial Life) e l'autore stesso (architetto, membro della commissione della Harpo Foundation for the Arts, tiene lezioni e scrive opere riguardanti l'architettura e i nuovi media).
numero57_The Poetics of the intangible 01

La Poetica Dell’intangibile. Conversazione Con Jaume Plensa

Nel 2007, durante il festival ArtFutura, assistei a una breve conferenza di Jaume Plensa e fu amore a prima vista. La sua arte, il suo pensiero e il suo modo di presentarli mi parvero assolutamente capaci di accompagnare lo spettatore in una dimensione pi elevata, di trasmettere un'energia quasi mistica. L'artista entr˜ a far parte della ristrettissima cerchia dei miei idoli e per questo, senza rendermene conto, finii per convincermi che fosse un essere sovrumano che non risiedeva sulla terra come noi comuni mortali.
numero57_I Am Open Cv 01

Io Sono Open Cv. L’arte Aumentata Di Jeremy Bailey

Nato a Toronto, 'funny man' Jeremy Bailey e' un artista visivo che la rivista Filmaker ha descritto come 'una rivoluzione nel modo in cui usiamo video, computer e il corpo per creare arte', ed il cui lavoro é stato definito fiduciosamente auto-disapprovante nell'offrire spiritose parodie del vocabolario dei nuovi media (Marisa Olson, Rhizome). I suoi lavori sono stati presentati in numerose mostre e festival internazionali, ha avuto il suo master in arte e studi mediali dall'Universitˆ di Syracuse nel 2006 ed attualmente é rappresentato dalla label Vtape.
numero57_Organic Resonances 01

Risonanze Organiche. A Proposito Di Ginette Laurin

Tra le figure di primo piano della scena internazionale, la coreografa Ginette Laurin - fondatrice della formazione canadese O Vertigo con sede a Montréal -  impegnata fin dagli anni ottanta in una ricerca radicale sul movimento al quale associa un'indagine sul dispositivo scenico in chiave sia sonora che cromatica. Segnata da un'analisi profonda della corporeitˆ, Laurin ha messo a punto una scrittura personale del movimento che tende a decostruirne la forma, lavorando su dinamiche di velocitˆ e lentezza nell'organizzazione spaziale del gesto in scena.
numero57_Videosculptures 01

Videosculture / Videopianeti. Arte E Scienza Nella Pratica Di Katja Loher

Un'indagine tra reale e virtuale, che abita i territori intermediali, dilata gli spazi espositivi museali e accoglie opere di artisti la cui pratica non  solita svilupparsi attraverso Internet. Cos" si configura l'ultimo progetto espositivo della curatrice Elena Giulia Rossi al Maxxi di Roma, NetinSpace, inserito sulla scia di un lungo percorso sulla Net Art e il suo complesso rapporto con gli spazi espositivi che il museo ha portato avanti ben prima dell'inaugurazione degli affascinanti spazi firmati dall'archistar Zaha Hadid.
numero57_Mobile A2k 01

Mobile A2k. Educare In Africa Attraverso La Tecnologia

Al rapporto tra tecnologia ed educazione in Africa  dedicato Mobile A2K: Africa Interfacce Educazione Tecnologia, un ciclo di tre panel organizzato dalla Fondazione lettera27 Onlus di Milano, previsti per sabato 11 e domenica 12 settembre, all'interno dell'edizione 2010 di Festivaletteratura di Mantova.
numero57_Isea Ruhr 2010 01

Isea Ruhr 2010. Il Forum Latino Americano

Uno degli eleventi pi rilevanti dell' ISEA RUHR 2010 - The International Symposium on Electronic Art  stato forse il Latin American Forum, una serie di conferenze e dibattiti divisa in quattro incontri in cui storici, artisti e curatori hanno discusso e tentato di definire le pratiche artistiche contemporanee del continente.
numero57_Interactive Ethology 01

Etologia Interattiva. Intervista Con Andre’ Goncalves

Questa riflessione  nata in seguito all'incontro con André Goncalves, artista portoghese (anno 1979) specializzato in performance e installazioni sonore, audiovisive e interattive. Le opere di André, presentate in diversi festival e presso importanti centri di cultura digitale nel mondo, hanno dei nomi bizzarri e sembrano essere il risultato di esperimenti e di analisi di fenomeni naturali, sociali o tecnologici. Tutti realizzati con un uso sapiente dell'elettronica Do It Yourself.
numero57_On facebook again 01

Parlando Ancora Di Facebook. Spazio Pubblico E Spazio Privato

Nella vita di tutti i giorni capita spesso di sentire il nome Facebook utilizzato come sinonimo di Internet. Giornali, radio e televisioni diffondono curiositˆ, novitˆ e difetti di questa piattaforma che sta assumendo una posizione dominante nel mercato dei social networks. Non si tratta dell'ultima novitˆ tecnologica ma di una modalitˆ quotidiana di vivere la rete da parte di ormai cinquecentodieci milioni di utenti in tutto il mondo, con una rilevante prevalenza americana. Il servizio online CheckFacebook fornisce statistiche in tempo reale sul numero di utenti del momento, percentuale di uomini e donne, nazionalitˆ e divisione per fasce di etˆ che vanno dai 13 ai 65 anni.
numero57_Isea2010 Ruhr 01

Isea 2010 Ruhr. Unfolding Space

ISEA2010 RUHR  il Simposio Internazionale di Arte Elettronica che quest'anno, giunto alla sua sedicesima edizione, si  svolto sotto la direzione artistica di Andrea Broeckmann e organizzativa di Stefan Riekeles.
numero57_Interferenze Festival 01

Interferenze Festival 2010. Rurality 2.0

Il festival Interferenze, arrivato alla sua quinta edizione,  diventato negli anni un laboratorio in cui un territorio rurale e le sue caratteristiche (identitˆ, tradizioni, paesaggi) vengono analizzate attraverso forme espressive del contemporaneo, dove i linguaggi e le estetiche dei nuovi media diventano nuove forme di condivisione.
numero57_Sintomatologie estive 01

Sintomatologie Estive. Procreazioni Di Performing Dance

L'estate porta con sé una 'fornitura invadente' ed un' elevata concentrazione di spettacoli dal vivo quasi imbarazzante, tanto che bisognerebbe avere quasi il dono dell'ubiquitˆ per non sentirsi incompleti ed impotenti, per non perdere il treno della contemporaneitˆ, e per avvertire ad ogni festival - da Santarcangelo a Drodesera, passando per il Festival d'Avignon ed ImPulsTanz, fino a Transito Firenze, Inteatro e Contemporanea di Prato - quella meravigliosa sintomatologia patologica inevitabile per un buongustaio ed amante della scena performativa all'avanguardia.