Issue 54

DigiMag Issue 54

numero54_Lev Manovich 01

Lev Manovich: Software Culture. La Grammatica Comune Dei Media

Docente di New Media Art all'Universitˆ della California, artista, graphic designer, Lev Manovich non ha bisogno di ulteriori presentazioni. Il suo primo libro, 'Il linguaggio dei nuovi media' (uscito in Italia nel 2002 per le Edizioni Olivares)  stato un punto di riferimento per tutti coloro - teorici, artisti, comunicatori, designer - che giˆ erano immersi o cominciavano ad annusare la portata rivoluzionaria delle cosiddette 'nuove tecnologie'. A distanza di dieci anni, con la diffusione sempre pi capillare del digitale, grammatica ormai consolidata del tardo capitalismo, Lev Manovich decide di analizzare e ripercorrere la storia di quella che  adesso la 'nostra interfaccia con il mondo'(1): il software.
numero54_Digital Life 01

La Rassegna “digital Life”. Quando L’arte Fa Bella Mostra Di Se

Si avvicina alla chiusura la mostra Digital Life, che ha inaugurato agli inizi di marzo 2010 le attivitˆ della Pelanda, a Roma. Restaurata di recente e parte integrante dell'enorme complesso dell'ex Mattatoio (come dice il nome, si trattava delle sale del mattatoio in cui si spellavano gli animali), la Pelanda ha aperto le porte a metˆ febbraio come spazio di produzione culturale. Voluta e curata da Zone Attive, un'entitˆ della cultura capitolina che con il passaggio politico del comune di Roma dalla pax veltroniana a quella di Alemanno nel 2008 sembrava dissolto, la Pelanda  stata presentata alla sua apertura come un ulteriore passo avanti nel processo di recupero del Mattatoio di Testaccio.
numero54_Aaron Koblin 01

Aaron Koblin: L’estetica Del Data Visualization

Qualche anno fa Lev Manovich, noto teorico dei nuovi media, introduceva il concetto di Information Aesthetics, riferendosi alle forme di visualizzazione dell'informazione emergenti e basate su modalitˆ creative e alternative di rappresentazione. Sulla base di questo concetto, dati qualitativi e quantitativi sono diventati oggetto del desiderio da parte di artisti e designer che hanno iniziato a sperimentare nuove tecniche e modalitˆ per generare forme e software bellissimi.
numero54_The Softspace 01

Il Softspace Di Usman Haque. Coreografie Di Sensazioni

Una possibile risposta a queste domande  offerta da Usman Haque, architetto e artista che dirige un interessante gruppo di ricerca con sede in Gran Bretagna. Inglese di nascita ma pakistano da parte di padre, Usman ha avuto l'opportunitˆ di crescere a cavallo tra due culture e anche grazie a questo  riuscito a sviluppare un punto di vista personale muovendosi nella spaccatura che si  aperta tra le societˆ tecnologicamente pi avanzate e quelle rimaste maggiormente legate a valori tradizionali. Un punto di vista che trov˜ ulteriori elementi di cui nutrirsi nel corso delle molteplici esperienze vissute a spasso per il mondo e in particolare durante gli anni passati in Giappone.
numero54_James Johnson 01

James Johnson-perkins. Il Pop Incontra Le Panoramiche Gigapan

In cerca d'ispirazione tra le calli Veneziane, James Johnson-Perkins, artista concettuale che insegna a Newcastle (UK), si  fermato a raccontare ai lettori di Digimag della sua residenza per artisti a Venezia, alcune settimane di immersione totale nella suggestione della cittˆ lagunare, grazie a una borsa di studio della Emily Harvey Foundation. La conversazione con il videoartista britannico ci offre alcuni spunti interessanti relativi alle possibilitˆ offerte ai video-makers e gli artisti in generale dalla tecnologia Gigapan. I recenti esperimenti di Perkins con questa tecnologia (www.gigapan.org), accompagnati ad una sensibilitˆ tutta Pop, riescono a re-inventare la tradizione rinascimentale delle vedute Veneziane.
numero54_The Art of Stealing 01

L’arte Di Rubare L’arte. Intervista A Jiacong “jay” Yan

Jiacong 'Jay' Yan e' un giovane artista di base a Los Angeles che dopo essere uscito dal dipartimento di Design e Media Art all'UCLA, in un paio di anni é arrivato ad avere un certo grado di fama internazionale e uno dei pi influenti curatori cinesi di arte contemporanea al mondo.
numero54_Lilliwood Handicraftsmen 01

Lilliwood E Le Telecamere 3d. Artigiani Al Lavoro

Succede che per far risparmiare soldi ai propri clienti che devono trasportare gigantesche macchine industriali nelle fiere in tutto il mondo, si sviluppino delle tecnologie di rappresentazione video che consentono, dieci anni pi tardi, di lavorare come direttore della stereografia nel mediometraggio Il Volo, diretto da Wim Wenders, prima fiction stereoscopica italiana. A raccontarmi l'inconsueto percorso della stereografia italiana  Giampiero Piazza fondatore e direttore della Lilliwood, societˆ bolognese specializzata in questo genere di riprese. 'Ho iniziato 38 anni fa nel campo della fotografia industriale facendo grafica in modo tradizionale - ricorda Piazza - ma tutte le volte che si sono intraviste nuove possibilitˆ abbiamo sempre cercato di seguire la cresta dello sviluppo tecnologico'.
numero54_About Sonic 01

Sulla Scultura Sonora. Tra Le Categorie Di Una Disciplina

Visitare un'installazione d'arte sonora richiede una silenziosa contemplazione per permetterne l'ascolto, ma non sempre essa sfugge all'identificazione, come la musica, di una forma espressiva basata su un tempo. é il caso di molta video arte (vengono alla mente alcuni dei primi video di Bruce Nauman, come Clown Torture), cos" come molte opere d'arte sonora si sviluppano secondo un percorso lineare.
numero54_How to Recycle 01

Come Ti Riciclo I Raee. Korf E Arte Avanzata

Si chiamano Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, i vecchi apparecchi domestici e industriali televisivi, tubi catodici, che dopo averci tenuto analogicamente compagnia per tanti anni sentiamo ormai appartenere all'éra dei dinosauri. E che con l'avanzare del digitale terrestre andranno ad occupare sempre pi spazio negli impianti accreditati allo smaltimento. Il collettivo KORF propone alla Spezia, al Centro di Arte Contemporanea in una bella mostra dal titolo Arte Avanzata, l'altra faccia del riciclaggio: la Tv non  (solo) spazzatura. Ce lo racconta uno dei protagonisti del collettivo, Manuel Bozzo.
numero54_Squatting Supermarkets 01

Squatting Supermarkets: Le Narrazioni Dello Shoptivism

Raccontare l'altra parte della storia'  l'obbiettivo che si propone Squatting Supermarkets, un'istallazione, una performance, un opera di net art, dei racconti (e si potrebbero usare ancora molte altre parole per descriverla), una coproduzione FakePress/Art is Open Source, presentata per la prima volta nel novembre 2009 durante il Piemonte Share Festival, vincitrice dello Special Project Award dello stesso festival e del Green Award per la tecnologia a impatto '0' dell'Environemental Park di Torino.
numero54_The Thousands Stimuli 01

I Mille Stimoli Del Suono. Intervista A Silvia Bencivelli

Il fatto che la musica stimoli le nostre componenti emotive e che i suoni guidino il nostro avvicinarci al mondo per conoscerlo non  una novitˆ. Tanti ne hanno parlato e studiato gli effetti sulla memoria, sulle reazioni affettive involontarie e le relazioni che si instaurano fra l'ascolto e gli stimoli di piacere.
numero54_Evan Roth 01

Evan Roth: Graffiti Taxonomy. Il Writing Tra Ricerca E Documentazione

Se  vero che sin dagli esordi del fenomeno schiere di fotografi e di videomaker, a vario titolo, si sono adoperati nel tentivo di mettere un freno all'oblio che insidiava la memoria del Writing,  altrettanto vero che il loro affannoso lavoro soffriva di grossi limiti. Anche per questi motivi probabilmente Evan Roth ha sentito il bisogno di sviluppare una metodologia innovativa che fornisse la possibilitˆ di archiviare le opere dei graffitisti e soprattutto le loro tag.
numero54_Open Peer to Peer 01

Open Peer-to-peer Design. Massimo Menichinelli E Il Futuro Partecipato

Con questa intervista a Massimo Menichinelli si inaugura la seconda fase della mia collaborazione con Digicult. Dopo anni di interviste ai principali live media artists credo di essermi chiarito abbastanza le idee su quello che sta succedendo in quel campo, e spero di aver fornito delle letture almeno minimamente interessanti anche a chi si  dato la pena di leggermi.
numero54_If not you not me 01

If Not You Not Me. Annie Abrahams E La Vera Vita Nei Networks

La personale di Annie Abrahams dal titolo If Not You Not Me, tenutasi dal 12 febbraio al 20 marzo 2010 presso l'HTTP Gallery di Londra,  stata motivo di ispirazione proprio per la sua sensibilitˆ nell'interconnettivitˆ, sottile e quasi low-tech. È la prima volta che una sua personale viene allestita nel Regno Unito. Annie Abrahams  un'artista che opera prevalentemente in Francia ed  un'antesignana nel settore delle networked performance in interconnessione.
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