Issue 52

DigiMag Issue 52

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Delete: La Virtu’ Dell’oblio. Intervista A Viktor Mayer-schonberger

Nell'era digitale disponiamo di numerosi strumenti tecnologici che ci consentono di immagazzinare ogni informazione sul nostro conto e di soddisfare la nostra pi grande ambizione come esseri umani: una memoria perfetta o quasi. Da ci˜ consegue un vero e proprio capovolgimento dei meccanismi della memoria e dell'oblio: nell'era analogica dimenticare era un processo biologico e semplice, mentre memorizzare era dispendioso e faticoso; nella societˆ digitale il ricordo  di default mentre l'atto del dimenticare  di gran lunga pi difficile.
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Jacob Kirkegaard. La Poetica Dello Spazio

Dal 25 al 28 Febbraio  svolta ad Amsterdam la 13ma edizione del Sonic Acts Festival. Questa edizione - The Poetic of Space -  stata interamente dedicata all'esplorazione dello Spazio nelle arti performative, audiovisive e cinematografiche. Sonic Acts  diventato esso stesso un momento di indagine sull'importanza dello spazio fisico, come pure sull'impatto fisico e psicologico di creazioni artistiche incentrate sullo spazio, in un'epoca, come quella attuale, di importanti e continui sviluppi tecnologici.
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Ipersuperfici E Mediafacciate. Le Nuove Dimensioni Della Performance

Lev Manovich affermava che il profondo cambiamento che investe la cultura all'epoca della rivoluzione dei media computerizzati riguarda anche lo spazio e i relativi sistemi di rappresentazione e organizzazione, diventando anch'esso un media: Proprio come gli altri media - audio, video, immagine e testo - oggi lo spazio pu˜ essere trasmesso, immagazzinato e recuperato all'istante; si pu˜ comprimere, riformattare, trasformare in un flusso, filtrare, computerizzare, programmare e gestire interattivamente (L.Manovich, Il linguaggio dei nuovi media).
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Kinetica Art Fair 2010. Invisibile Immersione Nell’arte Cinetica

Ultimamente la mia curiosita' e' stata attratta in maniera sempre piu' frequente da questo tipo di arte. Lo scorso anno ho avuto il piacere di scoprire un fantastico artista/inventore/compositore, Trimpin, attraverso il film di Peter Esmonde, Trimpin, the Sound of Invention. A gennaio ho visitato la mostra su Alexander Calder al palazzo delle Esposizioni di Roma. Ed ora, all'inizio di Febbraio, un'intera fiera d'arte dedicata all'arte cinetica: la Kinetic Art Fair, a Londra dal 4 al 7 febbraio 2010, giunta alla sua seconda edizione, prodotta e realizzata dal Kinetica Museum.
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La Ricerca Dei Knifeandwork. Tra Tecnologia E Partecipazione

Anche se i Knifeandfork non sono cresciuti a Los Angeles (Brian House  nato a Denver e al momento  di base a NY, Sue Huang vive a Los Angeles ma e' nata in Arabia Saudita), il loro lavori non possono essere stati concepiti in nessun altro luogo. Hanno prodotto infatti un'installazione inspirata al film Rashomoon di Akira Kurosawa e basata sull'algoritmo del 'Dilemma del prigioniero', preso dal modello della teoria dei giochi (5 'til 12, 2006), trasformato un museo di arte contemporanea in un golf club (Emptiness is Form (golf and donuts) al MOCA, 2009), e organizzato una reiterata messa in scena dell' (in)famoso (in-famous in inglese rende meglio l'idea) goal di Maradona che fece vincere la Coppa del Mondo del '86 all'Argentina (Trying the hands of God, 2009). Hanno inoltre prodotto diversi progetti di mobile-technology incentrati sulla costruzione di narrative individuali in spazi pubblici (Hunderkopf, 2005) e con 'agenti artificial" (The Wrench, 2008), per il quale hanno sviluppato un proprio linguaggio open-source, il TXTML.
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Arte E Architettura: Un’analisi Nei Confini Dello Spazio

La trasformazione della nostra conoscenza della realtˆ ha ispirato l'elaborazione di nuovi concetti sullo spazio e sulle strategie nell'ambito della ricerca spaziale e delle procedure in tutte le discipline. In cosmologia, scienza, arte, design e filosofia si sono verificati diversi cambiamenti radicali riguardo alla conoscenza dei modi di far esperienza della realtˆ. Come si pu˜ riscontrare in recenti studi di scienziati, artisti, designer e pensatori tali cambiamenti hanno favorito lo sviluppo di nuove filosofie e di teorie sullo spazio, come anche nuove tipologie di percezione spaziale, di interazione, ecc
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Videostorie E Videogiochi. Federico Solmi E Il Suo Douch Bag City

Game over. Se prima il lavoro di Federico Solmi era caratterizzato da un'ironica distruzione di miti ed (anti)eroi, e la violenza della narrazione sfumava in una risata, con la sua ultima mostra, From Uterus to Grave with no Happy Ending e con la sua nuova video installazione Douche Bag City, la satira si fa decisamente pi amara, e affronta - come sempre con stile personalissimo - un tema di forte attualitˆ
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Il Senso Acustico Di Un Luogo. Gernot Bohme E L’estetica Dell’atmosfera

Il tema dello spazio è uno dei cardini dell'indagine filosofica che si rivolge al mondo esperito dal soggetto in termini di conoscenza percettiva; la finalità quindi non è mai quella metrologico-scientifica di analisi del mutamento, ma il tentativo di chiarificazione della comune comprensione sensibile dei dati che il mondo esterno offre a chi lo incontra.
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The Influencers 2010: L’arte Tra Azione, Disobbedienza E Alchimia

Ecco il messaggio degli invitati del consueto appuntamento con il festival The Influencers 2010, progetto a cura di Bani Brusadin, Eva Mattes e Franco Mattes (a.k.a. 0100101110101101.ORG) giunto ormai alla sua sesta edizione, a nostro avviso uno degli eventi pi interessanti e originali del panorama culturale Barcellonese, soprattutto per la sua capacitˆ di coniugare magistralmente l'intrattenimento con l'impegno, la risata con l'intelligenza(http://www.serpicanaro.org/features/produttori-di-stile) in cui gli autori e i promotori, fra le altre cose, mostravano chiaramente come nelle maggiori aziende del settore 8 contratti in entrata su 10 fossero atipici (cocopro, stagisti, false partite iva, etc), e non per rispondere a dei picchi di produzione ma come risorsa strutturale, come modalitˆ tutt'altro che atipica di gestione delle risorse umane.
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L’ironia Del Suicidio. Seppuko E Web 2.0 Suicidemachine

Parlare di suicidio non  mai stato una cosa semplice, tanto meno oggi. Il terreno  rischioso e scivoloso. Si pu˜ impostare il discorso dal punto di vista medico-psicanalitico, e perci˜ parlarne con un'impostazione impersonale e scientifica. Ma se si cerca di raccontarlo in relazione alla politica e all'immaginario contemporanei si rischia di urtare la sensibilitˆ di molti.
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Le Visioni Tortuose Di Lu Yang. La Bioarte In Cina

La new media art nell'immensa Cina contemporanea, quando  presente, tende ad essere molto conservativa: video games ri-progettati, installazioni video interattive semplicistiche, nonch pezzi di sound art sono la norma. In alcune nicchie comunque, una nuova ondata di artisti sta spingendo e sviluppando una nuova serie di pratiche artistiche basate soprattutto sull'estetica del coding nonch, in modo ancora pi intrigante, sulle pratiche biologiche.
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Corpi, Automi, Robot A Lugano. Le Interazioni Meccanico-organiche

La leva come tecnologia primordiale diventa opera d'arte capace di ironizzare sulla nostra passione per macchine e tecnologia, un 'patire', appunto, con il corpo e attraverso esso. La leva  il cuore della Macchina Inutile, assemblaggio quasi inconsistente di steli delicati e pezzi colorati di metallo, sormontati su di una struttura che ruota a velocitˆ decrescente, una delle opere di Bruno Munari in esposizione a Lugano all'interno della mostra, appena conclusasi, Corpo Automi Robot. Tra Arte, Scienza e Tecnologia (25 ottobre 2009 - 21 febbraio 2010 ) allestita negli spazi di Villa Malpensata e Villa Ciani e organizzata dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Lugano.
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Andy Deck E L’arte In Rete: La Licenza Di Essere Artista

Andy C. Deck, net artist e pioniere dell'arte concettuale in Rete, attivo da oltre un decennio, non  personaggio che abbia bisogno di molte presentazioni. Residente a New York, Andy Deck si laurea in Letteratura Inglese all'Universitˆ del Michigan, studia a Parigi presso l'École Nationale Supérieure des Arts Décoratifs e nel 1993 ottiene il MFA in Computer Art presso la School of Visual Art di New York, all'interno della quale  oggi docente, oltre a insegnare Media Design & Theory al Sarah Lawrence College di NY e alla New York University.
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Assenza/presenza In Moira Ricci. Immagine (im)possibile O Iperrealismo?

Cos" Roland Barthes descrive ne La camera chiara il momento che segue la morte di sua madre, in cui, sfogliando le fotografie che negli anni l'avevano ritratta, tenta di incontrarla di nuovo, di 'ritrovarla' attraverso le immagini. Ho creduto sia stato questo il procedere della fotografa Moira Ricci - che mi ha poi confermato di essere stata fortemente ispirata da Barthes - nella creazione di quella che  senza dubbio la sua opera pi nota e pi discussa: la serie fotografica dal titolo 20.12.53 - 10.08.04 [2], concepita e realizzata dopo la morte improvvisa della madre.
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