Issue 7

DigiMag Issue 7

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Quando L’arte Diventa Rete

Molto intenso  stato questo periodo estivo per la produzione europea di Net Art, arricchito e animato da una serie di progetti che, per motivi diversi di originalitˆ e freschezza, hanno suscitato la mia attenzione e quella della comunitˆ internazionale. In particolar modo, tre di questi progetti meritano un approfondimento su questo magazine per la presenza di un sottile fil rouge che li unisce: la capacitˆ cio di interpretare a fondo l'arte come natura complessa di reti e network, in grado altres" di specchiarsi nella fragile capacitˆ intrinseca di esprimere se stessa attraverso internet
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Audiovisiva: Milano Sulla Mappa Elettronica

Una cosa  certa. Uno dei settori pi inflazionati ed economicamente pi prosperi dell'attuale rappresentazione festivaliera in Italia e nel mondo  quello delle performance audiovisive elettroniche. In ogni angolo del pianeta proliferano ormai serate ed eventi di pi giorni in cui  sempre pi frequente osservare un graduale slittamento di quella prospettiva socio-culturale che nel corso degli anni '90  stata chiamata clubbing, verso una contaminazione sempre pi profonda e non del tutto indolore con quel microcosmo della sperimentazione elettronica da sempre autocelebrativo, cerebrale, dogmatico, in grado di strizzare l'occhio al mondo dell'arte contemporanea e apparentemente restio alle luci della ribalta
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Marceli’, Fare Robot E Dare La Vita

Ecco alcuni frammenti di conferenze inedite di Marcel.l" Antunez Roca realizzate nell'aprile 2005 in Italia coordinati da Giacomo Verde e Anna Maria Monteverdi per le associazioni Zonegemma e Cut up. Il titolo di questi appunti sul lavoro dell'artista catalano non  altro che una frase con cui Marcel.l" ha congedato il pubblico spezzino e che ricorda, attualizzata all'epoca tecnologica, l'invito di Hobbes nel Leviatano a fare un uomo nuovo, a sessant'anni esatti dalla comparsa del primo computer
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Audiovideo Italiano: Appunti Di Viaggio

é la fine di Agosto. L'intervista che doveva finire nel numero di Settembre si  persa tra le maglie della rete. In un giro di mail con Marco Mancuso ci eravamo accordati per un'espansione dell'intervento che ho fatto a Ljubljana quando siamo andati a presentare Digimag. Poi, una volta che mi sono messo a scrivere, ho realizzato che avrei dovuto parlare di Otolab, e non c' niente di pi triste che autointervistarsi e autoincensarsi. Un po' rintronato dal mare e dalle terme, mi sono messo a tirare le somme di quello che ho visto e sentito da quando sono nel giro delle performance audiovisive. E ho pensato che fosse qualcosa che valeva la pena scrivere
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Oriente-occidente, Tradizione E Innovazione

La danza come specchio e testimonianza di alcuni valori che emergono con forza dalle contraddizioni e dalle frontiere del mondo d'oggi: il dialogo tra le culture, l'impegno civile per la convivenza tra i popoli, la ricerca di rinnovate connessioni tra Est e Ovest, Nord e Sud, il confronto tra i linguaggi dell'arte e della scienza, della tradizione e delle nuove tecnologie, dell'identitˆ e della globalizzazione. Con questa introduzione impeccabile e socialmente all'avanguardia il presidente Paolo Baldessari con i direttori artistici Lanfranco Cis e Paolo Manfrini ci preparano ad assistere all'edizione 2005 del Festival Oriente Occidente, da venticinque anni crocevia delle pi importanti tendenze della scena performativa contemporanea
(Italiano) Alvin Lucier, I’m Sitting In A Room

Alvin Lucier, I’m Sitting In A Room

Nel libro Metapop di Morley la narrazione esplora il vasto spazio-tempo del pop oscillando attorno a due brani, I can get you out of my head di Kylie Minogue e I'm sitting in a room di Alvin Lucier. Per ora vorrei soffermarmi sul brano di Alvin Lucier, che recita testuale: I am sitting in a room different from the one you are in now. I am recording the sound of my speaking voice and I am going to play it back into the room again and again until the resonant frequencies of the room reinforce themselves so that any semblance of my speech, with perhaps the exception of r-r-r-rhythm, is destroyed. What you will hear, then, are the natural resonant frequencies of the room articulated by speech. I regard this activity nnnnnot so much as a demonstration of a physical fact, but more as a way to s-s-smooth out any irregularities my speech might have
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Spheres Of Chaos

A volte, quando ci si occupa di un argomento specifico, capita di imbattersi in lavori che reclamano a forza la nostra attenzione. Vorremmo evitare di parlarne, perch sappiamo che ci costringono ad affrontare dei nodi che preferiamo eludere: inutile, non c' verso di liberarsene. E allora bisogna prenderli di petto. A me  successo, di recente, con Spheres of Chaos. Una volta che ce l'hai,  difficile accendere il computer senza farci almeno una partita
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Dekorder, Conversazioni Con La Folk Art

C' un approccio simile nell'interconnessione di molte uscite. C' semplicitˆ, forse anche ingenuitˆ, talvolta  molto ovvio, talaltra nascosta all'interno di una struttura pi complessa. é tutta musica che pu˜ essere fruita a diversi livelli emozionali e intellettuali senza difficoltˆ alcuna. Dico che fino a un certo punto  un nuovo tipo di folk art. Cos" Marc RichteR, titolare della label Dekorder definisce il suo operato
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1950 – 1970: Scratch Code

Nel 1968 una mostra chiamata Cybernetic Serendipity: The Computer and the Arts, svoltasi presso L'Institute of Contemporary Art di Londra, segn˜ forse l'inizio di un nuovo tipo di espressione artistica: nuove possibilitˆ creative erano alla portata degli artisti e il lavoro di sperimentazione da fare era enorme. In quell'occasione, 325 artisti da tutto il mondo furono invitati ad esporre i propri lavori. La mostra ebbe un insolita rilevanza di pubblico, oltre 60mila persone la visitarono, e malgrado qualche commento negativo di qualche critico impaurito, divenne un evento di riferimento
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L’arsenale Mediatico Di Davide Grassi

Le strategie di guerriglia militare partono da situazioni di visibilitˆ limitata, per il guerrigliero la pubblicitˆ  controproducente. L'opposto avviene nelle strategie terroristiche: il terrorismo senza media non avrebbe quasi ragione d'essere. Ma si pu˜ pensare di usare certe strategie in ambito artistico? Davide Grassi, artista multimediale italo-sloveno, durante la sua visita in Italia lo scorso maggio per presentare il suo ultimo lavoro DemoKino, ha fatto una panoramica sui suoi lavori che dimostrano la loro grande duttilitˆ, unitamente alla lucida pianificazione di una produzione decisamente poliedrica
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Tra Quanti Anni E’ Il Futuro?

Prevedere il futuro  una delle attivitˆ fondamentali del pensiero dell'uomo perché prevedere significa progettare le attivitˆ in modo efficace, con risparmio di energia, evitando errori a volte letali. Per questo motivo sono state fondate alcune facoltˆ e centri di ricerca di Future Studies, la cui attivitˆ principale  quella di coltivare scenari per il futuro e riflettere su questi sforzi di progettazione. Questi studi si collocano in una sorta di limbo tra le scienze politiche, la sociologia teorica e speculativa, e le scienze economiche
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Informatica

Evidentemente, qualsiasi forma d'intelligenza artificiale, qualsiasi espressione algoritmica, sia essa nata per la navigazione in spazi fisici che in luoghi mentali,  un'istanza della pi ampia gamma di problemi relativi all'automazione dell'informazione, cio: informatica. L'argomento in questione esige, quindi, una certa severitˆ d'ordine etico e morale, anche considerate le ricadute politiche e sociali che sottende
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Culture Tv, New Media Cult

Che nonostante tutto non sia pi la TV a farla da padrona nel panorama mediatico contemporaneo ce l'aveva giˆ insegnato la guerra del golfo. Da allora, l'uso di internet  cresciuto in maniera esponenziale alla ricerca di contro-informazioni in risposta alla ben nota passivitˆ del tubo catodico e di cose da allora ne sono successe un bel po'. Nel mondo dell'arte si moltiplicano siti, blog e servizi online d'ogni genere. La rete ormai offre ogni tipo d'informazione e di intrattenimento a costo zero o quasi
(Italiano) Bianco Valente

Bianco Valente: Alive Art Nel Relational Domain

Bianco Valente opera tra macchine intelligenti, paradossi, scenari futuribili e il mistero di quella fucina di crittografie ancora insolute chiamate cervello, con le sue immagini svaporate poggiate su strutture di una logica ineludibile. Arte elettronica? No. Limitante. I due artisti sono interessati a quella linea di confine che separa il vivente dalla sua riproposizione artificiale, alla vita nelle sue articolate relazioni, quelle che ormai da tempo suscitano l'interesse di tutta la comunitˆ scientifica; parliamo di dinamiche complesse, logiche vitali su cui anche l'arte sembra interrogarsi
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Hewlett-albarn, Il Ritorno Dei Gorillaz

Sono finiti sul Guinness dei primati come la band virtuale di maggior successo. Hanno uno studio dislocato vicino a un cimitero e visitabile solamente dal loro sito. Sono nati come un progetto parallelo, ma sono arrivati al secondo album in ottima forma. E i quattro membri continuano a materializzarsi, per interviste come per ritirare premi, solo in video. Animati. Sono i Gorillaz, band creata da Damon Albarn, leader dei Blur, Del Tha Funk Homosapien e da Jamie Hewlett, noto soprattutto per essere il creatore del fortunatissimo fumetto Tankgirl
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Arte Contemporanea Allo Scoperto

Gianni e Grazia Bolongaro amano l'arte al tal punto da aver fatto del loro smisurato e meraviglioso Parco con vista sul fiume Magra dalle colline di Montemarcello della Spezia, un Museo all'aperto d'arte ambientale con le opere permanenti site specific, concepite in armonia con il luogo e con il paesaggio; opere che si lasciano attraversare dalla luce del sole, dall'aria, dal vento; opere da ascoltare e dentro cui immergersi
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Power Dossing

Due ragazzi di West London a cui, tra le altre cose, piace fare film insieme. Questa  la definizione che danno di loro stessi i due artisti britannici Oliver Payne e Nick Relph. Hanno esordito entrambi giovanissimi nel 1999 con il film Driftwood, un viaggio nella Londra dei nostri giorni. Il loro sguardo sulla cittˆ  quello di chi la vede per la prima volta, di chi ne subisce la fascinazione, ma non solo. Il punto di vista  quello di chi percepisce la cittˆ da un'angolazione diversa: marciapiedi, stazioni, infrastrutture sgradevoli alla vista, ma anche fiori che sbocciano
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Siggraph: Cronache Apocrife Dal Mondo Digitale

Quest'anno l'incredibile kermesse con ooltre 50.000 esperti di computer graphics, 3D, animazione, effetti speciali, tecnologia e media digitali si  riunita sotto il sole di Los Angeles per la trentaduesima edizione del Siggraph, conferenza internazionale di computer graphics e tecnologie interattive. Ad attenderli, nell'ampio atrio del centro conferenze, un piccolo pezzo di storia: l'originale X-wing fighter guidato da Luke Skywalker in Guerre stellari, corredato di co-pilota R2D2
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