Design

Master Media Design & Communication

Open Call Piet Zwart Institute – Media Design & Communication | DEADLINE 15/05/2017

Il Master in Media Design & Communication del Piet Zwart Institute di Rotterdam è un programma di ricerca con una forte enfasi sulla connessione tra teoria e pratica. Il corso si concentra sulla pratica della ricerca attraverso un progetto che vi fornirà gli strumenti per creare uno spazio di espressione singolare come artista/designer nel panorama dei media contemporaneo. Scegli tra due percorsi di studio: Lens-based Media o Experimental Publishing. Deadline (solo per gli studenti dell'UE): 15/05/2017
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Graphical Abstracts: la visualizzazione della scienza

L’attenzione verso il modo di agire del design, che hanno dimostrato gli ambiti economici e del marketing attraverso il design thinking sta iniziando a comparire anche negli ambienti scientifici. Il design può fornire alla scienza un supporto nella comunicazione ma anche indicazioni su come occupare nuovi spazi di azione, proporre nuove tematiche che rispondano alle esigenze della società e del mercato o stimolare la “capacità creativa” della scienza.
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OFFF Festival

Dal 6 all’8 aprile l’OFFF festival sbarca al Museo del Design di Barcellona, dopo aver girato varie città in Belgio, Messico, Stati Uniti, Russia, esportando a ... READ MORE...
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Il medium è il medium. Intervista con Metahaven

Metahaven è uno studio di design fondato ad Amsterdam da Vinca Kruk and Daniel van der Velden, basato espressamente su pratiche di ricerca in ambito grafico e visivo. Alcuni dei più celebri esempi di questa missione sono la loro collaborazione con WikiLeaks, per cui hanno prodotto sciarpe e magliette allo scopo di ridisegnare la loro estetica visiva, il re-branding dell’autoproclamato Principality of Sealand.
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IAMCR Urban Communication Research Grant | Deadline: 17/04/2017

E' possibile mandare le proprie applicationsper il 2017 IAMCR Urban Communication Research Grant. Il premio ammonta ad una cifra di €1,500 e supporta la comunicazione e la ricerca mediale che induce ad una comprensione avanzata della complessità crescente del contesto urbano. Da' la priorità a progetti con un approccio innovativo, creativo ed interdisciplinare
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Costruisci il tuo mondo: Minecraft e l’architettura Open Source

Progettare il proprio mondo, sia esso reale o digitale, significa ampliare il proprio senso di capacità di intervento. Nel caso di Minecraft ci troviamo di fronte ad un’opportunità per gli architetti, di rivolgersi alla crisi dell’edilizia abitativa. Un’etica simile dal punto di vista dell’open-source, del DIY e della collaboratività si può ritrovare nei progetti architettonici di Teddy Cruz, Alejandro Aravena e il Wikihouse Project, sistemi di fabbricazione per profani dell’architettura per progettare e costruire la propria casa
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Nascondere e rivelare: Intervista a Ruben Pater

Ruben Pater è designer e ricercatore. Ha completato un Master al Sandberg Institute nel 2012, e come Untold Stories lavora su progetti indipendenti e collaborativi a cavallo tra giornalismo e graphic design. Il suo lavoro è stato premiato a livello internazionale varie volte ed è apparso in tante mostre in giro per il mondo
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Techno-animismo, poesie visuali e ironia

Artista, ricercatore presso l’Ars Electronica e fondatore del progetto h.o, Hideaki Ogawa pone al centro del suo lavoro la creatività applicata, ossia la ricerca di applicazioni innovative attraverso combinazioni di arte e tecnologia che rispondono ai bisogni sociali. Facendo interagire le radici del mondo giapponese con l'avvento dei new media.
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Bio Art & Design Award 2016 winners: Liquid and Life in Motion

Una danza di umani e virus sulle note dell’evoluzione, un ago magnetico in ferro ricavato dal tessuto placentare e materiali stampati in 3D che traggono ispirazione dallo sviluppo degli organi umani: sono i progetti proclamati a maggio di quest’anno vincitori del Bio Art & Design Award 2016, una competizione per giovani artisti e designer.
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Computational fashion e stampa 4D. Il lato glamour del fabbing e della biologia sintetica

La diffusione degli strumenti per la prototipazione rapida attraverso la stampa 3D e l'evoluzione dei software per la modellazione digitale verso metodi parametrici ha un suscitato un grande interesse da parte del mondo della moda. I designer hanno dato vita a numerose sperimentazioni a diversi livelli di scala: dai tessuti dalle texture tridimensionali ad abiti e accessori progettati per essere realizzati durante un unico processo di stampa e senza la necessità di successive lavorazioni
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Marco Barotti: ascoltando le diverse espressioni del suono

Artista e performer contemporaneo Marco Barotti è entrato a far parte della scena artistica internazionale grazie alle sue collaborazioni con Plastique Fantastique e Asphalt Piloten. I suoi lavori sono opere ibride che coinvolgono architettura, design, suono e tecnologie e che interagiscono con lo spazio e lo spettatore, creando un'esperienza totale dei sensi
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Data Aesthetics – L’Arte Interattiva

Oggi, dati e informazioni scorrono e riempiono ogni spazio sia fisico che virtuale. Come gestiamo tutto ciò? Come possiamo visualizzare i megadati e rendere tale processo più concreto? La mostra Data Aesthetics – The Interactive Arts cercherà di rispondere a questi quesiti grazie all'intervento di artisti e attivisti attenti a questo tipo di tema
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Arte, attivismo e produzione con Caroline Woolard

Caroline Woolard, co-fondatrice delle reti di condivisione Ourgoods e TradeSchool, produce arte e infrastrutture per l'economia solidale. È una produttrice culturale il cui lavoro interdisciplinare facilita l'intersezione tra arte, urbanistica ed economia politica, cercando inoltre di promuovere la collaborazione tra gli artisti e le comunità
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Codex Anima Mundi. fuse* e gli algoritmi meravigliosi

In un grande casale bianco, luminoso, immerso nella quiete della campagna modenese, ha trovato dimora e sta crescendo rigogliosamente una delle realtà più sorprendenti nel panorama delle arti Digitali italiane: fuse*, uno studio multidisciplinare fondato nel 2007 da Mattia Carretti e Luca Camellini.
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