Articoli

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Dare un senso a tutto. Intervista con Ryoichi Kurokawa

Ryoichi Kurokawa è un'artista Giapponese che attraverso la sua arte proietta lo spettatore verso altri universi. I suoi audio-video sono creazioni sinestesiche che stimolano ogni senso dell'osservatore, giocando con la fantasia e inventando ambienti immersivi in cui è possibile trovare un altro sé
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Computational fashion e stampa 4D. Il lato glamour del fabbing e della biologia sintetica

La diffusione degli strumenti per la prototipazione rapida attraverso la stampa 3D e l'evoluzione dei software per la modellazione digitale verso metodi parametrici ha un suscitato un grande interesse da parte del mondo della moda. I designer hanno dato vita a numerose sperimentazioni a diversi livelli di scala: dai tessuti dalle texture tridimensionali ad abiti e accessori progettati per essere realizzati durante un unico processo di stampa e senza la necessità di successive lavorazioni
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Marco Barotti: ascoltando le diverse espressioni del suono

Artista e performer contemporaneo Marco Barotti è entrato a far parte della scena artistica internazionale grazie alle sue collaborazioni con Plastique Fantastique e Asphalt Piloten. I suoi lavori sono opere ibride che coinvolgono architettura, design, suono e tecnologie e che interagiscono con lo spazio e lo spettatore, creando un'esperienza totale dei sensi
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Coreografie Gestuali: Intervista con Rosana Antoli’

Il nuovo progetto dell'artista Rosana Antolì, Virtual Choreography è stato esposto alla Arebyte di Londra. Il progetto è una piattaforma online che funziona come un database aperto di movimenti, una mappa mondiale dei gesti che consente al pubblico di visualizzare e caricare numerosi movimenti registrati e creati da loro stessi
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The Audiovisual Breakthrough di Ana Carvalho

The Audiovisual Breakthrough è un libro edito da Ana Carvalho e Cornelia Lund, che affronta e indaga l'interdisciplinarità della produzione audiovisiva, cercando di definire termini quali: visual music, cinema espanso, VJing e performance art. Scritto con la collaborazione di artisti e tutti coloro che lavorano con l'intersezione dei vari saperi.
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Su Arte (e) Fallimento: intervista a Iocose

IOCOSE è un collettivo formato da: Matteo Cremonesi, Filippo Cuttica, Davide Prati e Paolo Ruffino. Lavorano con un mix di mezzi di comunicazione, come siti web, video, social network e ritratti. Si concentrano inoltre su narrazioni teleologiche di sviluppo tecnologico e culturale espresse attraverso visioni sia entusiaste che pessimistiche
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Lo statuto fluido delle immagini contemporanee

“Siamo entrati nell'era digitale. E l'era digitale è entrata in noi. Non siamo più gli stessi individui di un tempo”. Queste le parole di Fred Ritchin che in After Photography, esamina il passaggio dall'analogico al digitale, esplorando le possibilità delle nuove tecnologie che conducono la fotografia verso un'altra identità e un'altra forma.
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Ai Weiwei, non solo “Libero”

Ha aperto a Firenze la prima grande retrospettiva di Ai Weiwei in Italia, un evento che non solo prevede l’esposizione di opere che hanno segnato la recente storia dell’arte contemporanea ma anche la riattivazione della rete del contemporaneo che collega Palazzo Strozzi ad altri centri toscani come il Pecci di Prato.
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Arte, attivismo e produzione con Caroline Woolard

Caroline Woolard, co-fondatrice delle reti di condivisione Ourgoods e TradeSchool, produce arte e infrastrutture per l'economia solidale. È una produttrice culturale il cui lavoro interdisciplinare facilita l'intersezione tra arte, urbanistica ed economia politica, cercando inoltre di promuovere la collaborazione tra gli artisti e le comunità
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Una spiaggia mediatrice. Commento sulla mostra “Networking the Unseen”

La mostra Networking the Unseen presentata questa estate al Furtherfield a Londra e curata da Gretta Louw, si è incentrata sull'intersezione delle culture indigene con le pratiche digitali nell'arte contemporanea. Creando una riflessione che arriva a unire le civiltà ancestrali ed emarginate con il produrre arte nella società tecnologica
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Choy Ka Fai: corpo, memoria, speculazioni

Choy Ka Fai artista di Singapore, è famoso per le sue performance e installazioni in cui i movimenti del danzatore vengono stimolati e registrati attraverso l'uso dei mezzi tecnologici, e scambiati con quelli degli altri performer. Il corpo diventa quindi una base su cui poter sperimentare e rendere visibile il digitale e la sua sfera più nascosta
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Robertina Šebjanič: invertendo l’Antropocene

Robertina Šebjanič è un’artista che lavora tra arte, tecnologia e scienza. La sua ricerca è orientata verso i sistemi viventi, la sound art, le installazioni e gli ambienti reattivi interattivi. Quest'anno il suo lavoro Aurelia 1+Hz/proto viva sonification ha ricevuto la Menzione d'Onore per l’Arte Interattiva in occasione del Prix Ars Electronica
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Lawrence Abu Hamdan: le implicazioni politiche del suono e del silenzio

(English) Lawrence Abu Hamdan is an artist, researcher, and private ear born in 1985 in Anman , Jordan and currently based in Beirut. In a few years he has achieved an expanded public due to his artistic and scientific research. He analyzes on the one hand surveillance technologies and forensic listening practices ( within legal hearings ) and on the other hand he focuses on language and phonetic comparisons of legal or political issues
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L’invisibilità e la sorpresa. Eva e Franco Mattes alla Carroll / Fletcher

Abuse Standards Violations” è la mostra di Eva e Franco Mattes alla Carroll & Fletcher di Londra, che invita a riflettere su cosa significa partecipare ad una riflessione critica, prima ancora di chiederci di partecipare all’azione generata da essa. Abbiamo partecipato all’incontro con gli stessi artisti avvenuto all’Institute of Contemporary Art (ICA) lo scorso 19 luglio 2016
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Il suono dell’assenza: Katrina Palmer e il dialogo tra scultura e narrazione

Ed è in quella materia scolpita che si fa parola che si rintraccia l'elemento chiave delle opere dell'artista Katrina Palmer. Oggetti quotidiani, paesaggi naturali e luoghi abbandonati divengono narrazioni sonore e scultoree che trasportano lo spettatore in una dimensione altra dell'esistente e del proprio essere, toccando l'immaginario.
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