Articoli

bowen1

Rinascita divina. Spacejunk di David Bowen

Davanti a Spacejunk di David Bowen, non si può fare a meno di percepire una forma di pietà religiosa che ha preso forma nello spazio espositivo. I 50 ramoscelli, controllati da servo motori e montati su alti e sottili piedistalli metallici, alzano le braccia come in un atto di supplica, a mano a mano che rifiuti spaziali si sollevano sopra l’orizzonte.
yoldas1

Modellando futuri possibili. Intervista a Pinar Yoldas

Presentando il proprio lavoro nel corso di una conferenza alla School of The Art Institute di Chicago nel 2016, Pinar Yoldas elenca tra i propri campi di ricerca la biologia sintetica, il turbocapitalismo, i big data, le emissioni di CO2, la nano medicina, i cambiamenti climatici, la bio-accumulazione e il post-umanesimo.
paul1

Media Art e Mercato dell’Arte: un’intervista con Christiane Paul

Christiane Paul è un'importante teorica e curatrice che ha trattato ampiamente argomenti che abbracciano la Media Art, la Digital Art e lo spettro di settori che uniscono arte e tecnologie. Al momento è professoressa associata alla School of Media Studies presso la New School di New York: ha coniato il termine “neomaterialità”, che può essere considerato un concetto centrale per definire i punti di contatto tra il settore dell’arte contemporanea e la conoscenza generale.
science1

Graphical Abstracts: la visualizzazione della scienza

L’attenzione verso il modo di agire del design, che hanno dimostrato gli ambiti economici e del marketing attraverso il design thinking sta iniziando a comparire anche negli ambienti scientifici. Il design può fornire alla scienza un supporto nella comunicazione ma anche indicazioni su come occupare nuovi spazi di azione, proporre nuove tematiche che rispondano alle esigenze della società e del mercato o stimolare la “capacità creativa” della scienza.
dw1

Esplorare il Deep Web: un dilemma tra “conoscenza e sicurezza”

Molti articoli su Internet non hanno dubbi: il cosiddetto Deep Web è un posto da evitare. Ti piacerebbe se ti svuotassero il conto? Non hai paura di essere spiato? O, ancora peggio, che la polizia irrompa nel tuo appartamento e ti arresti come in un film americano? Se non stai cercando niente del genere, è meglio se stai nel tuo recinto sicuro fatto da Google, Facebook e simili.
godlsmith1

Perdere tempo su internet. Un’intervista con Kenneth Goldsmith

Kenneth Goldsmith è artista e poeta, ben conosciuto a livello internazionale per essere l'editor di UbuWeb - il più ampio archivio digitale di arte contemporanea. Lo scorso Agosto ha pubblicato il suo ultimo libro "Wasting time on the internet", un manifesto che mostra "come il tempo che passiamo su internet non è realmente perso, ma è piuttosto produttivo e creativo se l'esperienza viene vista nel contesto teorico e filosofico appropriato".
aceti-feature-001-001

Lanfranco Aceti: spazi vuoti per nuove visioni eretiche dell’arte

Pasquale Napolitano in dialogo con Lanfranco Aceti rispetto alle politiche della produzione artistica nelle odierne condizioni economiche all’interno dell’UE, alla luce dell’edizione di dOCUMENTA che sta avendo luogo in una città simbolo della crisi economica: Atene. Il progetto Empty Pro(oe)mises che Lanfranco Aceti sta curando, è un laboratorio di forme di resistenza e di resilienza cin cui l’arte contemporanea diventa un metodo di ricerca e veicola la creazione di nuove comunità.
fletcher3

Media Art e Mercato dell’Arte: un’intervista con Steve Fletcher

Steve Fletcher in conversazione con Alessio Chierico sul ruolo della Media Art e dei media artist nel contesto dell'arte contemporanea e delle sue regole di mercato, portando come esempio la sua attività presso la Galleria Carroll/Fletcher di Londra, uno dei principali punti di riferimento per l’arte contemporanea che enfatizza l’uso di nuove tecnologie e si impegna a esplorare tematiche sociali e politiche.
5_return-to-the-atom_taanila_photo-jussi-eerola

Memoria Esterna: la macchina del tempo di Mika Taanila

La prima mostra personale di Mika Taanila in Italia, alla RITA URSO Artopia Gallery di Milano. In mostra le opere video prodotte dall’artista a partire da materiali d’archivio, e che trattano temi relativi alla tecnologia, l’obsolescenza mediatica e l’archeologia del futuro.
napolitano-feature-001-001

MatchPoint: la ricerca artistica come pratica collaborativa nella città contemporanea

L'oggetto di indagine è costituito da un organismo sociale che, con la sua presenza nei quartieri popolari della città di Napoli, fa tutela attiva del suo patrimonio culturale materiale e immateriale, sia rivitalizzando e manutenendo intere aree cittadine dalla conformazione pre-moderna, sia partecipando alla definizione dell'effetto città (confronto, scambio, contaminazione).
hugo-olim-image-feature-001

L’infinita performance vivente. Intervista con Hugo Olim

L’immagine fissa, intesa come fotografia, fotogramma o video, o addirittura pixel, è un’unità e in quanto tale è il punto di partenza per il pensiero alla base del lavoro di Hugo Olim. In senso metaforico l’immagine fissa, così come si presenta a noi, è il risultato di un dialogo con il suono da cui riceve proprietà ritmiche e di movimento.
wolf-lieser-image-feature-001

Media Art e mercato dell’arte: intervista a Wolf Lieser

Wolf Lieser è curatore artistico e fondatore del Digital Art Museum (DAM) dal 1998: si tratta di un museo online molto attivo nel supporto e promozione della storia dell’Arte Digitale sin dalle prime sperimentazioni a fine anni ’50. Nel 2003 il museo ha iniziato a godere del supporto di uno spazio fisico: “DAM Gallery”, in cui si tengono regolarmente mostre di tutti i tipi, dai pionieri del genere degli anni ’60, fino ai più grandi artisti degli ultimi anni.
annette-doms-feature-001

Media Art & Art Market: intervista ad Annette Doms

Con un passato tra storia dell’arte, archeologia e psicologia, Annette Doms è specializzata in storia e mercati dell'arte digitale. La sua attività da curatrice e storica ha poi preso diverse direzioni: la creazione di un’agenzia che fornisce soluzioni per il mercato dell'arte (ICAA), nonché la fiera UNPAINTED, la prima manifestazione del genere specializzata in Media Art, di cui Annette Doms è co-fondatrice e art director
jeroen1

Jeroen Van Loon: il futuro è quasi del tutto temporaneo

Con una laurea in digital media design e una carriera ancora relativamente breve, iniziata non più tardi del 2010, l’olandese Jeroen Van Loon è diventato in pochi anni uno dei media artist più interessanti a livello internazionale. La sua ricerca è capace di integrare in maniera sorprendente e ironica un approccio critico all’utilizzo degli strumenti tecnologici, e internet in particolare, con un solido impianto teorico e concettuale: ciò si traduce nella produzione di oggetti e installazioni che entrano nello spazio espositivo con disarmante immediatezza.
mcphee0_feture-image

Christina McPhee, l’estetica politica della Natura

Christina McPhee with different media, spanning from video and digital technologies, to drawing, painting, and photography. Her works are stunning, intricate and abstract figures in which the artist combines both digital and traditional techniques in order to give a visual representation of her ideas, experiences, and her strong engagement with nature and its processes of creation and destruction.
waelder_feature-image

Media Art e mercati dell’arte: intervista a Pau Waelder

Pau Waelder è un ricercatore, critico d’arte e curatore che ha appena terminato il suo dottorato di ricerca sul mercato dell’arte, il suo trasferimento sulle piattaforme in rete e l’interazione tra arte contemporanea e New Media Art. La sua ricerca prende atto dell’esplosione dell’Arte Post-Internet, come esempio di un settore artistico connesso alla New Media Art che stimola l’interesse del tradizionale mercato dell’arte.
metahaven_feature-image

Il medium è il medium. Intervista con Metahaven

Metahaven è uno studio di design fondato ad Amsterdam da Vinca Kruk and Daniel van der Velden, basato espressamente su pratiche di ricerca in ambito grafico e visivo. Alcuni dei più celebri esempi di questa missione sono la loro collaborazione con WikiLeaks, per cui hanno prodotto sciarpe e magliette allo scopo di ridisegnare la loro estetica visiva, il re-branding dell’autoproclamato Principality of Sealand.
mattin0

(English) The Authority of Taste. Mattin and theses on noise

(English) Sound artist Mattin and Martina Raponi started a conversation which is still on-going, and of which this unusual interview is part. It culminated in the drafting of a manifesto about noise. In this they sketched some ideas about how to frame a new conception about noise without falling again into a necessarily sonic categorization
//