Gl Holtegaard - Holte
29 / 04 / 2016 – 03 / 07 / 2016

Realtà e illusione, scienza e arte si fondono quando il sottile umorismo dell’universo di Ulrik Heltoft incontra lo spirito barocco della galleria d’arte Gl. Holtegaard. Come parte della trilogia BAROQUE+Contemporary Art, la Gl. Holtegaard ha invitato Heltoft a rivisitare la storia del luogo; una storia che affonda le sue radici nella metà del 18° secolo e in un’era contrassegnata dalla monarchia assoluta e da una pianificazione accurata.

Con la mostra 7 Films, One Photo and a  Silver Nose, Heltoft espande il formato espositivo e la sua pratica lavorativa, incorporando nella sua attività artistica eventi live e il concetto di libro.

La mostra presenta un insieme di opere fotografiche, cinematografiche e installazioni. L’attività di Ulrik Heltoft è un dialogo costante tra un’ampia gamma di stili e movimenti artistici, di eventi storici e personaggi provenienti dai mondi della scienza, della letteratura e del cinema. Ad esempio, la Vor Frelsers Kirke (Chiesa del Nostro Redentore) di Copenhagen – l’opera più grande mai realizzata dall’architetto Lauritz de Thurah alle spalle della Gl. Holtegaard – compare in uno dei primi filmati dell’artista. In questo caso, il mito della guglia con la scala a spirale all’indietro, incontra la storia dello scrittore francese Jules Verne, che probabilmente visitò Copenaghen nel 1864 e cominciò a lavorare al suo manoscritto per il romanzo fantascientifico Viaggio al centro della Terra (1864).

Ulrik 2

Il nuovo film prodotto appositamente per la mostra porta il titolo di HOC COH (As Far as the Eye Can See), 2016, che in russo significa “sogno nasale”. In quest’opera, Heltoft indossa un naso d’argento imitando l’astronomo del 16esimo secolo Tycho Brahe, costretto a una protesi nasale dopo averne perso una parte in un duello alla spada nel 1566.

L’opera mostra un uomo pensieroso, scalzo e in accappatoio, che si muove con fare indagatore in un paesaggio roccioso aspro e desolato, avvolto dalle dure forze della natura, raffigurata come mare ansante e un cielo stellato. L’opera è ispirata all’approccio scientifico rinascimentale di Tycho Brahe, nella quale i fatti quantificabili e l’occulto, o il divino, non erano forze opposte e non si escludevano reciprocamente.

Questa stratificazione di riferimenti è tipica della produzione e dei metodi di Heltoft: le storie si incontrano e diventano racconti nuovi grazie al processo estetico dell’artista. Lo stesso Heltoft incarna i personaggi delle sue opere, offrendo così un’esplorazione enigmatica delle figure mitiche maschili, che sono spesso ritratti come ricercatori. L’artista esplora nuove opportunità e variazioni, utilizzando molti e vari effetti ottici e cinematografici che ledono i confini tra documentario e finzione e tra arte e scienza. L’arte figurativa in bianco e nero di Heltoft, sofisticata sul piano estetico, evoca un universo sensuale e densamente carico, le cui storie sembrano contemporaneamente reali e fantastiche.

Presso la Gl. Holtegaard, Heltoft accentua ed enfatizza l’estetica barocca e il suo approccio sensualmente giocoso di elementi diametralmente opposti, come ad esempio interno-esterno, luce -buio. L’opera di Heltoft, pensata unicamente per il sito, è realizza in modo elegante e si presenta come un’installazione totale in cui le stanze della mostra sono trasformate in un’immensa camera oscura. Al suo interno le lenti e gli obiettivi posti sulle finestre oscurate, incorporano il giardino esterno, creando così un’atmosfera sensuale e illusoria. Le immagini a rovescio del giardino all’italiana si confondono con i suoni e le immagini provenienti dai filmati, in modo che spazio, tempo, opera e realtà si mescolino e si fondino insieme.

L’unica fotografia esposta, Voynich Botanical study 52R (prototype), 2013/16, ha origine dal lavoro (ancora in corso) di Heltoft ed è ispirato al misterioso Voynich Manuscript, una fonte di botanica del 15esimo secolo. La scienza non è ancora stata in grado di risolvere l’enigma del manoscritto: le descrizioni che accompagnano le numerose illustrazioni botaniche sono state scritte in codice e le piante non sono state ancora identificate. La fotografia ospitata presso la mostra è stata creata sulla base di una delle illustrazioni presenti sul manoscritto, ed è stata trasferita in formato fotografico grazie alla tecnologia 3D generata al computer. L’immagine, che mostra un fiore che esplode in frammenti, ha una certa affinità visiva con la struttura del giardino formale barocco.

Ulrik 3

Format espositivo ampliato

I paesaggi sonori poetici inseriti nella sua nuova opera sono stati creati dalle violoncelliste Soma Allpass e Lil Lacy. Il duo Soma & Lil è noto per la loro musica innovativa, che si inserisce in uno spazio in cui le sonorità acustiche, la musica classica, gli esperimenti uditivi e l’improvvisazione si incrociano. In collaborazione con le violoncelliste, Heltoft ha organizzato il programma Live – 5 Cellist, 1 Violinist, 1 Dancer and 1 Artist, che sarà presente in cinque eventi, da Maggio a Luglio, e si dedicherà all’interazione tra arte, musica, corpo e parola.

In collaborazione con il designer Claus Due, Heltoft ha creato il libro 8 Films and a Hanful of questions, che mostra come sia possibile trasferire le esplorazioni del tempo, che compaiono nelle opere cinematografiche di Heltoft, sul formato statico della carta. Il libro è accompagnato da un flexy-disc contenente estratti dalla colonna sonora dell’opera Kabinet, 2014 di Heltoft.


http://www.glholtegaard.dk/

http://www.ulrikheltoft.net/

SHARE ONShare on FacebookGoogle+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn