NOME - Berlin
25 / 06 / 2016 – 30 / 07 / 2016

L’opera di Strijbos parte da una serie di interrogativi relativi alla cibernetica, alle reti di comunicazione e alla swarm intelligence (intelligenza dello sciame). Attraverso installazioni cinetiche sviluppa paesaggi coinvolgenti, immersivi e sinestetici dove immagine, suono e luce si intrecciano continuamente in una coreografia emergente.

Le due installazioni di Oscillations – Axon e Homeostase – sono composte da una serie di elementi identici che si scambiano informazioni attraverso segnali elettrici e grazie al collegamento a una rete. Il comportamento collettivo degli attuatori e dei sensori creano dei motivi imprevedibili più grandi rispetto alle loro singole parti, proprio come un sistema di organismi viventi con il loro programma variabile. Emerge una scena in movimento, in cui i confini tra un ordine ‘naturale’ delle cose e le costruzioni meccaniche degli umani vengono testati.

Strijbos – che è stato anche parte della piattaforma SHAPE per il 2015 – gioca con il potenziale della tecnologia per imitare i sistemi biologici, in modo che i processi generativi mescolino l’algoritmico con il mondo fisico. Esteticamente, le sculture in movimento sono monocromatiche e minimaliste, e ricordano il severo codice visivo di Otto Piene edel collettivo Heinz Mack Zero degli anni Sessanta. Quando sono messe in moto, le opere possono essere mulini a vento, uccelli metallici o segnali luminosi, i cui effetti creano un’esperienza multisensoriale per il pubblico. In Homeostase, per esempio, oggetti multipli rotanti sono programmati per inscenare una coreografia in continuo cambiamento – un gioco di attrazione e repulsione che deriva dal linguaggio luminoso dello sciame.

Oscillations 2

Joris Strijbos ha frequentato un BA Arts and Sciences alla Royal Academy of Art a L’Aia, con un master in Royal Conservatory. I suoi lavori sono stati presentati a: Ars Electronica (Linz), Sonic Acts (Amsterdam), TodaysArt Festival, STRP (Eindhoven), DEAF Biennale (Rotterdam), Wood Street Galleries (Pittsburgh), Atonal Festival (Berlino), WRO International Media Art Biennale (Breslavia), e il Van Gogh Museum (Amsterdam). Joris Strijbos fa parte di Macular, un gruppo di artisti che ricercano l’interazione tra luce, suono e movimento. La loro pratica si concentra sulla programmazione e manipolazione dei sistemi emergenti e le loro proprietà, nonché sull’osservazione costante dei fenomeni naturali e dei processi dinamici.


http://www.nomeproject.com/

http://jorisstrijbos.nl/

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