Fundación Botín - Santander
25 / 06 / 2016 – 16 / 10 / 2016

La pratica pioneristica di Joan Jonas (New York, 1936) attraverso performance, film sperimentali e installazioni-video sarà presentata in Joan Jonas: stream or river, flight or pattern, una mostra visitabile dal 25 Giugno al 16 Ottobre presso la Fundación Botín (Santander, Spagna) e organizzata da Benjamin Weil, il direttore artistico del Centro Botín.

Al centro della mostra è esposta la nuova installazione multimediale creata sul campo e con la collaborazione di quindici giovani artisti internazionali, che hanno partecipato al workshop di tre settimane diretto da Joan Jonas alla Fundación Botín’s Villa Iris—dal 6 al 24 Giugno. In questa nuova opera, la Jonas esplora la complessa relazione degli esseri umani con la natura e l’ambiente, un interesse costante che l’ha guidata in tutta la sua lunga pratica artistica.

La presentazione di questa sua nuova opera sarà completata da una selezione di film collegati a 5 importanti performance che l’artista ha messo in scena negli ultimi quindici anni: Lines in the Sand (2002); The Shape, The Scent, The Feel of Things (2004–06); Reading Dante (2007–10); Reanimation (2012); They Come to Us without a Word (2015). Queste opere offriranno al visitatore una ricca prospettiva sulla pratica performativa di questa figura di rilievo della New York avanguardistica della fine degli anni Sessanta e inizio anni Settanta e protagonista chiave della performance art.

Joan Jonas 2

Originaria di New York, Joan Jonas si è laureata in Storia dell’Arte al Mount Holyoke College nel 1958 per poi continuare a studiare scultura alla School of the Museum of Fine Arts a Boston. Ha proseguito la sua formazione in disegno e poesia alla Columbia University, ottenendo un MFA in Scultura nel 1965. L’incontro con le opere di Claes Oldenburg, Yvonne Rainer e Simone Forti, l’hanno convinta ad ampliare la sua attività artistica e di rappresentazione, nelle quali è presto diventata una protagonista centrale. Se la scultura e il disegno continuano ad essere essenziali nei suoi lavori, è la performance che le ha permesso di aggiungere nelle sue creazioni il suono e la dimensione spazio-temporale, cosa che le consente di avvicinarsi al mondo dei film, della danza e del teatro.

L’artista afferma: “La performance è il mezzo che uso per costruire un oggetto che esiste solo nel tempo, e che si trova nello spazio con i corpi, con il mio corpo. La performance per me è una poesia tridimensionale viva nello spazio”.

Joan Jonas: stream or river, flight or pattern è la sua prima mostra in Spagna dopo quella tenuta al MACBA (Museu d’Art Contemporani de Barcelona) nel 2007, ed è a cura di: Benjamin Weil.


http://www.fundacionbotin.org/

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