Per alcuni giorni la Fondazione Prada ospiterà a Milano, la meravigliosa mostra di arte contemporanea To the Son of Man Who Ate the Scroll, dall’artista polacca Goshka Macuga.

L’artista, tra i finalisti del Turner Prize, ha progettato e curato il tutto; la sua ricerca artistica, dove ricopre ruoli di autore, curatore, collezionista, ideatore di mostre e ricercatore, culmina nel punto d’incontro tra diverse discipline quali la scultura, la fotografia, l’architettura, il design e l’installazione. Alla base dell’intera mostra, c’è l’esplorazione di questioni fondamentali come il collasso e la rinascita, il tempo, l’origine e la fine.

Di fronte all’angoscia che attanaglia l’intera umanità alla parola fine, Macuga pone un quesito fondamentale, ossia quanto è importante, nel contesto della pratica artistica moderna, affrontare il tema della fine. Per rispondere al quesito posto da lei stessa, l’artista espone un androide che declama ininterrottamente un monologo dove, il contenuto, è composto da frammenti di discorsi tenuti da grandi pensatori.

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L’intento è quello di dimostrare che l’intelligenza artificiale è fine a se stessa se non viene alimentata dalla memoria collettiva ma anche di quella più sofisticata, affinché si possa ben adattarsi nella bufera tecnologica che ha, in un lasso di tempo così breve, stravolto completamente il presente. Opera principale dell’intera mostra, dove la necessità di ricordare è il tema centrale, è affiancata dall’esposizione di opere di altri grandi artisti quali Phyllida Barlow, Robert Breer, Ettore Colla, Lucio Fontana e Alberto Giacometti: l’unione di grandi opere, è essa stessa caratteristica dell’artista, che crea così una fitta rete di continui rimandi che legano le varie sezioni della mostra.

Non è però l’unica punta di diamante del lavoro dell’artista: un’altra installazione di Macuga ha come protagonista 73 teste di bronzo che rappresentano 61 figure storiche e contemporanee del calibro di Albert Einstein, Sigmund Freud, Martin Luther King, Karl Marx, Mary Shelley e Aaron Swartz, collegate tra loro da lunghe barre metalliche. E ancora al piano superiore, trova posto l’installazione Before the Beginning and After the End, realzzata in collaborazione con l’artista francese Patrick Tresset, dove sono esposti cinque tavoli con rotoli di carta lunghi 9,5 metri ricoperti da schizzi, testi, formule matematiche, disegni e diagrammi che illustrano l’intera storia del progresso umano e sopra i rotoli trovano posto opere d’arte antica e contemporanea di diversi artisti (come Hanne Darboven, Lucio Fontana, Sherrie Levine, Piero Manzoni e Dieter Roth), oggetti rari, libri e documenti.

L’enorme portata contenutistica della mostra, il cui titolo prende spunto da un passaggio del libro di Ezechiele, necessita del giusto tempo per essere compresa e assimilata: va da se che è fondamentale avere il giusto tempo affinché i processi del passaggio fisico, mentale e temporale siano attuati.

La primavera milanese è protagonista di altri eventi culturali, come la retrospettiva di Herb Ritts, fotografo e ritrattista dello star system mondiale o come quella dedicata a Alfons Mucha e le atmosfere art nouveau: poter assistere a un evento culturale di tal portata, val bene una visita a Milano.

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Qualche consiglio di viaggio

Milano è fortunatamente una delle città in italiane facilmente raggiungibile sia in treno, sia in aereo, fattore che permette di scegliere la “tratta” ma soprattutto il “mezzo” più veloce e conveniente in base al vostro punto di partenza senza troppi patemi d’animo. Passiamo invece alla scelta del soggiorno che è senza dubbio l’unico tasto dolente, dato l’elevato costo di molti alloggi.

Per valutare quale struttura sia più adatta, prendete in considerazione anche la possibilità di usufruire di sconti presenti su siti come codice-sconto365.it, su cui potrete trovare offerte davvero convenienti nelle categorie dedicate alle promozioni sui soggiorni in hotel. In questo modo eviterete di spendere più del necessario senza rinunciare però alla qualità.

. Per una perfetta organizzazione e riuscita del viaggio, un ulteriore consiglio è quello di informarvi prima sulla presenza di altri eventi in città, per poter coniugare più “esperienze” culturali ed emozionali possibili; a tal proposito sarà utile visitare il sito milanoweekend.it, sempre molto aggiornato.

Per la sera, in particolar modo per la cena, Milano offre un ventaglio vastissimo di ristoranti, il problema sarà quindi scegliere il più adatto alle “esigenze del vostro palato”; Vanity Fair ne ha selezionati 6 dalle atmosfere davvero inedite e suggestive. Infine la notte, momento in cui la città diventa “magica”: musica dal vivo, enoteche, cocktails bar, si potrebbe continuare ad elencare, ma la scelta ricade sempre sui singoli interessi, quindi visitate la sezione del Corriere dedicata alla vita notturna, e troverete il posto più vicino al vostro mood.

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