ZKM_Atrium 8+9 - Karlsruhe
03 / 07 / 2017 - 07 / 01 / 2018

La mostra “Hybrid Layers” negli spazi dello ZKM_Atrium 8+9 di Karlsruhe, si concentra su una generazione di artisti che si occupa della presenza crescente della sfera digitale e dei suoi effetti sulla società. Vengono presentate nuove prospettive sulle tecnologie digitali, su Internet e sui social network, sondando sia le manifestazioni virtuali che fisiche di una pratica artistica fondamentalmente influenzata dal regno digitale.

Le opere presentate nell’esposizione affrontano gli attuali dibattiti sociali, tecnologici ed estetici e riflettono sul modo in cui il regno digitale influenza ogni area della nostra vita quotidiana, la nostra percezione e la nostra produzione di conoscenze. I mezzi dell’imaging digitale e algoritmico e i sistemi di comunicazione hanno trasformato ogni aspetto del nostro mondo.

Le attuali ricerche nel campo dell’intelligenza artificiale (AI) ci mostrano già ora una visione di quali cambiamenti fondamentali il progresso tecnologico porterà alla nostra vita in futuro. Attraverso installazioni, video, spettacoli e sculture, gli artisti nella mostra rispondono a questa fusione ibrida del reale col digitale e controllano come tale situazione influenza il nostro mondo in rete globale.

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“Hybrid Layers” esplora quindi i molti aspetti di quella che può essere descritta come “svolta digitale” o “epoca digitale” che, fin dalla sua nascita, meno di venti anni fa, quando per la prima volta il volume delle informazioni memorizzate digitalmente ha superato quello delle informazioni analogiche, ha cambiato rapidamente il nostro pensiero, le nostre azioni e le nostre sensazioni. Nella mostra, il digitale è la chiave, ciò che sta a priori, per comprendere i disparati scenari culturali e concettuali mostrati nelle singole opere.

Trattando liberamente l’immaginario di Internet, ricontestualizzando e riesaminando i fili narrativi scaturiti da esso secondo disposizioni non gerarchiche, spesso soggettive, l’esposizione mostra l’adozione di metodi artistici nei modelli di percezione influenzati dal digitale. Mentre l’arte dei media si è per lungo tempo focalizzata sulla traduzione del mondo analogico nel digitale, oggi gli artisti si aggrappano sempre più al modo in cui il digitale può essere tradotto nel mondo analogico attraverso l’utilizzo di materiali sintetici o di processi di stampa innovativi.

Le varie prospettive sul digitale che si possono estrapolare dai 22 artisti rappresentati nella mostra sono dunque animate da un interesse fondamentale nell’esplorare gli strati ibridi di realtà digitali e fisiche nelle loro molteplici caratteristiche in un modo che è spassionato, aspro e critico.

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Artisti invitati: Sophia Al Maria, Auto Italia South East (Marianne Forrest, Edward Gillman, Victoria Sin, Pablo Jones-Soler), Glass Bead, Riccardo Benassi, Enrico Boccioletti, Blunt x Skensved, Aleksandra Domanović, Ed Fornieles, Guan Xiao, Yngve Holen & Aedrhlsomrs Othryutupt Lauecehrofn, Rachel de Joode, Delia Jürgens, Daniel Keller, La Plage, Lawrence Lek, Metaphysics (Beteiligte KünstlerInnen: Eddie Peake, Florian Meisenberg, Anne de Vries, Rubén Grilo, Jack Strange und Anna K.E.; produziert von: Philip Hausmeier), Katja Novitskova, Yuri Pattison, Tabita Rezaire, Unknown Fields, Anne de Vries, Yu Honglei


https://tickets.zkm.de/

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