Transfer – New York
21 / 10 / 2017 – 09 / 01 / 2018

Speculative Fetish, la seconda mostra personale di Faith Holland alla galleria Transfer, affronta il modo in cui la tecnologia funziona come metafora per il corpo, sia nel linguaggio che utilizziamo che nei modi in cui ci comportiamo. L’uso che facciamo dei dispositivi personali è intrinsecamente intimo; piccoli computer si stringono a noi nelle nostre tasche e si accendono quando li tocchiamo.

Relazioni così intime –  strette anche attraverso messaggi sessualmente espliciti, pornografici e tra amanti – da suscitare persino affetto. Ci teniamo aggiornati grazie alle notifiche push e ai ping. La mostra comprenderà due nuove opere di Faith Holland, Queer Connections e the Fetishes, ma anche una sezione online, un catalogo ed eventi.

Queer Connections ironizza sull’accoppiamento etero normativo dei cavi, divisi in “maschi” e “femmine”. Attraverso un intervento scultoreo, cavi di diversa tipologia e genere vengono collegati in maniera scorretta usando dello smalto per unghie. Queste unioni inaspettate vengono poi fotografate e tradotte in stampe laser cut che fluttuano, straordinarie, sulla parete.

I Fetishes sono gif-sculture ibride che sfruttano diversi device, come cellulari, tablet e portatili. Ogni dispositivo attiva un’astrazione di carne in forma di immagine in movimento presa dalla pornografia. Lo schermo del dispositivo è trattato con della sostanza tattile come peli pubici, pelliccia, trucco o lubrificanti. The Fethises sottolinea il modo fisico in cui interagiamo con i nostri dispositivi –  coccolandoli, punzecchiandoli e cullandoli per tutto il giorno.

Tra le opere esposte c’è Best Viewed, un’opera in vinile che si rivolge ai visitatori della galleria invitandoli a togliersi la biancheria intima in modo da apprezzare meglio la mostra. Dirigendosi sul retro della galleria per eseguire le istruzioni, i visitatori si troveranno faccia a faccia con Wire Bath, un video che raffigura l’artista mentre si fa un bagno in una vasca piena di cavi ethernet. L’erotismo si fonde con il relax, regalandoci momenti di tenerezza circondati dalla tecnologia.

La mostra sarà accompagnata da un sito web che comprende il Device Care Manual di Holland, con istruzioni e gif che illustrano il processo di creazione e manutenzione di The Fethises. Il lancio del sito web coinciderà con un simposio sullo stato dell’assistenza in arte e tecnologia organizzato da Nora O’Murchù. Online saranno disponibili anche saggi e opere a tema commissionate ad artisti e critici.

Proprio come il corpo, anche le tecnologie sono un luogo deputato ad usi diversi. Conviviamo con i nostri dispositivi: loro ci danno piacere e noi gli offriamo in cambio attenzioni. In concomitanza con Speculative Fetish Transfer pubblicherà un catalogo con un saggio della scrittrice e curatrice Francesca Gavin.

Faith Holland è un’artista e curatrice che vive a New York, la sua pratica multimediale si basa sull’intimità, il sesso e la sessualità nel loro collegamento con la tecnologia. Si è laureata in Media Studies al Vassar College e ha un Master in Photography, Video, and Related Media presso la School of Visual Arts.

Le sue opere sono state esposte in luoghi come il Whitney Museum of American Art (di New York), l’Elga Wimmer Gallery (di New York), l’Axiom Gallery (di Boston), la Phillips Collection di (Washington, D.C.), lo Human Resources (di Los Angeles), il DAM Gallery (di Berlin), e il File Festival (di São Paulo). Nel 2014 Holland è stata New York Foundation of the Arts Fellowship Finalist in Digital/Electronic Art.

Nel 2016 ha partecipato ad un programma di residenza presso il Jamaica Center for Arts and Learning and Harvestworks ed è stata una delle cinque finaliste dell’inaugurale Post-Photography Prototyping Prize conferito dal Fotomuseum Winterthur. Le sue opere sono state recensite da Artforum, The Sunday Times UK, Rhizome, Hyperallergic, Elephant, Fast Company, Ha’aretz, i-D, Magazine, ArtSlant,The Creator’s Project, Art F City, e Dazed Digital.


http://www.faithholland.com

http://TRANSFER.gallery

SHARE ONShare on FacebookGoogle+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn