Pirelli HangarBicocca - Milan
07 / 04 / 2016 – 31 / 07 / 2016

Il 7 aprile 2016, Pirelli HangarBicocca presenta Doubt, una mostra personale di Carsten Höller. L’artista tedesco (nato a Bruxelles nel 1961, residente tra Stoccolma e Biriwa, Ghana) e che grazie alla sua riflessione sulla natura dell’esperienza umana è emerso nella scena internazionale. Coinvolgendo direttamente lo spettatore nella sua arte, la pratica di Höller ruota intorno alla ricerca di nuovi modi di vivere il nostro mondo.

Il suo lavoro evoca diversi stati d’animo, tra i quali il “dubbio”, che apre la porta a nuovi modi di percepire la realtà. La mostra, curata da Vicente Todolí, presenta una ricca selezione di opere sia storiche che nuove, tra cui sono comprese installazioni di grandi dimensioni, video e fotografie che giocano con le coordinate spaziali e temporali dello spazio espositivo, facendo un viaggio tra simmetria, duplicazione e ribaltamento.

Nella mostra Doubt lo spazio Navate del Pirelli HangarBicocca è diviso in due parti, a cui si accede attraverso due ingressi differenti. I visitatori, per poter entrare, devono scegliere un colore: verde o giallo, dopodiché troveranno le opere d’arte allineate sull’asse centrale dello spazio. Questo allineamento di opere forma una parete divisoria centrale, che permetterà ai visitatori di vedere/provare le opere solo a metà, dovranno dunque ricordare la metà vista fino a quando si imbatteranno nella seconda metà dell’altro lato.

Carsten Holler 2

Saranno esposte più di 20 grandi opere, comprese: Zöllner Stripes (2001– in corso), Decision Corridors (2015), Flying Mushrooms (2015), Two Flying Machines (2015), Two Roaming Beds (Grey) (2015), Light Corridor (2016) and Double Neon Elevator (2016).

Doubt si svolge attraverso percorsi speculari e paralleli, rilevando il potenziale che si trova nel momento del processo decisionale, che richiede la partecipazione sensoriale e l’interesse percettivo da parte dei visitatori. Spetta a loro scegliere come affrontare la mostra e quale percorso intraprendere, seguendo sia le loro sensazioni sia osservando come le altre persone interagiscono con le opere.

La mostra alterna opere che rimandano a esperimenti ottici – come Zöllner Stripes, che caratterizza la parte centrale della mostra con pattern illusionistici, e Upside-Down Goggles (1994/2011), con il quale l’artista invita i visitatori a vedere il mondo capovolto – con altre di natura giocosa, come Flying Mushrooms, una struttura mobile che permette agli spettatori di interagire con funghi velenosi, e TwoFlying Machines, con la quale si può sperimentare la sensazione del volo. La mostra invita anche a riconsiderare i significati di gioco e partecipazione attraverso Double Carousel (2011), una giostra per adulti che provoca sentimenti di euforia e stupore, mentre Two Roaming Beds (Grey), fatta con due letti che vagano ininterrottamente nello spazio, suggerisce uno stato di meditazione.

Carsten Holler 3

Yellow/Orange Double Sphere (2016), un dispositivo luminoso sospeso composto da due sfere concentriche e lampeggianti, una dentro all’altra, che interagisce con Marquee (2015), un’opera di Philippe Parreno dalla mostra Hypothesis, precedentemente ospitata in Pirelli HangarBicocca fino al 14 febbraio 2016. La relazione tra le due mostre suggerisce un’idea di collaborazione collegata alla pratica degli artisti, che dagli anni Novanta hanno analizzato i concetti di partecipazione e autorialità.

Programma pubblico

Dibattito tra  Carsten Höller and Philippe Parreno
26 maggio 2016

Fara Fara Summer Festival
14–15 luglio 2016


www.hangarbicocca.org 

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