Centre d’Art Contemporain - Geneve
09 / 11 / 2016 - 29 / 01 / 2017

A Novembre 2016, sarà presentata la 15esima edizione della Biennale dell’Immagine in Movimento (BIM). Il Centre ha avviato nel 2014 un nuovo modello di eventi, che prende in considerazione non solo la sua storia, ma guarda al futuro rivolgendo una particolare attenzione alla nuova generazione di artisti.

L’originalità della nuova BIM risiede nel fatto che essa consiste esclusivamente in lavori commissionati e prodotti per l’evento, senza uno specifico tema curatoriale a cui rispondere. Questo aspetto contraddistingue la BIM dal consueto modello biennale e la classifica come un evento post-curatoriale, lasciando agli artisti totale libertà per plasmare il proprio discorso, mentre si interrogano sulla figura del curatore.

La Biennale dell’Immagine in Movimento cerca di scoprire nuovi modelli e formati espositivi e, agendo come un coro, unisce voci polifoniche, al fine di offrire una finestra sulla contemporaneità. Comprendendo un’ampia gamma di installazioni multimediali, film e documentari, spesso rappresentati al cinema sotto forma di performance, la Biennale dell’Immagine in Movimento è uno di quei generi ibridi che si situano tra un festival del cinema, una costellazione di mostre personali e un luogo per la ricerca e la sperimentazione. Con questo modello, gli artisti sono invitati a superare i limiti dei mezzi tradizionali di diffusione.

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Sotto la direzione artistica di Andrea Bellini (Direttore del Centre d’Art Contemporain Genève), in collaborazione con Cecilia Alemani (Curatrice e direttrice di High Line Art, New York), Caroline Bourgeois (Curatrice della Fondazione Pinault, Venezia) ed Elvira Dyangani Ose (Curatrice del Göteborg International Biennial 2015), nella Biennale dell’Immagine in Movimento 2016 figureranno 27 produzioni nuove, che saranno presentate nel corso di una settimana inaugurale tra il 9 e il 13 Novembre 2016. Successivamente la mostra rimarrà aperta fino al 29 Gennaio 2017.

I 27 nuovi progetti prodotti dalla BIM, non mirano a indagare l’immagine in movimento in senso lato, ma piuttosto si cerca di creare un dialogo sul mondo attuale da un punto di vista femminile. La Biennale esplorerà in che modo gli artisti rappresentano i temi principali della vita attuale e come riescono a rendere il proprio lavoro necessario e degno di nota, attraverso il loro forte impegno e la loro capacità di accrescere la consapevolezza.

Questa edizione della Biennale fa spazio a posizioni diverse e convergenti tra vari gruppi di artisti. Ad esempio, i lavori di Boychild, Wu Tsang, Emilie Jouvet, Pauline Boudry & Renate Lorenz o Phoebe Boswell, trattano le nozioni di gender, la figura femminile e la concessione di maggior potere. Altri, invece, come Salomé Lamas, Karimah Ashadu, Bertille Bak, Hicham Berrada e Bodil Furu, esaminano lo sfruttamento delle risorse umane e naturali in diverse località del mondo. Tali progetti, accompagnati dal documentario di Yuri Ancarani, relativo alle tranquille attività dei qatarioti e alle ricerche realizzate da Trisha Baga, Tracey Rose, Cally Spooner e Kerry Tribe, sottolineano le polarità del nostro mondo. In aggiunta, per l’occasione, sono stati commissionati e prodotti i lavori di Sophia Al Maria, John M. Armleder & Stephan Eicher, Brian Bress, Loulou Cherinet, Massimo D’Anolfi & Martina Parenti, Alessio Di Zio, Jenna Hasse, Evangelia Kranioti, Cinthia Marcelle & Tiago Mata Machado, Boris Mitic and Emily Wardill.

La BIM 2016 comprende una varietà di espressioni artistiche che includono video, musica, danza, performance, installazioni e persino clubbing, allargando l’ambito dell’immagine in movimento al di là della condizione digitale sotto la quale noi spesso, in modo riduttivo, vediamo il mondo nel 2016. Alla 15esima Biennale dell’Immagine in Movimento saranno presenti anche mostre di installazioni multimediali presso il Centre d’Art Contemporain Genève e Mamco, una serie di performance presso il Théâtre de l’Usine e incontri con gli artisti al Cinema Dynamo e al Cinema Spoutnik.

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Un evento pionieristico

Fin dal suo inizio, la Biennale dell’Immagine in Movimento ha fornito una piattaforma per l’arte e le idee, indagando nei territori in continuo cambiamento dell’immagine in movimento, con l’obiettivo di dare senso a questa straordinaria abbondanza di immagini che progressivamente ha invaso tutti gli aspetti dell’arte contemporanea.

Nell’arco di 30 anni, la BIM ha riunito il meglio della video arte, mostrando lavori di artisti, tra i quali: Bill Viola, Gary Hill, Steina e Woody Vasulka, Robert Filliou, Chris Marker, Guy Debord, Vito Acconci, William Wegman, Bruce Nauman, Chantal Akerman, Rebecca Horn, Jean-Luc Godard, Andy Warhol, Philippe Garrel, Nam June Paik, Laurie Anderson, Artavazd Pelechian, Harun Farocki, Matt Mullican, Anri Sala e il duo Straub/Huillet.

La Biennale dell’Immagine in Movimento è stata fondata da André Iten nel 1985, nel corso di un workshop, con gli artisti Silvie e Chérif Defraoui. Inizialmente fu chiamato “International Video Week”, ed è stato uno dei primi eventi di questo genere in Europa.

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Una Biennale ospitata da un’istituzione

Nel 2010, il Centre ha ereditato la precedente Biennale dell’Immagine in Movimento, fondata e gestita dal Centre for Contemporary Image, dal 1985 al 2007. The Centre d’Art Contemporain Genève, in seguito, è diventato una delle poche istituzioni mondiali che organizza, su vasta scala, mostre di arte contemporanea internazionale, come la biennale, insieme al KW Institute for Contemporary Art, al Whitney Museum e al New Museum.

In quanto media, la video arte complica lo status di opera d’arte, a causa della sua dimensione temporale e la resistenza ai protocolli espositivi tradizionali. Come tale, rappresenta un mezzo sperimentale che il Centre ha privilegiato durante tutta la sua storia. La presentazione dei film e dei video di Dan Graham nel 1976, ha avuto una funzione inaugurale in questo senso, e in senso lato, di pioniere delle mostre dell’immagine in movimento a Ginevra. Nel 1977, nei mesi di Aprile e Maggio, l’ex direttore del Centre, ha organizzato la prima retrospettiva della video arte, presso il Musée d’art et d’histoire di Ginevra. Tra il 2010 e il 2013, la Biennale è esistita tramite l’Image-Mouvement event, una piattaforma di pensieri e sperimentazione, compresi nel programma annuale del Centre d’Art Contemporain.

Quando ha iniziato a ricoprire il ruolo di Direttore del Centre, Andrea Bellini ha lanciato una nuova versione della Biennale, concepita alla luce della sua storia, mentre mirava ad appoggiare una nuova generazione di artisti. L’originalità della nuova BIM che guarda al futuro, risiede nel fatto che essa si compone esclusivamente di lavori commissionati e prodotti dal Centre; è questo che la contraddistingue dal classico modello della biennale, e rende l’istituzione uno degli attori più importanti per la produzione della video arte a livello internazionale.

Ulteriore peculiarità della nuova BIM è il fatto che, oltre ad essere una delle poche istituzioni a ospitare un evento del genere, il Centre d’Art Contemporaine Génève è l’unico a tenere traccia della Biennale, insieme al Whitney Museum of Art. La mostra non sparirà dopo il suo termine; alcune opere tra quelle presentate vengono acquistate in loco (in collaborazione con il Contemporary Art Funds of the City and Canton of Geneva) e le copie delle proiezioni con i diritti di screening illimitati di tutte le produzioni è data al Contemporary Art Funds of the City.

Infine, la nuova Biennale dell’Immagine in Movimento non è una mostra singola. L’edizione del 2014, infatti, ha viaggiato per diverse sedi, incluso il Museum of Old and New Art, la Tasmania, l’Australia e il Teatrino Palazzo Grassi, Fondation Pinault di Venezia. Allo stesso modo, la BIM 2016 dovrebbe essere presente presso numerosi enti e festival almeno in quattro continenti. La BIM si sta evolvendo di città in città, secondo il formato adottato per presentare le opere (proiezioni, installazioni, ecc.).

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BIM Progetti speciali: Generations

L’edizione 2016 della Biennale dell’immagine in Movimento segna un ritorno alla competizione internazionale, che ha avuto luogo durante le prime edizioni della Biennale. Il progetto speciale Generations è un premio volto a incoraggiare i giovani registi che studiano presso prestigiosi istituti d’arte e cinema nazionali e internazionali. Ogni scuola selezionata ha avuto il compito di redigere un breve elenco di film creati dagli studenti. A seguito di ciò, sono stati presentati 64 progetti di studenti provenienti da 12 scuole di tutto il mondo.

Tra questi, una prima giuria composta da professionisti d’arte e video ha selezionato dieci film finalisti, che saranno mostrati in occasione della Biennale delle Immagini in Movimento 2016. Nel corso dell’evento, una seconda giuria, composta da personaggi di punta del mondo dell’arte, decreterà un vincitore tra i dieci film presentati, il quale sarà invitato a partecipare alla Biennale delle Immagini in Movimento 2018 e riceverà un contributo di 10.000 franchi svizzeri.

Membri della prima giuria:

Gabriel Abrantes, artista e presidente della Giuria, Jasmin Basic, storica del cinema e curatrice di film per numerosi festival svizzeri e internazionali (Visions du Réel, Nyon, les Journées de Soleure, Kurzfilmtage Winterthur, ecc.), Andrea Bellini, Direttore del Centre d’Art Contemporain Genève e curatore della Biennale dell’Immagine in Movimento, Emilie Bujès, curatore indipendente e programmatore per Visions du Réel, Nyon e il Festival international du film de la Roche-sur-Yon, Diane Daval-Beran, Responsable del Fonds cantonal d’art contemporain, Michèle Freiburghaus, Responsabile del Fonds d’art contemporain de la Ville de Genève, Pauline Julier, artista, Fabrizio Polpettini, produttore indipendente e cofondatore di La Bête.

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10 film finalisti:

– Maura Brewer, :/nterstellar, Whitney Independent Study Program, USA

– Jorge Cadena, Les trois hirondelles, HEAD – Ginevra, Svizzera

– Lucas Erin, 6:24, ECAL, Svizzera

– Cassandra Guan, Women on the Edge of Time, Whitney Independent Study Program, USA

–– Antoine Guerreiro do Divino Amor, Super Rio Superfictions, EAV Parque Lage, Brasile

– Joseph Houlberg, A, School of the Arts Institute Chicago, USA

– Martina Juncadella, Mensajes, Universidad Torcuato Di Tella, Argentina

– Robin Mognetti, Totally Lies, HEAD – Geneva, Svizzera

– Bahar Noorizadeh, Wolkaan, School of the Arts Institute Chicago, USA

– Isabel Pagliai, Isabella Morra, Le Fresnoy – Studio National des Arts Contemporains, Francia

Elenco artisti della Biennale dell’Immagine in Movimento 2016

Yuri Ancarani / Karimah Ashadu / Emilie Jouvet / Trisha Baga / Evangelia Kranioti / Bertille Bak / Hicham Berrada / Salomé Lamas / Cinthia Marcelle & Tiago Mata Machado / Tracey Rose / Cally Spooner / Kerry Tribe / Wu Tsang / Emily Wardill / Boris Mitic / Massimo D’Anolfi & Martina Parenti / Alessio Di Zio / Phoebe Boswell / Brian Bress / Loulou Cherinet.


http://www.centre.ch/

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