The Barbican e The Trampery hanno lanciato alt.barbican e annunciato il gruppo inaugurale composto da cinque artisti selezionati per il nuovo e più grande acceleratore per artisti innovativi che lavorano al crocevia tra arte e tecnologia.

Più di 230 professionisti hanno aderito al programma e, agli artisti selezionati, Dries Depoorter, Henry Driver, Jasmine Johnson, Ling Tan e Magz Hall, è stato chiesto di rispondere al tema del “sovvertimento della realtà” con proposte per un’ampia gamma di progetti che includano applicazioni per cellulari, mappe previsionali, manipolazione della voce e tecnologia “wearable” (indossabile) esplorando campi così differenti come privacy e sorveglianza, immagine del corpo, rappresentazione di genere e globalizzazione.

Lanciato in partnership con MUTEK, il British Council e l’Immersive Storytelling Studio del National Theatre, alt.barbican è una risposta al sempre più crescente panorama creativo. Poiché le nuove tecnologie si aprono a possibilità espressive mai immaginate prima, il programma di sei mesi di alt.barbican presenta un nuovo modello di supporto artistico, che va da una cultura imprenditoriale di startup fino ad aiutare gli artisti emergenti nello sviluppo della loro carriera.

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Sidd Khajuria, senior producer al Barbican afferma: “Il lancio di alt.barbican ha attratto un gran numero di richieste entusiasmanti da artisti i cui lavori approcciano diverse discipline, dalla tecnologia, dal business, alle arti. La qualità dei candidati testimonia la portata e la diversità del lavoro in questo ambito sempre più crescente.  La visione del Barbican è di “un’arte senza confini”. E’ vitale che – come centro di un crocevia delle arti – continuiamo a supportare le aree di pratica emergenti.. E’ stata una sfida selezionare solo cinque candidati ma sono elettrizzato dal primo gruppo di artisti e non vedo l’ora di vedere come progrediscono nei prossimi sei mesi portando le loro carriere ad un livello successivo”.

Charles Armstrong, fondatore di The Trampery afferma: “Siamo molto emozionati di inaugurare il programma di alt.barbican con cinque artisti così talentuosi. Non solo hanno dinamiche inaspettate e pratiche differenti, ma sono anche pionieri nell’utilizzo delle nuove tecnologie al di fuori dagli schemi usuali nella partica dell’arte. Prenderemo in prestito abilità e idee dal mondo delle startup al fine di far nascere un programma che incoraggi una mentalità imprenditoriale e che fornisca accesso agli strumentii per rendere le pratiche più sostenibili. Non vediamo l’ora di vedere cosa accadrà di magico e come gli artisti si uniranno all’esistente comunità creativa al The Trampery Republic”.

Gli artisti selezionati sono:

Dries Depoorter è un esponente della media art con un background di elettronica. Il suo lavoro esplora il ruolo di internet nella società il suo impatto su privacy, identità e sorveglianza. Il progetto attuale include:

  • Get Popular Vending Machine (distributore di popolarità)– un distributore pieno di gratta e vinci con cui si possono vincere fino a 25.000 fake followers per i propri account Instagram o Twitter.
  • Seattle Crime Cams(telecamere contro il crimine di Seattle) – un’installazione che mostra in tempo reale video del traffico di Seattle grazie alle telecamere più vicine luogo dell’ultima chiamata alla polizia, con comunicazioni in diretta radio della polizia in sottofondo.
  • Trophy Camera (telecamera del trofeo) – una telecamera a intelligenza artificiale addestrata con tutte le fotografie di vittorie del World Press Photo, in grado di salvare soltanto foto che corrispondono al criterio di “premiato”.

Dries Depoorter ha detto: Sto già lavorando con imprese di vari settori, quindi sono estremamente entusiasta di circondarmi di esperti esterni al mio campo e di spingermi oltre i limiti di quello che faccio”.

Henry Driver: Attraverso fotografia, film, immagini digitali, game design e scultura, il lavoro di Henry si concentra sulla velocità con cui la tecnologia sta sviluppando, modellando e dominando sempre più la nostra vita. Ha esposto sia a livello internazionale, sia al Channels Video Art Festival di Melbourne, all’Ikono On Air Festival di Berlino, al Tate Liverpool e al Tate Britain. I progetti comprendono:

  • Second Skin(seconda pelle) – un’esperienza ibrida virtuale/fisica che utilizza una complessa mappatura di proiezione sulla scultura. La sovrapposizione di elementi digitali e fisici non permette al pubblico di capire dove finisca il mondo digitale e dove inizi la fisica.

Henry Driver ha detto: “È fantastico avere la possibilità di lavorare con un gruppo simile. Non vedo l’ora di iniziare e vedere quale lavoro o collaborazioni potrebbero nascere”.

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Magz Hall esplora il potenziale artistico della radio e il suo utilizzo al di fuori delle impostazioni convenzionali. I progetti comprendono:

  • Gendered Voice(voce di genere) – un’opera e installazione sonora, riguardanti rappresentazioni di una voce di genere, che affronta il problema di che cosa sia la voce femminile. L’opera utilizza registrazioni a doppio canale di esercizi vocali utilizzati per cambiare il suono e il tono di una voce. Queste registrazioni vanno ascoltate attraverso colorati cappelli da baseball con radio che si ispirano ai radio hat dell’inizio del XX secolo.

Magz Hall ha detto: “Mi piace pensare fuori dagli schemi, sperimentare le infinite possibilità che offre il lavorare con la tecnologia. Per questo, sono lieto di partecipare a alt.barbican e creare nuovi legami con tutte le parti coinvolte”.

Jasmine Johnson: Lavora principalmente sia con video che con immagini generate digitalmente, audio a doppio canale e installazione, per creare ritratti sempre più ambiziosi di individui in tutto il mondo. I progetti comprendono:

  • A Perfect Instrument (Kristina) (uno strumento perfetto) – un film che segue la nota attrice lituana Kristina Savickytė durante un giornata di insegnamento e di apprendimento in workshop e di prove. Girato in vari punti di Vilnius, la città storica a cavallo tra Oriente e Occidente, il video esplora fino a che punto un individuo, un luogo o una performance debbano adattarsi a contesti in continuo movimento.
  • Thieves and Swindlers are not allowed in Paradise (Ladri e truffatori non sono ammessi in Paradiso) – un ritratto enigmatico di un collezionista di arte naïve russa che fonde e lega tra loro un ambiente informatico realizzato a computer e il film.

Jasmine Johnson ha dichiarato: Non vedo l’ora di dare il via al programma per offrire un panorama più fluido tra i contesti dell’arte, della tecnologia, del teatro e dell’imprenditorialità. Man mano che l’ambito e la portata del mio lavoro diventano più ambiziosi, per me è importante poter imparare da questi modelli divergenti.”

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Ling Tan: progettista, maker e programmatrice informatica che si è formata come architetto, interessata a come le persone interagiscono con l’ambiente antropizzato e con la tecnologia wereable (“indossabile”). Ha fatto parte del team Umbrellium, noto per i suoi eventi di grande partecipazione, che ha presentato il lavoro al Barbican nel 2014 come parte della Rivoluzione Digitale, una grande mostra che ha celebrato la trasformazione delle arti attraverso la tecnologia digitale. I progetti includono:

  • WearAQ: un progetto sperimentale che ha esplorato come i bambini delle scuole comprendano le problematiche complesse sull’inquinamento atmosferico, per poi pensare a come combinare la nostra innata percezione e intuizione soggettiva con tecnologie wereable e la capacità delle macchine di apprendere algoritmi per indagare sulle problematiche di qualità dell’aria.
  • Transformer: un esperimento sociale e un gioco di strategia in cui le persone competono e cooperano per raccogliere risorse nella più assoluta oscurità, aiutati da un abito rivestito di sensori wereable. Il gioco incoraggia le persone a chiedersi come la tecnologia possa aiutare o ostacolare la coscienza di sé e delle persone che ci circondano.

Ling Tang ha dichiarato: Non vedo l’ora che arrivi il momento di mostrare il mio lavoro all’interno del programma, con la possibilità di scavarmi una nicchia come designer/artista di tecnologie wereable con un punto di vista architettonico su come le persone interagiscono con l’ambiente antropizzato, e il mio interesse a lavorare nell’ambito di programmi centrati sui cittadini”.

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Durante il programma alt.barbican i cinque artisti saranno presentati a esperti di impresa e apprendimento che condurranno workshop sul networking, sulla promozione e sulla presentazione. Altre sessioni riguarderanno la raccolta fondi, il lavoro a livello internazionale e lo sviluppo del pubblico, e saranno guidate rispettivamente dal British Council e dall’Arts Council England.

Ad agosto i cinque artisti esporranno i propri lavori al MUTEK, il festival di musica elettronica e creatività digitale che si tiene a Montreal. Gli artisti avranno anche la possibilità di utilizzare un fondo alt.barbican da £7,500 per realizzare un’opera o una raccolta di spicco all’interno degli spazi pubblici del Barbican Centre.

alt.barbican rappresenta la prossima tappa nell’attuale partnership fra il Barbican Centre e The Trampery, all’avanguardia negli spazi di lavoro. Nella prima collaborazione, “Hack the Barbican”, nell’agosto 2013, gli spazi pubblici del Barbican Centre sono stati invasi da più di 300 persone, fra cui artisti, scienziati, hacker e insegnanti. Dall’esperimento sono nate 100 fra installazioni interdisciplinari, workshops, eventi and performance varie. Il Barbican Centre e The Trampery sono tornati a collaborare nel 2014 e nel 2015 per la creazione di “Fish Island Labs”, un centro unico nel suo genere volto a dare una spinta alla carriera dei talenti emergenti che usano la tecnologia per definire nuovi campi della creatività. Affermatosi come uno degli spazi artistici di spicco a Hackney Wick, ha accolto una grande varietà di artisti emergenti e, nell’agosto 2015, ha portato alla creazione di Interfaces, una frizzante vetrina per opere sperimentali di artisti locali, che si terrà negli spazi pubblici del Barbican.


http://www.barbican.org.uk

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