ZKM_Atrium 1+2 - Karlsruhe
11 / 03 / 2017 – 06 / 08 / 2017

“Black Matters” è la prima mostra personale di Aldo Tambellini, artista italoamericano tra i pionieri dell’intermedialità e dell’avanguardia sperimentale degli anni Sessanta e Settanta.

Aldo Tambellini (nato nel 1930 a Syracuse, NY, USA) vive e lavora a Cambridge. Insieme a Otto Piene, nel 1967 ha fondato “The Black Gate Theatre”, che è stato il primo teatro “Electro-Media” di New York. Tra il 1976 e il 1984, è stato membro del leggendario Center for Advanced Visual Studies (CAVS), presso il MIT di Cambridge.

La mostra “Black Matters” compie un viaggio nel ventennio compreso tra 1960 e 1920, il periodo più fertile, pregno e diversificato di Tambellini, esplora i suoi dipinti e la sua pratica multimediale, che include Luminogrammi (slide dipinte a mano), video, videogrammi, fotografia, installazioni, film, e presenta una selezione dei suoi lavori multimediali più recenti, che sono stati esposti al Centre Pompidou (2012), alla Tate Modern (2012), al MoMA New York (2013) e alla 56esima Biennale di Venezia (2015).

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Il corpus di opere, presentato al ZKM per la prima mostra personale di rilievo dell’artista, è concepito come manifesto di una connessione strutturata tra dipinti, scultura, fotografia, installazioni animate, arte cinetica e performance. La sua visione abbraccia tutte le implicazioni dei media contemporanei, cogliendo il loro potenziale come strumenti linguistici, artistici e sociali.

L’intento di questa mostra è anche quello di documentare la produzione giovanile di Tambellini, avviata nel 1950, insieme ai film e ai video che hanno segnato il successo dell’artista tra il 1960 e il 1970 e i lavori inediti del periodo newyorkese che, attraverso l’espressione artistica, attestano il suo attivismo politico e la sua filosofia. Tra le opere inedite è prevista una sezione dedicata alla sua sperimentazione e ai progetti realizzati al MIT con Communicationsphere.

tambellini2Al termine di questo viaggio attraverso la vita artistica di Tambellini, sarà proposta un’installazione, concepita appositamente in l’occasione di questa retrospettiva al ZKM. La nuova installazione multimediale, ancora una volta a distanza di sessant’anni, presenterà la sua creatività artistica, le politiche attuali e l’idea filosofica dominante dell’ “importanza del nero”.

Sovvenzionata da Harvard Film Archive. A cura di Pia Bolognesi e Giulio Bursi.


http://zkm.de/

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