settembre 2011

numero67_ Notes 01

Indizi Per Un A-documentario. Visione – Rappresentazione – Ricreazione

Questo articolo  il frutto di una serie di riflessioni di natura teoretica scaturite dalla mia attivitˆ nel campo del cosiddetto cinema documentario. L'obiettivo di queste righe  quello di suggerire una lettura trasversale dell'attivitˆ; codificata come documentary-making. Attraverso le relazioni che il concetto di documentario intrattiene con quello di fotografia, fiction, identitˆ, performance, vorrei tentare di decostruirne il significato per farne un serbatoio di ricerca filosofica, includendo spunti di riflessione sulle questioni tecniche che aprono a nuovi stili e metodi di realizzazione
numero67_ Art 01

Art/tapes/22. Intervista A Maria Gloria Bicocchi

Tra il 1972-1976, un locale al piano terra di Via Riccasoli 22, a Firenze, è stato la sede di una delle esperienze di riferimento per la nascita della video arte italiana. Maria Gloria Bicocchi e il marito Giancarlo fondarono l'art/tapes/22, centro per il video in movimento che da Firenze si spostava spesso verso le altre residenze della coppia, a Santa Teresa, vicino Follonica, e Sant'Ippolito, nelle campagne volterrane, oppure raggiungeva, insieme ai nastri e attrezzature, gli studi degli artisti, le gallerie e centri culturali in Italia e all'estero.
numero67_Mauro Coelin 01

Mauro Ceolin: Etnografia Dell’immaginario

L'artista Mauro Ceolin, presente tra Settembre e Ottobre alla Triennale Bovisa a Milano con la mostra Contemporary Naturalism, VIVENDI-da Lassie ai Pokemon, ha fatto dell'ibridazione di registro una vera e propria bandiera. Alla base del suo lavoro, infatti, si trova un'attitudine analitica che  allo stesso tempo motivo scatenante e obiettivo da raggiungere. Le sue modalitˆ di indagine si collocano al confine di un vasto corpo di discipline che vanno dalla sociologia alla biologia, dall'antropologia alla chimica, dalle scienze dei materiali alla neuroscienze
numero67_ The theatre 01

Il Teatro Del Suono. La Ricerca Acustica Di Fanny & Alexander

Tra le formazioni pi interessanti a livello europeo, Fanny & Alexander  stata fondata a Ravenna nel 1992 da Luigi de Angelis e Chiara Lagani, ai quali si affianca stabilmente l'attore Marco Cavalcoli. Affermatisi nel panorama teatrale come gruppo di ricerca, compone opere segnate da una contaminazione tra le divise discipline. Nel tempo, la loro sede, l'Ardis Hall,  diventata un vero e proprio luogo di produzione e diffusione di sperimentazioni artistiche su varia scala e secondo formati diversi: spettacoli teatrali, produzioni video e cinematografiche, installazioni, azioni performative, mostre fotografiche, convegni e seminari di studi, festival e rassegne.
numero67_ Lanfranco Aceti 01

Lanfranco Laceti. Lea, Isea E Altre Sfide

L'agenda 2011 di Lanfranco Aceti è docente alla Sabanci University di Istanbul, Visiting Professor al Goldsmiths College di Londra, artista e curatore, è contrassegnata soprattutto da due grandi progetti: la direzione artistica della 17ima edizione dell'ISEA e il rilancio del Leonardo Electronic Almanac (LEA)
numero67_ Climbing Aesthetics 01

Estetica Rampicante. Libia Castro & Olafur Olafsson

Lo scorso giugno, sul treno per Venezia, leggevo con scarso tempismo The Radicant, l'ultimo saggio di Nicolas Bourriaud edito giˆ nel 2009 da Sternberg Press. Qualche ora dopo mi trovavo nel suggestivo cortile del Collegio Armeno che ospita, per il padiglione islandese della LIV Esposizione internazionale d'arte di Venezia, la mostra Under Deconstruction di Libia Castro & Olafur Olafsson. Nel tentativo di rielaborare, in una prospettiva estetica, le dibattute nozioni di multiculturalismo, postmodernismo e globalizzazione e di proporne il superamento in un una altermodernity su scala globale, da costruire attraverso la cooperazione e la traduzione fra differenti identitˆ culturali, Bourriaud delinea i tratti di una estetica del XXI secolo che definisce radicant, rampicante: un termine che designa those plants that do not depend on a single root for their growth but advance in all directions on whatever surfaces present themselves by attaching multiple hooks to them, as ivy does
numero67_ Web Aesthetics 01

Web Aesthetics. Vito Campanelli E L’estetica Dei Media

Vito Campanelli - teorico dei media e docente presso l'Universitˆ Orientale di Napoli, collaboratore di Neural, curatore freelance e promotore di eventi nel campo della cultura digitale con MAO - Media & Arts Office, esplora le forme della rete attraverso il prisma dell'estetica, cercando apertamente di trascendere i limiti intrinseci del dibattito in corso. Il Web  il mezzo che più di ogni altro sta stimolando la diffusione in tutto il mondo di idee e comportamenti e Vito Campanelli osserva alcuni fenomeni della contemporaneitˆ, gettando cos" le basi per una teoria organica ed estetica dei media digitali.
numero67_ Paralle worlds 01

Mondi Paralleli. L’arte Misteriosa Di Doron Golan

Doron Golan ha girato cortometraggi utilizzando il formato QuickTime per oltre trent'anni. Per gran parte di questo periodo ha postato le sue produzioni su Internet. é stato un pioniere della pubblicazione di video in rete e la sua opera  profondamente segnata dalla sua produzione digitale e dalla sua presenza sul web. Lo considero un apparato di opere di grande significato: coraggioso, ricco, umano e spesso profondo.
numero67_ Art & Networked 01

Arte E Cultura Di Rete A Tallin. L’estonia E La New Media Art

In Estonia, precisamente a Tallinn, Capitale della Cultura Europea 2011,  stata allestita la più grande mostra di quest'anno anno dal titolo Gateways: Art and Networked Culture, ospitata al KUMU Art Museum. Per l'occasione la curatrice tedesca Sabine Himmelsbach ha riunito alcuni dei pi interessanti artisti Europei di New Media Art: Eva e Franco Mattes, Aram Bartholl, Thomson & Craighead, per citare solo alcuni tra i ventisette partecipanti.
numero67_ Koen Vanmenchelen 01

Koen Vanmechelen. Galline, Pulcini E Soggetti Sperimentali

Nel contesto della LIV Esposizione internazionale d'arte di Venezia, l'artista belga Koen Vanmechelen allestisce un 'laboratorio' sulla diversitˆ biologica e culturale nella suggestiva biblioteca di Palazzo Loredan dell'Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti, un edificio tra i pi celebri di Venezia. Una nuova tappa della lunga ricerca intrapresa dall'artista sulla fertilizzazione di arte e scienza, un percorso che l'artista ha perseguito con determinazione sin dall'inizio della sua carriera artistica, utilizzando i materiali e le tecniche pi disparate: scultura, video, fotografia, installazioni multimodali, disegno.
numero67_ Touching 01

Toccare La Musica.laboratorio Di Scultura Sonora Baschet

Sono strani, colorati, fatti di cartone, lamiere, barre di vetro, sottili baffi di metallo. Sono belli da vedere, ma soprattutto fanno venire voglia di toccarli. L'ambiguitˆ del verbo tocar che in spagnolo vuol dire anche suonare, sembra stata ispirata da loro. Basta sfiorarli con le dita appena umide ed emettono dei suoni magnifici, di quelli che gli strumenti tradizionali potrebbero uguagliare solo dopo anni di duro esercizio. Si tratta dei Cristal Baschet e delle altre opere dei fratelli François e Bernard Baschet, cui il Museo della Musica di Barcellona dedica una mostra che chiuderˆ il 19 dicembre 2011.
numero67_ Pablo Gav 01

Pablo Gav. La Sound Art A Citta’ Del Messico

Scrivere di Cittˆ del Messico come un mondo emergente per la musica contemporanea e la sound art sembra un compito difficile. Mancano informazioni e pubblicazioni specializzate. Grazie ad alcuni artisti come Manuel Rocha Iturbide questo scenario sta lentamente cambiando. Alcuni saggi accademici sono disponibili on line, cos" come alcuni cataloghi di esposizioni che comprendono opere o installazioni d'arte sonora, anche se soprattutto si trovano siti di artisti e pubblicazioni di festival. Questi sono i nodi disponibili per costruire una rete di riferimenti sparsi
numero67_ New media art 01

New Media Art In Giappone. Hideaki Ogawa E La Device Art

Hideaki Ogawa, laureato con dottorato di ricerca presso la prestigiosa KEIO University di Tokyo, docente nel corso di Laurea Interface Culture a Linz, cofondatore e direttore artistico dello Studio h.o. a Tokyo, ricercatore presso l'Ars Electronica Future Lab e membro del Device Art movent , a mio avviso, uno di quegli autori rappresentativi dell'emblematico dualismo a cui accennava Sumitomo Fumihiko
numero67_ Operative 01

Trasformazioni Operative. Parte 2

Questo saggio in due parti offre un'indagine critica sulla nozione di trasformazione operativa e sul suo ruolo nell'evoluzione dell'animazione come mezzo di morfogenesi spaziale nell'architettura, considerando insieme i contesti pi ampi della scienza e del design.