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Una spiaggia mediatrice. Commento sulla mostra “Networking the Unseen”

La mostra Networking the Unseen presentata questa estate al Furtherfield a Londra e curata da Gretta Louw, si è incentrata sull'intersezione delle culture indigene con le pratiche digitali nell'arte contemporanea. Creando una riflessione che arriva a unire le civiltà ancestrali ed emarginate con il produrre arte nella società tecnologica
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A Prehistory of the Cloud by Tung-Hui Hu. MIT Press, 2016

Tung-Hui Hu è un ingegnere di rete e professore associato presso l'Università del Michigan, nel suo libro A Prehistory of the Cloud, pubblicato dal MIT Press nel Settembre 2015, egli esamina il divario tra il reale e il virtuale all'interno della nozione di cloud. Un sistema di reti che consente a più utenti di condividere lo stesso bacino di dati
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Virtual Choreography. La prima mappa mondiale dei gesti di Rosana Antolí

All'Arebyte Gallery sarà presentata Virtual Choreography di Rosana Antolí, in cui tramite una piattaforma online interattiva verrà creato un database di movimenti usufruibile e modificabile dal pubblico. L'idea è quella di indagare i legami tra danza, territorio e società, invitando il pubblico ad allargare la propria percezione fisica e mentale
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Choy Ka Fai: corpo, memoria, speculazioni

Choy Ka Fai artista di Singapore, è famoso per le sue performance e installazioni in cui i movimenti del danzatore vengono stimolati e registrati attraverso l'uso dei mezzi tecnologici, e scambiati con quelli degli altri performer. Il corpo diventa quindi una base su cui poter sperimentare e rendere visibile il digitale e la sua sfera più nascosta
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Ahata Anahata: Manifest Unmanifest IX di Jung Hee Choi

L'installazione multimediale Ahata Anahata, Manifest Unmanifest IX di Jung Hee Choi è visitabile al MELA Foundation di New York. L'artista famosa per le sue composizioni ambientali fatte di disegni, luci e suoni, in quest'opera invita lo spettatore a immergersi in un'atmosfera che lo spingerà oltre il reale, quasi a toccare altri mondi
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Alternative Art School Fair (AASF)

È possibile una scuola alternativa d’arte? Una scuola che permetta una maggiore libertà di espressione e riesca a stare a passo con i tempi? Questi alcuni dei temi trattati alla Fiera “Alternative Art School” organizzata da Pioneer Works (New York), in cui le scuole più alternative si apriranno al pubblico e si confronteranno di tra loro
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Copenhagen Contemporary

La nuova istituzione artistica Copenhagen Contemporary inaugurata ad Agosto con una mostra dedicata a Bruce Nauman e artisti del calibro di Yoko Ono e Carsten Nicolai, si pone come obiettivo quello di creare una rete tra città, musei e pubblico; presentando allo spettatore opere immersive e stimolanti di artisti di fama internazionale
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Robertina Šebjanič: invertendo l’Antropocene

Robertina Šebjanič è un’artista che lavora tra arte, tecnologia e scienza. La sua ricerca è orientata verso i sistemi viventi, la sound art, le installazioni e gli ambienti reattivi interattivi. Quest'anno il suo lavoro Aurelia 1+Hz/proto viva sonification ha ricevuto la Menzione d'Onore per l’Arte Interattiva in occasione del Prix Ars Electronica
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Lawrence Abu Hamdan: le implicazioni politiche del suono e del silenzio

(English) Lawrence Abu Hamdan is an artist, researcher, and private ear born in 1985 in Anman , Jordan and currently based in Beirut. In a few years he has achieved an expanded public due to his artistic and scientific research. He analyzes on the one hand surveillance technologies and forensic listening practices ( within legal hearings ) and on the other hand he focuses on language and phonetic comparisons of legal or political issues
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L’invisibilità e la sorpresa. Eva e Franco Mattes alla Carroll / Fletcher

Abuse Standards Violations” è la mostra di Eva e Franco Mattes alla Carroll & Fletcher di Londra, che invita a riflettere su cosa significa partecipare ad una riflessione critica, prima ancora di chiederci di partecipare all’azione generata da essa. Abbiamo partecipato all’incontro con gli stessi artisti avvenuto all’Institute of Contemporary Art (ICA) lo scorso 19 luglio 2016
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MIT List Visual Arts Center: Ethan Hayes-Chute

L'arte di Ethan Hayes-Chute esplora concetti di autosufficienza e auto-conservazione, facendo riferimento ad architetture e stili di vita alternativi, ecologia e rifiuti. La sua nuova installazione per il List Center è una combinazione tra strumenti tecnologici obsoleti e oggetti quotidiani, il tutto ricreato secondo un approccio DIY e distaccato
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New Gameplay

Chi ha pensa che i videogame siano solo un prodotto di consumo per le grandi masse, deve ricredersi. La mostra New Gameplay al Nam June Paik Art Center, visibile fino a Febbraio, affronta un nuovo modo di intendere la game art. Presenti giochi sperimentali, indipendenti e interattivi che stimolano non solo l'immaginazione ma anche il pensiero
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Il suono dell’assenza: Katrina Palmer e il dialogo tra scultura e narrazione

Ed è in quella materia scolpita che si fa parola che si rintraccia l'elemento chiave delle opere dell'artista Katrina Palmer. Oggetti quotidiani, paesaggi naturali e luoghi abbandonati divengono narrazioni sonore e scultoree che trasportano lo spettatore in una dimensione altra dell'esistente e del proprio essere, toccando l'immaginario.
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Theaster Gates: How to Build a House Museum

Fino a Ottobre all' Art Gallery of Ontario di Toronto, sarà in mostra Theaster Gates con How to Build a House Museum. Una mostra che ripercorre la memoria e le conquiste del popolo nero attraverso suoni, danze, video, dipinti e atmosfere clubbing organizzati in sei case-museo simboliche, che trasportano lo spettatore in un'altra realtà
BIM!

Biennale dell’Immagine in Movimento 2016

Il Centre d’Art Contemporain Genève annuncia gli artisti partecipanti e il nuovo progetto «Generations» per la Biennale de l’Image en Mouvement (Biennale dell’Immagine in Movimento) 2016. La Biennale è aperta al pubblico dal 9 Novembre 2016, in mostra fino al 29 Gennaio 2017
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Yuri Pattison: user, space

Alla Chisenhale Gallery di Londra è in mostra User, space di Yuri Pattison. Ispirandosi all’architettura modernista e alla fantascienza Pattison crea installazioni che riflettono la natura pervasiva delle nuove tecnologie e la loro crescente influenza sul modo e il luogo in cui viviamo e lavoriamo, prospettando un futuro che è già immaginato
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Easy is Not a Concept. Rivendicare il corpo come tecnologia

Allo studio Eyebeam di New York è presente la mostra personale di Nancy Nowacek. Attraverso opere scultoree, digitali e performative l'artista affronta la tematica del corpo, espandendosi oltre la grammatica del movimento funzionale per sfidare e dare nuova forma agli schemi contemporanei corporei, riportando così il corpo a essere strumento.