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	<title>Digimag RSS</title>
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	<description>DigiMAG RSS</description>
	<language>it</language>
	<copyright>Copyright 1997-2010 Digicult.it</copyright>
	<lastBuildDate>Mon, 01 Mar 2010 11:51:56 +0100</lastBuildDate>
	<docs>http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss</docs>
	<managingEditor>info@digicult.it</managingEditor>
	<webMaster>info@digicult.it</webMaster>
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		<title>Digimag</title>
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	<title><![CDATA[VIDEOSTORIE E VIDEOGIOCHI. FEDERICO SOLMI E IL SUO DOUCH BAG CITY (Digimag 52)]]></title>
	<description><![CDATA[Game over. Se prima il lavoro di Federico Solmi era caratterizzato da un’ironica distruzione di miti ed (anti)eroi, e la violenza della narrazione sfumava in una risata, con la sua ultima mostra, From Uterus to Grave with no Happy Ending e con la sua nuova video installazione Douche Bag City, la satira si fa decisamente più amara, e affronta - come sempre con stile personalissimo – un tema di forte attualità]]></description>
	<link>http://www.digicult.it/digimag/article.asp?id=1727</link>
	<author>Monica Ponzini</author>
	<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 11:51:56 +0100</pubDate>
	<category>Video Art</category>
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	<title><![CDATA[LA RICERCA DEI KNIFEANDWORK. TRA TECNOLOGIA E PARTECIPAZIONE (Digimag 52)]]></title>
	<description><![CDATA[Anche se i Knifeandfork non sono cresciuti a Los Angeles (Brian House è nato a Denver e al momento è di base a NY, Sue Huang vive a Los Angeles ma e' nata in Arabia Saudita), il loro lavori non possono essere stati concepiti in nessun altro luogo. Hanno prodotto infatti un'installazione inspirata al film Rashomoon di Akira Kurosawa e basata sull'algoritmo del “Dilemma del prigioniero”, preso dal modello della teoria dei giochi (5 'til 12, 2006), trasformato un museo di arte contemporanea in un golf club (Emptiness is Form (golf and donuts) al MOCA, 2009), e organizzato una reiterata messa in scena dell' (in)famoso (in-famous in inglese rende meglio l'idea) goal di Maradona che fece vincere la Coppa del Mondo del '86 all'Argentina (Trying the hands of God, 2009). Hanno inoltre prodotto diversi progetti di mobile-technology incentrati sulla costruzione di narrative individuali in spazi pubblici (Hunderkopf, 2005) e con “agenti artificiali” (The Wrench, 2008), per il quale hanno sviluppato un proprio linguaggio open-source, il TXTML. ]]></description>
	<link>http://www.digicult.it/digimag/article.asp?id=1726</link>
	<author>Mattia Casalegno</author>
	<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 11:49:47 +0100</pubDate>
	<category>Software Art</category>
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	<title><![CDATA[IPERSUPERFICI E MEDIAFACCIATE. LE NUOVE DIMENSIONI DELLA PERFORMANCE (Digimag 52)]]></title>
	<description><![CDATA[Lev Manovich affermava che il profondo cambiamento che investe la cultura all’epoca della rivoluzione dei media computerizzati riguarda anche lo spazio e i relativi sistemi di rappresentazione e organizzazione, diventando anch’esso un media: "Proprio come gli altri media - audio, video, immagine e testo – oggi lo spazio può essere trasmesso, immagazzinato e recuperato all’istante; si può comprimere, riformattare, trasformare in un flusso, filtrare, computerizzare, programmare e gestire interattivamente" (L.Manovich, "Il linguaggio dei nuovi media").]]></description>
	<link>http://www.digicult.it/digimag/article.asp?id=1725</link>
	<author>Annamaria Monteverdi</author>
	<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 11:45:23 +0100</pubDate>
	<category>Performing Art</category>
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</item>
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	<title><![CDATA[DELETE: LA VIRTU' DELL'OBLIO. INTERVISTA A VIKTOR MAYER-SCHONBERGER (Digimag 52)]]></title>
	<description><![CDATA[Nell’era digitale disponiamo di numerosi strumenti tecnologici che ci consentono di immagazzinare ogni informazione sul nostro conto e di soddisfare la nostra più grande ambizione come esseri umani: una memoria perfetta o quasi. Da ciò consegue un vero e proprio capovolgimento dei meccanismi della memoria e dell’oblio: nell’era analogica dimenticare era un processo biologico e semplice, mentre memorizzare era dispendioso e faticoso; nella società digitale il ricordo è di default mentre l’atto del dimenticare è di gran lunga più difficile. ]]></description>
	<link>http://www.digicult.it/digimag/article.asp?id=1724</link>
	<author>Simona Fiore</author>
	<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 11:43:45 +0100</pubDate>
	<category>New Media</category>
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</item>
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	<title><![CDATA[ASSENZA/PRESENZA IN MOIRA RICCI. IMMAGINE (IM)POSSIBILE O IPERREALISMO? (Digimag 52)]]></title>
	<description><![CDATA[Così Roland Barthes descrive ne La camera chiara il momento che segue la morte di sua madre, in cui, sfogliando le fotografie che negli anni l’avevano ritratta, tenta di incontrarla di nuovo, di “ritrovarla” attraverso le immagini. Ho creduto sia stato questo il procedere della fotografa Moira Ricci - che mi ha poi confermato di essere stata fortemente ispirata da Barthes - nella creazione di quella che è senza dubbio la sua opera più nota e più discussa: la serie fotografica dal titolo 20.12.53 – 10.08.04 [2], concepita e realizzata dopo la morte improvvisa della madre. ]]></description>
	<link>http://www.digicult.it/digimag/article.asp?id=1723</link>
	<author>Giulia Simi</author>
	<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 11:41:50 +0100</pubDate>
	<category>New Media</category>
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	<title><![CDATA[ANDY DECK E L'ARTE IN RETE: LA LICENZA DI ESSERE ARTISTA (Digimag 52)]]></title>
	<description><![CDATA[Andy C. Deck, net artist e pioniere dell'arte concettuale in Rete, attivo da oltre un decennio, non è personaggio che abbia bisogno di molte presentazioni. Residente a New York, Andy Deck si laurea in Letteratura Inglese all’Università del Michigan, studia a Parigi presso l'"École Nationale Supérieure des Arts Décoratifs" e nel 1993 ottiene il MFA in Computer Art presso la "School of Visual Art" di New York, all'interno della quale è oggi docente, oltre a insegnare Media Design & Theory al Sarah Lawrence College di NY e alla New York University. ]]></description>
	<link>http://www.digicult.it/digimag/article.asp?id=1722</link>
	<author>Marco Mancuso</author>
	<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 11:39:47 +0100</pubDate>
	<category>Net Art</category>
	<guid>http://www.digicult.it/digimag/article.asp?id=1722</guid>
</item>
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	<title><![CDATA[CORPI, AUTOMI, ROBOT A LUGANO. LE INTERAZIONI MECCANICO-ORGANICHE (Digimag 52)]]></title>
	<description><![CDATA[La leva come tecnologia primordiale diventa opera d’arte capace di ironizzare sulla nostra passione per macchine e tecnologia, un “patire”, appunto, con il corpo e attraverso esso. La leva è il cuore della Macchina Inutile, assemblaggio quasi inconsistente di steli delicati e pezzi colorati di metallo, sormontati su di una struttura che ruota a velocità decrescente, una delle opere di Bruno Munari in esposizione a Lugano all’interno della mostra, appena conclusasi, Corpo Automi Robot. Tra Arte, Scienza e Tecnologia (25 ottobre 2009 - 21 febbraio 2010 ) allestita negli spazi di Villa Malpensata e Villa Ciani e organizzata dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Lugano.]]></description>
	<link>http://www.digicult.it/digimag/article.asp?id=1721</link>
	<author>Silvia Casini</author>
	<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 11:38:00 +0100</pubDate>
	<category>Art+Science</category>
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</item>
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	<title><![CDATA[LE VISIONI TORTUOSE DI LU YANG. LA BIOARTE IN CINA (Digimag 52)]]></title>
	<description><![CDATA[La new media art nell'immensa Cina contemporanea, quando è presente, tende ad essere molto conservativa: video games ri-progettati, installazioni video interattive semplicistiche, nonchè pezzi di sound art sono la norma. In alcune nicchie comunque, una nuova ondata di artisti sta spingendo e sviluppando una nuova serie di pratiche artistiche basate soprattutto sull'estetica del coding nonchè, in modo ancora più intrigante, sulle pratiche biologiche.]]></description>
	<link>http://www.digicult.it/digimag/article.asp?id=1720</link>
	<author>Robin Peckham</author>
	<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 11:36:07 +0100</pubDate>
	<category>Art+Science</category>
	<guid>http://www.digicult.it/digimag/article.asp?id=1720</guid>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[L'IRONIA DEL SUICIDIO. SEPPUKO E WEB 2.0 SUICIDEMACHINE (Digimag 52)]]></title>
	<description><![CDATA[Parlare di suicidio non è mai stato una cosa semplice, tanto meno oggi. Il terreno è rischioso e scivoloso. Si può impostare il discorso dal punto di vista medico-psicanalitico, e perciò parlarne con un'impostazione impersonale e scientifica. Ma se si cerca di raccontarlo in relazione alla politica e all’immaginario contemporanei si rischia di urtare la sensibilità di molti. ]]></description>
	<link>http://www.digicult.it/digimag/article.asp?id=1719</link>
	<author>Loretta Borrelli</author>
	<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 11:33:41 +0100</pubDate>
	<category>Hack Art</category>
	<guid>http://www.digicult.it/digimag/article.asp?id=1719</guid>
</item>
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	<title><![CDATA[THE INFLUENCERS 2010: L'ARTE TRA AZIONE, DISOBBEDIENZA E ALCHIMIA (Digimag 52)]]></title>
	<description><![CDATA[Ecco il messaggio degli invitati del consueto appuntamento con il festival The Influencers 2010, progetto a cura di Bani Brusadin, Eva Mattes e Franco Mattes (a.k.a. 0100101110101101.ORG) giunto ormai alla sua sesta edizione, a nostro avviso uno degli eventi più interessanti e originali del panorama culturale Barcellonese, soprattutto per la sua capacità di coniugare magistralmente l'intrattenimento con l'impegno, la risata con l'intelligenza(http://www.serpicanaro.org/features/produttori-di-stile) in cui gli autori e i promotori, fra le altre cose, mostravano chiaramente come nelle maggiori aziende del settore 8 contratti in entrata su 10 fossero atipici (cocopro, stagisti, false partite iva, etc), e non per rispondere a dei picchi di produzione ma come risorsa strutturale, come modalità tutt'altro che atipica di gestione delle risorse umane. ]]></description>
	<link>http://www.digicult.it/digimag/article.asp?id=1718</link>
	<author>Barbara Sansone e Jordi Salvadò</author>
	<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 11:28:08 +0100</pubDate>
	<category>Hack Art</category>
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	<title><![CDATA[IL SENSO ACUSTICO DI UN LUOGO. GERNOT BOHME E L'ESTETICA DELL'ATMOSFERA (Digimag 52)]]></title>
	<description><![CDATA[Il tema dello spazio è uno dei cardini dell’indagine filosofica che si rivolge al mondo esperito dal soggetto in termini di conoscenza percettiva; la finalità quindi non è mai quella metrologico-scientifica di analisi del mutamento, ma il tentativo di chiarificazione della comune comprensione sensibile dei dati che il mondo esterno offre a chi lo incontra. Detto questo, lo spazio, nelle due forme fondamentali con cui la filosofia lo ha indagato, da un lato lo spatium cartesiano inteso come intervallo dall’altro il topos o luogo aristotelico, non ha mai smesso di essere un tema attuale. Nel dibattito estetico più recente, che si sta muovendo in Germania e in Italia, è emerso nuovamente con forza cercando una nuova via d’indagine che si distacchi dalle due precedenti.]]></description>
	<link>http://www.digicult.it/digimag/article.asp?id=1717</link>
	<author>Simone Broglia</author>
	<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 11:25:34 +0100</pubDate>
	<category>Electronica</category>
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	<title><![CDATA[ARTE E ARCHITETTURA: UN'ANALISI NEI CONFINI DELLO SPAZIO (Digimag 52)]]></title>
	<description><![CDATA[La trasformazione della nostra conoscenza della realtà ha ispirato l’elaborazione di nuovi concetti sullo spazio e sulle strategie nell’ambito della ricerca spaziale e delle procedure in tutte le discipline. In cosmologia, scienza, arte, design e filosofia si sono verificati diversi cambiamenti radicali riguardo alla conoscenza dei modi di far esperienza della realtà. Come si può riscontrare in recenti studi di scienziati, artisti, designer e pensatori tali cambiamenti hanno favorito lo sviluppo di nuove filosofie e di teorie sullo spazio, come anche nuove tipologie di percezione spaziale, di interazione, ecc…]]></description>
	<link>http://www.digicult.it/digimag/article.asp?id=1716</link>
	<author>Eugenia Fratzeskou</author>
	<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 11:23:15 +0100</pubDate>
	<category>Design</category>
	<guid>http://www.digicult.it/digimag/article.asp?id=1716</guid>
</item>
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	<title><![CDATA[KINETICA ART FAIR 2010. INVISIBILE IMMERSIONE NELL'ARTE CINETICA (Digimag 52)]]></title>
	<description><![CDATA[Ultimamente la mia curiosita’ e’ stata attratta in maniera sempre piu’ frequente da questo tipo di arte. Lo scorso anno ho avuto il piacere di scoprire un fantastico artista/inventore/compositore, Trimpin, attraverso il film di Peter Esmonde, Trimpin, the Sound of Invention. A gennaio ho visitato la mostra su Alexander Calder al palazzo delle Esposizioni di Roma. Ed ora, all’inizio di Febbraio, un’intera fiera d’arte dedicata all’arte cinetica: la Kinetic Art Fair, a Londra dal 4 al 7 febbraio 2010, giunta alla sua seconda edizione, prodotta e realizzata dal Kinetica Museum. ]]></description>
	<link>http://www.digicult.it/digimag/article.asp?id=1715</link>
	<author>Alessandra Migani</author>
	<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 11:17:47 +0100</pubDate>
	<category>Design</category>
	<guid>http://www.digicult.it/digimag/article.asp?id=1715</guid>
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	<title><![CDATA[JACOB KIRKEGAARD. LA POETICA DELLO SPAZIO (Digimag 52)]]></title>
	<description><![CDATA[Dal 25 al 28 Febbraio è svolta ad Amsterdam la 13ma edizione del Sonic Acts Festival. Questa edizione – The Poetic of Space – è stata interamente dedicata all’esplorazione dello Spazio nelle arti performative, audiovisive e cinematografiche. Sonic Acts è diventato esso stesso un momento di indagine sull’importanza dello spazio fisico, come pure sull’impatto fisico e psicologico di creazioni artistiche incentrate sullo spazio, in un’epoca, come quella attuale, di importanti e continui sviluppi tecnologici.]]></description>
	<link>http://www.digicult.it/digimag/article.asp?id=1714</link>
	<author>Silvia Bertolotti</author>
	<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 11:14:28 +0100</pubDate>
	<category>Audiovideo</category>
	<guid>http://www.digicult.it/digimag/article.asp?id=1714</guid>
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