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LEGGERE ATTENTAMENTE LE
ISTRUZIONI
Txt: Domenico Quaranta
Come
vincere a Super Mario? Semplice, una volta individuate
le mosse che il giocatore deve compiere per districarsi
nel labirinto sotterraneo in cui vive il simpatico idraulico
virtuale.
Con How to win "Super Mario
Bros", Alex Galloway e il Radical Software Group
documentano, tramite una serie di file di testo e di
video, ogni singola mossa che il giocatore deve compiere
nei 32 livelli del gioco. All'apparenza, niente di più
di un banale tutorial per videogiocatori. Nei file di
testo ogni mossa è tradotta con una notazione
rigorosissima, come in una partitura musicale; i video
riprendono invece il movimento delle dita di un giocatore
modello, ma escludono lo schermo su cui il gioco si
svolge. In entrambi i casi, imparare è impossibile,
o comunque richiederebbe molto tempo, e una continua
verifica delle istruzioni. Molto più facile imparare
da sé.
Ad un primo livello, quindi, How to win "Super
Mario Bros" , piega i media (la scrittura e il
video) a un fine utile, ma il risultato, nonostante
le intenzioni, è privo di qualsiasi utilità.
Inutile per l'uomo, la cui intelligenza richiede una
formalizzazione diversa, per cui la partitura potrebbe
riacquisire un suo scopo solo se processata da una macchina
e tradotta in movimenti meccanici (non a caso ricorda,
nel suo spoglio minimalismo, le schede perforate dei
carillon e dei primi computer).
Ma questo non avviene, e How to win "Super Mario
Bros" rimane una secca testimonianza dell'inconciliabilità
di due linguaggi e di due modi diversi di ragionare,
quello dell'uomo e quello della macchina (come direbbe
Lev Manovich, il livello culturale e quello informatico),
ma anche dell'evoluzione cui il secondo sta costringendo
il primo. Infatti il progetto sembra denunciare, in
forma minimale e ironica, il carattere perverso e snaturante
dell'interattività: che si riduce, in ultima
analisi, inuna meccanizzazione dell'uomo, nel suo adeguarsi,
attraverso il movimento delle dita, a un modo di pensare
che non è suo.
Vincere a Super Mario vuol dire lasciare che il modo
di pensare del computer prenda il sopravvento sul nostro,
ci guidi a soddisfare le sue esigenze. E se McLuhan
sosteneva che ogni medium è una protesi dell'uomo,
sembra che un Gameboy possa bastare a trasformare un
uomo in una protesi del medium. Una protesi, per fortuna,
ancora largamente imperfetta.
http://artport.whitney.org/gatepages/artists/galloway/
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