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DIGITAL
DIVIDE MADE
IN MARGHERA
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Miriam Petruzzelli
Le
tecnologie digitali: includono o escludono? Offriranno
opportunità senza precedenti allo sviluppo
o acuiranno irrimediabilmente le distanze oggi
esistenti? Il digital divide appassiona e stimola
dibattiti accesi e polemiche sterili, ma quali
sono le strategie per il superamento reale di
una questione sempre più attuale e urgente?
La maggioranza della popolazione mondiale non
ha ancora accesso al web per innumerevoli motivi:
il digital divide, ossia la disuguaglianza nell'accesso
e nell'utilizzo delle tecnologie indotta dalla
globalizzazione, è una definizione tanto
semplice quanto molteplice: il panorama delle
tematiche che racchiude è di ordine culturale
quanto sociale ed economico.
L’accesso e l’utilizzo delle tecnologie
dell’informazione e della comunicazione
rappresentano nel nostro mondo un pre-requisito
per lo sviluppo economico e sociale. Tuttavia
ciò che per molti è una realtà
indiscussa, per moltissimi altri è ancora
un miraggio irraggiungibile o quasi. Se le agenzie
internazionali pianificano interventi di finanziamento
e azioni sia di educazione allo sviluppo, sia
di formazione, fiutando l’affare, nelle
aree depresse del pianeta, che cosa succede in
Italia? La dimensione casereccia del problema
non appare certo incoraggiante; solo una persona
su quattro naviga in internet. L’esclusione
hard tocca un terzo della popolazione, ma c’è
un’esclusione soft non meno radicale, benchè
non facilmente rilevabile attraverso le statistiche
e mentre si moltiplicano i corsi, i seminari,
i workshop sul tema restano ancora in tanti a
navigare solo tra diffidenza e indifferenza:
Quelli che “non so andare sul computer”
Quelli che “il coso non funziona”
Quelli che “su internet ci sono i pedofili
e i ladri di carte di credito”
Quelli che “col cavolo che pago per questa
roba”
Quelli che “faccio benissimo senza”
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Ciò nonostante, lo scorso
febbraio è stata inaugurata la seconda
fase di sviluppo del “Centro Internet Marghera
Digitale” con la quale Marghera si candida
a diventare avanguardia per l’alfabetizzazione
informatica della popolazione e lo sviluppo sociale
delle nuove conoscenze tecnologiche e digitali.
All’evento in perfetto stile inaugurale,
con tanto di svelamento dell’insegna, nastri
colorati e discorsi da cerimonia, hanno partecipato
i cittadini, le autorità municipali, comunali
e provinciali, una delegazione di rappresentanti
di 22 città italiane ed europee e gli immancabili
sponsor tra cui svetta Fastweb.
L’apertura sperimentale delle iscrizioni
ai corsi di alfabetizzazione informatica avvenne
nel settembre 2003 sulla base dei risultati di
un’indagine sociale realizzata dal COSES
per verificare il gradimento dei cittadini nei
confronti della proposta formativa. In breve tempo
venne superata la disponibilità dei posti
a disposizione.
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La nuova area denominata “Sportelli
Digitali” (allestita con luce diffusa blu
e con 14 postazioni che vanno ad aggiungersi agli
altri 18 della sala Formazione per un totale di
32 terminali collegati in rete ai server Sun)
consente di raggiungere la seconda fase di sviluppo
del Centro. Presso il “Centro Internet Marghera
Digitale”, i cittadini potranno seguire
i corsi di alfabetizzazione informatica organizzati
a titolo completamente gratuito grazie ad una
efficace formula cooperativa che ha unito risorse
umane e finanziarie della Municipalità
e del Comune, Unione Europea (con il Progetto
LHASA), volontariato, privato sociale e imprese
sostenitrici che condividono la mission ritenuta
di alto valore sociale. Non avevamo dubbi.
www.comune.venezia.it/marghera/
www.innovazione.gov.it/ita/intervento/digitaldivide/index.shtml
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