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:::DIGICULT:::
:::DIGIPOD:::


Pubblicazione mensile:
Digicult Produzioni

Editing / Photo Editing:

Marco Mancuso

Cover: Ryoichi Kurokawa

Contenuti:
Giulia Baldi, Francesco Bertocco, Serena Cangiano, Micha Cardenas, Lucrezia Cippitelli, Claudia D'Alonzo, Teresa De Feo, Alex Foti, Elena Gianni, Marco Mancuso, Annamaria Monteverdi, Alessandra Migani, Penelpe.di.Pixel, Marco Riciputi, Stefano Raimondi, Barbara Sansone, Giulia Simi


Traduzioni:
Valentina Costanza,
Martina Salvioni
 

 

 

 

 

 

 

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NETWORKING
//Micha Cardenas

NET ART
//Giulia Simi

 

 

 

IO NON HO NIENTE DA DIRE
EMERGENCIA - AGENZIA EMERGENTE

Txt: Micha Cardenas e Felipe Zuniga
Area: Networking

Come ci comportiamo nel caso venga infranta una promessa? Come possono gli artisti cercare di valorizzare gli interventi tra un pubblico di partecipanti anonimi, di passaggio e in transizione? Può il museo diventare un luogo di dialogo democratico habermasiano in stato d’eccezione? Queste sono alcune delle domande che hanno guidato il progetto Emergencia – Agencia Emergente // Emergency – Emergent Agency dell’associazione Lui Velazquez, che costituiva parte del Proyecto Cívico: Diálogos e Interrogantes (PCDI) , una mostra pubblica sviluppata da Bill Kelly Jr, come parte del programma Proyecto Civico curato da Lucia Sanroman e Ruth Estevez, al Centro Cultural de Tijuana (CECUT) nell’autunno del 2008. È possibile creare una democrazia discorsiva, come teorizzato da Jürgen Habermas, in quello stato d’eccezione che Giorgio Agamben afferma essere l’attuale forma di governo?...

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TRAME IN RETE: BOONE OAKLEY
E GLI STORYTELLERS DEL WEB

Txt: Giulia Simi
Area: Net Art

C’era una volta il sito internet, quell’insieme di pagine web correlate tra loro e ospitate in uno spazio identificabile e raggiungibile da un indirizzo preciso. C’era una volta anche l’html – divenuto poi xhtml - il linguaggio alla base del sistema ipertestuale in grado di organizzare e rendere intelligibili le informazioni, principalmente immagini e testi, di cui le pagine web sono composte. Già. C’era un volta. Poi venne il video. E venne YouTube, un sito internet gigante acquistato da un altro sito internet più gigante del gigante. E venne qualcuno che pensò che, in fondo, un sito internet potesse essere anche e soltanto una piccola storia da raccontare, e che questa storia potesse rinunciare alle pagine web ed essere ascoltata meglio in un piccolo teatro già pieno di pubblico, piuttosto che in una piazza enorme ma deserta. Questo qualcuno si chiama Boone Oakley, un’agenzia di advertising statunitense che appena qualche mese fa ha compiuto...

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HACKTIVISM
//Penelope.di.Pixel

ECO HACKING
//Alex Foti


 

REFF/REWF
BREVE CRONACA DI UN CONTAGIO

Txt: Penelope.di.Pixel
Area: Hacktivism

Per i lettori affezionati di questa rivista, REFF non è una novità: questa sigla risuona forse nelle loro orecchie come un eco familiare ed è plausibile che conoscano in parte o in tutto la storia che c’è dietro. Me ripercorriamola insieme nelle sue tappe fondamentali (1). REFF sta per RomaeuropaFakeFactory. REFF è la versione fake del (quasi) omonimo Romaeuropa Web Factory, concorso lanciato a gennaio 2009 da Telecom e Fondazione Romaeuropa per sostenere la creatività digitale. Perché farne un fake? E perché questo fake è riuscito a ottenere consensi trasversali dal mondo dell’attivismo, della new media art e persino della politica? Per capirlo, bisogna cercare nelle motivazioni. All’inizio il Web Factory prevedeva al suo interno clausole bizzarre: come il divieto di utilizzare tecniche quali il remix e il mashup o richiedere ai partecipanti la cessione unilaterale dei diritti sulle opere inviate, anche per fini commerciali...

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CLIMATTIVISTA! IL VENTO DI GIUSTIZIA
CLIMATICA ARRIVA ANCHE IN ITALIA

Txt: Alex Foti
Area: Eco Hacking

Nello spazio di una settimana, il fermento di mobilitazione sul clima in vista della conferenza COP15 di Copenhagen che da un anno agita l'Europa, ha contagiato Milano e Torino, e presto anche Bologna e Roma. E' stato coniato anche un neologismo per la lingua di Dante e Mike Bongiorno: climattivista! Le prime mobilitazioni si sono avute il 24 ottobre, giornata di azione climatica mondiale proclamata da www.350.org, che ha visto un'edizione speciale di Critical Mass a Milano e la presentazione della campagna Climate Justice Action (CJA, www.climate-justice-action.org) presso la Scighera, il circolo libertario situato nel quartiere ex operaio della Bovisa a Milano. Quindi la campagna di informazione e mobilitazione per il summit sul clima di Copenhagen (11-16 dicembre, le giornate di azione dei movimenti) è entrata nel vivo nel weekend di Halloween, con una tre giorni milano-torinese (versuscop15.noblogs.org) che...

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SOFTWARE ART
//Marco Mancuso

VIRTUAL WORLDS
//Marco Riciputi

 

SOSOLIMITED:
DECONSTRUCTION TIME AGAIN

Txt: Marco Mancuso
Area: Software Art

Eric Gunther, John Rothenberg e Justin Manor sono tre ironici e geniali trentenni, dal 2003 animatori del progetto Sosolimited, gruppo a cavallo tra arte e design specializzato nella messa in opera di installazioni interattive, performance audiovisive, live remix e ambienti immersivi, tutti rigorosamente basati su software e tecnologie autoprogettate e su un livello tecnico/realizzativo molto, molto alto. Con un solido background in fisica, computer science, architettura e musica e una laurea all'MIT di Boston nel cassetto, sono balzati agli onori della crononaca (e alla gloria artistica internazionale) con una dinamica che solo un paese come gli Stati Uniti d'America poteva rendere concreta ed efficace. Prendete infatti in considerazione un evento politico dalla portata mediatica universale, come i dibattiti televisivi per le elezioni presidenziali degli Stati Uniti nel 2008. Ricordatevi la grande eco internazionale suscitata dalla presenza...

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CAM GIRLS E IL SESSO SU SECOND LIFE:
UN REPORTAGE

Txt: Marco Riciputi
Area: Virtual Worlds

Rocco Siffredi lancia l’allarme: "You Porn sta uccidendo l’industria del porno!". Una starlette di grido come Eve Laurence si ritira dal business main stream per fornire alla propria community di fan servizi su misura, senza passare dalle case di produzione, in perfetto stile "pornografia partecipativa". Il magazine Focus esce in edicola con un dossier su lettori mp3 che sono vibratori a tempo di musica, apparecchiature wii per masturbarsi a distanza col partner e il prototipo del kiss-phone che simula i baci. L’Orgasmatron di Woody Allen al confronto di tutto questo fa tenerezza. Nell’attesa di poter divertirmi col wii con la mia cam girl preferita che mi trasmette in 3D, prendo la rivoluzione del tecno-sesso molto sul serio e mi faccio un giro nel Red Light District di Second Life. Si trova ad Amstedam ed è sempre incredibilmente affollato. In verità ci sono diverse Amsterdam ognuna col suo quartiere a luci rosse, i canali e i locali con i pali...

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VIDEO ART
//Francesco Bertocco

VIDEO ART
//Alessandra Migani

 

 

 

 

KENNETH ANGER
E IL NEW AMERICAN CINEMA

Txt: Francesco Bertocco
Area: Experimental Cinema

Il NAC - New American Cinema, rappresenta una delle esperienze artistiche più significative all’interno della cinematografia indipendente degli anni ‘60, libera dagli imperi Hollywoodiani, da uno Star System mitopoietico e totalizzante. Un gruppo di registi, la cui madrina e ispiratrice fu Maya Deren, come Jonas Mekas, Stan Brakhage, Micheal Snow iniziarono a radunarsi ai margini della cinematografia ufficiale, deteriorando il monopolio visivo delle grandi produzioni. Attraverso una povertà di mezzi, che figurò come un manifesto stilistico, crearono una serie di film sperimentali sulla scia delle prime avanguardie, ormai assopite all’interno della storia dell’audio visivo. Il NAC era qualcosa di più di un movimento, non vi erano manifesti, l’unico vero condensante era la voglia liberare le immagini in movimento dai confini delle produzioni più compromesse. Window Water Baby Moving di Stan Brakhage o La Règion centrale...

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GUIDA ALL'ASCOLTO
TRIMPIN: THE SOUND OF INVENTION

Txt: Alessandra Migani
Area: Experimental Cinema

Francoise Truffaut scrisse nel 1956 come "il film di domani sarà ancora più personale di un romanzo, individuale e autobiografico come una confessione o un diario intimo (...). Il cinema del futuro sarà un atto d’amore". Trimpin: The Sound of Invention è esattamente questo: un puro atto d’amore. Il film, che ho avuto il piacere di vedere durante l’appena conclusa 53ma edizione del London Film Festival, è infatti un omaggio del regista Peter Esmonde al genio creativo, artista, inventore e musicista, Trimpin. Girato con un approccio alla cinéma-verité, il film nasce dalle riprese effettuate lungo il corso di due anni, con ripetuti viaggi del regista a Seattle (dove Trimpin vive e lavora dal 1979) ed uno in Germania, nel luogo di origine dell’artista. Esmonde ha dovuto, col tempo, guadagnare la fiducia di Trimpin, restìo a farsi filmare e reduce, purtroppo, da esperienze poco gratificanti con altre produzioni, che miravano piuttosto...

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SOUND ART

//Marco Mancuso

SOUND ART
//Giulia Baldi


 

IL SUONO RICICLATO
DEL TEATRINO ELETTRICO PIGRECO

Txt: Marco Mancuso
Area: Sound Art

Signal è un festival internazionale di musica d’avanguardia, elettronica e sperimentale, che si volgerà per la terza edizione dal 6 al 14 Novembre prossimi a Cagliari, ideato e prodotto da TiConZero, associazione culturale che da anni si occupa di ricerca in ambito musicale, teatrale e artistico. Gli artisti coinvolti rappresentano le leve emergenti di una ricerca al confine tra la dimensione sonora e quella visiva. L'abbinamento della musica e la video arte è infatti una scelta ispirata dalle commistioni, ormai piuttosto frequenti, tra i vari linguaggi artistici, soprattutto per quel che riguarda le produzioni d'avanguardia e di ricerca, che sono quelle a cui Signal vuole dedicare il suo interesse. Tra i vari artisti presenti a Signal, ha suscitato il mio interesse la presenza del Teatrino Elettrico Pigreco, in qualità non solo di performer ma anche titolari di un workshop, di un laboratorio cioè di sonorizzazione e studio dell'oggetto...

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JOY ITO: DELLA LIBERTA' DI SCELTA,
OVVERO CREATIVE COMMONS

Txt: Giulia Baldi
Area: Electronica

Non si parla d'altro. Agli incontri sul futuro della musica (ma anche dell'editoria, del cinema, della tv e delle arti visive) ormai c'e un tema dominante: la ricerca dei modelli di business per la creatività nell'epoca della smaterializzazione digitale e della rete globale; quindi, la riflessione sulla necessaria svolta delle impostazioni teoriche e declinazioni pratiche in materia di diritto d'autore e di riproduzione. Per questo Jonas Woost di Last fm e Dave Haynes di SoundCloud qualche settimana fa hanno invitato a discuterne Joi Ito (http://www.crunchbase.com/person/joi-ito), CEO di Creative Commons e, prima ancora, pioniere del web 2.0 e investitore di alcune delle imprese piu' interessanti tra quelle piu' innovative (tra cui Flickr, Rupture, Dopplr, Fon, e la stessa Last fm). L'incontro era l'ennesimo della serie OpenMusicMedia - http://openmusicmedia.wordpress.com/ (eventi sulla musica digitale, aperat...

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AUDIOVIDEO
//Claudia D'Alonzo

AUDIOVIDEO
//Lucrezia Cippitelli


 

 

 

 

REGOLE FLUIDE DI GEOMETRIA AUDIOVISIVA
INTERVISTA CON SCOTT ARFORD

Txt: Claudia D'Alonzo e Marco Mancuso
Area: Audiovideo

Da più di dieci anni Scott Arford è uno dei nomi di riferiemento per la scena artistica e musicale legata ai nuovi media della Bay Area di San Francisco, vincitore della della Menzione di Onore per la sezione Digital Music del Prix Ars Electronica 2005. Architetto di formazione, Scott Arford è docente universitario e autore di installazioni audio e video, rassegne, live media set, registrazioni in studio. Una molteplicità di mezzi, pratiche e risultati legati da una profonda riflessione teorica che si declina in opere e progetti, spesso portati avanti in collaborazione con altri artisti, tra i quali ad esempio Scot Jenerik, Kit Clayton, Francisco Lopez e John Duncan. Alla sua attività di autore è affiancata, dal 1996, da quella di promotore e catalizzatore culturale, con la fondazione di 7hz spazio polifunzionale aperto al pubblico e agli artisti a San Francisco. Un'attività, quella di Arford, varia ma coerente...

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ALMOST CINEMA 2009
LA RICERCA DELL'EFFETTO CINEMATICA

Txt: Lucrezia Cippitelli
Area: Audiovideo

Arrivato al suo quarto compleanno, anche quest'anno Almost Cinema ha accompagnato il Film Festival di Gent. La mostra, organizzata da Eva de Groote, la curatrice dell'area media del centro per le arti e spettacolo Vooruit, è ospitata come le ultime edizioni (che ho visitato e presentato in un testo critico pubblicato giusto un anno fa, http://www.digicult.it/digimag/article.asp?id=1324) nei fantastici spazi art Nouveau dello stesso Vooruit. Ancora una volta il Festival nel festival si è dimostrato un progetto che merita la visita da Bruxelles. Una scommessa difficile per un progetto curatoriale che punta a raccogliere lavori che giocano con il cinema e con la possibilità di isolarne alcune caratteristiche peculiari e trasportarle fuori dallo schermo. Ambiente, immersione, movimento, suono, luci, immagini, narrazione sono i principi di base dell'illusione cinematografica. E' possibile trasporre ognuno di questi elementi in un'installazione...

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BIO ART
//Serena Cangiano

TECHNOLOGY
//Teresa De Feo

 

 

 

 

L'EXTRACORPO DI STELARC:
LA CHIMERA TECNOLOGICA

Txt: Serena Cangiano
Area: Bio Art

L’arte dovrebbe essere sempre avanguardia di concetti e tecniche per porsi come approccio alla comprensione degli uomini e all’anticipazione di cosa saranno e come si comporteranno. Alla luce di questa premessa, Stelarc, pioniere della performance estrema e della performance supportata da sistemi interattivi robotici e di realtà virtuale, rappresenta senza alcun dubbio un punto di riferimento fondamentale per tutti coloro che intendono affrontare un progetto artistico che punta ad utilizzare come mezzo espressivo la tecnologia. E per quegli artisti digital native, egli è un modello non solo per il modo in cui conduce una ricerca in modo coerente sul corpo nell’era postmoderna utilizzando tutti i mezzi che quella era gli ha offerto, ma anche per il fatto di essere riuscito a consegnare in modo esaustivo e predittivo una riflessione sempre attuale riguardo al processo evolutivo dell’uomo, limitato rispetto alla complessità ambientale...

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IN PRINCIPIO FU LA CIBERNETICA
IL RAPPORTO TRA SCIENZA E ARTISTI

Txt: Teresa De Feo
Area: Technology

tChe relazione c'è tra arte digitale e scienza cibernetica? Sicuramente più di quanto si possa immaginare. Il concetto di sistema, la ricerca di schemi di processo, l'importanza delle interconnessioni e della relazione tra sistema e ambiente (che sia macchina o organismo vivente), la centralità dell'informazione, il fenomeno della retroazione e dell'auto-organizzazione, l'importanza del codice, sono i termini della ricerca cibernetica, ma anche potremmo tranquillamente affermare della ricerca di qualsiasi artista che si diletti con le nuove tecnologie. Ma andiamo con ordine, e cominciamo dallo scienziato. In principio fu Norbert Wiener: quella figura d'uomo che chiunque, solo scorrendo la sua biografia, non potrebbe che definire un “autentico genio”. A diciotto mesi impara l'alfabeto, a tre anni a leggere, e a cinque si diverte a declamare in greco e latino. A quindici anni, si laurea in matematica all'Università di Tufts e a diciannove è lo studente...

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DESIGN
//Barbara Sansone

INTERACTION DESIGN
//Elena Gianni

 


BUON COMPLEANNO ARTFUTURA

Txt: Barbara Sansone
Area: Design

tArtFutura ha compiuto 20 anni (un'età molto rispettabile per un festival sull'argomento) e li ha celebrati nell'edificio IMAGINA di Barcellona. Per chi pensava di sentire la mancanza del tradizionale Mercat de le Flors (per quanto effettivamente fosse uno spazio decisamente più adeguato), in realtà si è rivelato curioso seguire questo festival nel famoso @22, il distretto dell'innovazione, oggetto di tante controversie, ancora sventrato da lavori interminabili ma già vestito di un'impronta futuristica. Peccato le proiezioni calcistiche di golTV a getto continuo su maxischermo all'entrata, che non creavano esattamente l'atmosfera di un evento culturale. E peccato anche per i numerosi e incessanti disguidi audio e video e per l'incoerenza dell'illuminazione, cose che nell'ambito di un festival sulle tecnologie del futuro dovrebbero apparire ben più che digerite. A parte questo, ArtFutura, come in ogni edizione, ha dato ampio spazio ad alcuni portavoce...

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NUOVI MODELLI EDUCATIVI:
IL MIRABOLANTE ISTITUTO CIID

Txt: Elena Gianni
Area: Interaction Design

tE' due mesi che sono arrivata a Copenhagen e ancora non ho visto niente. Niente musei o esibizioni e non perché Copenhagen sia sconfinata o manchino i trasporti pubblici, stiamo parlando dell'efficientissima capitale dell'efficientissima Danimarca, ma perché passo la stragrande maggioranza del mio tempo a scuola. Il Copenhagen Institute of Interaction Design (CIID) è un progetto recentemente fondato da Simona Maschi e Heather Martin. In collaborazione con la Danish Design School (DKDS), il CIID mette a disposizione di un numero molto limitato di studenti un Master intensivo di un anno in Interaction Design. L'attività educativa è al suo secondo anno di vita ed è affiancata da un laboratorio di ricerca e da una consultancy che si rivolge in aziende private. Il programma è collegato infatti a da diverse aziende che collaborano con gli studenti fornendo brief di ricerca radicati nella realtà del mercato....

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Video Theatre
//Annamaria Monteverdi

 

 

CINEMATOGRAFIA DELL'ETA' DELLA PIETRA:
IL WOYZECK DI WILLIAM KENTRIDGE

Tx: Annamaria Monteverdi
Area: Video Theatre

L'artista sudafricano William Kentridge tra i massimi artisti visivi contemporanei propone come è noto, una poetica dal gusto antico in cui arte e tecnica si ricongiungono nel valore e nel significato originario di techné: gli spettacoli basati sulle sue originalissime animazioni filmate ricordano infatti quei teatri di inizio secolo che sperimentavano le rudimentali tecniche dell'animazione luminosa (disegni su pezzi di vetro mobili, proiettati grazie alla Lanterna Magica), promuovendo una primordiale forma di teatro ottico. La biografia di William Kentridge è costellata di numerosi eventi ed esperienze legate al teatro: iscritto alla “Ecole Jacques Lecoq” di Parigi, diventa scenografo, attore e regista della Junction Avenue Theater Company e della Handspring Puppet Company di Johannesburg e allestisce opere dai testi di Tom Stoppard e Alfred Jarry; diventa in seguito anche regista di corti in animazione girati in 16mm oltre che autore di disegni e incisioni: nella loro angosciante commedia nera in cui si palesa una dura critica sociale al governo sudafricano prima delle elezioni democratiche del 1994 in Sudafrica e prima della fondazione dell’African National Congress da parte di Nelson Mandela, sono evidenti le reminiscenze pittoriche da Goya, Bacon, Grosz e dagli artisti di Weimar che convivono con le atmosfere del teatro del Gran Guignol e dei drammi beckettiani. Lavora per Ubu tells the truth (1996-1997) disegni e lavori grafici che costituiscono il corpus visivo delle successive animazioni filmate realizzate per lo spettacolo andato in scena con marionette dal titolo Ubu and the Commission of the Truth; lavora poi ai disegni per lo spettacolo Faustus in Africa (1995), alle scene per Confessions of Zeno (2002), all’opera in musica Il ritorno di Ulisse in patria (1998) da Monteverdi; Preparing the flute è invece un modellino teatrale con due film animati in 35mm con cui Kentridge reinventa il suo lavoro per le scenografie per Il Flauto magico da Mozart. I Drawings for Projections costituiscono il cuore dell’elaborazione artistica di Kentridge estesa anche alle scenografie teatrali:sono film animati e muti realizzati a partire da disegni a carboncino e inaugurati alla fine degli anni Ottanta con capolavori come Monument (1990) liberamente ispirato a Catastrophe di Beckett. Travagliato e singolare il lavoro dell’artista davanti alla macchina da presa Bolex 16mm per creare sequenze animate, senza sceneggiatura o storyboard: la sequenza è composta da minime variazioni e cancellature dai pochi disegni a carboncino e pastello monocromo su carta, che conservano tracce evidenti della propria metamorfosi, azione questa che ci riporta al cinema delle origini, ai primi studi fotografici del movimento di Marey e Muybridge.

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NEW MEDIA
//Lucrezia Cippitelli

NEW MEDIA ART MARKET
//Stefano Raimondi

 

 



FUTURE PLACES FESTIVAL
TRA DIGITALE E CULTURE LOCALI

Txt: Lucrezia Cippitelli
Area: New Media

Dal 13 al 17 ottobre, Porto ha ospitato la seconda edizione di Future Places - Digital media and local cultures. Un festival, incontro, serie di lectures e concerti, una mostra e uno spazio di aggregazione intorno alla riflessione su tecnologie e creatività, con due padrini ufficiali: l'Università di Porto e quella di Austin Texas. E' proprio il sottotitolo che parla di culture locali a destare un certo interesse su questo melting pot lusitano, ideato dal curatore e professore dell'Accademia d'Arte dell'Università di Porto Heitor Alvelos insieme all'inviata dell'Università di Austin Texas, Karen Gustafson. Secondo la definizione, Future Places sarebbe "l'incontro tra persone con una domanda in testa: se i media digitali possono fare così tanto per comunicazioni globali, saperi e creatività, come possono contribuire allo sviluppo Zculturale locale?". Festival e biennali, si sà, sono nati proprio per costruire aspettative e garantire...

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DA FRIEZE A RUSHA. OTTOBRE A LONDRA
CON GLI OCCHI DI UN CRITICO D'ARTE

Txt: Stefano Raimondi
Area: New Media Art Market

Sono i primi giorni di ottobre, con la maglietta ancora a mezze maniche e l’estate aggrappata alla schiena, quando prenoto, come un rito annuale, un breve viaggio, destinazione Londra, per vedere tutto quello che un appassionato d’arte vorrebbe sempre vedere. Mostre come se piovesse: Miroslaw Balka e la bellezza pura di John Baldessari luccicano alla Tate Modern, a breve distanza Kusmirowski trasforma il Barbican in un claustrofobico bunker dove, a guardare con l’immaginazione, vecchie lampade e residui bellici sono casa ideale per topi giganti cresciuti tra le rive del Tamigi e gli scarti del vicino Mc. Donald. Tutto questo mentre la retrospettiva di Ed Rusha è in procinto di farsi grasse risate della mostra ad olio su tela degli scheletri di Damien Hirst. In mezzo al can-can culturale e a un termometro in caduta libera, Londra non si dimentica certo di essere “la City” delle grandi banche e del grande business, della grande...

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