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Pubblicazione mensile:
Digicult Produzioni
Editing / Photo Editing:
Marco Mancuso
Cover:
Zoetrope - Museo del Cinema di Torino
Contenuti:
Francesco Bertocco, Massimo Botta, Loretta Borrelli, Lucrezia Cippitelli, Claudia D'Alonzo, Alex Foti, Alessio Galbiati, Tiziana Gemin, Luigi Ghezzi,
Jeremy Levine, Donata Marletta, Annamaria Monteverdi, Alessandra Migani, Matteo Milani, Enrico Pitozzi, Marco Riciputi, Barbara Sansone,
Traduzioni:
Valentina Costanza |
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NETWORKING
//Donata Marletta
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GEERT LOVINK: CULTURA DELLE LISTE
E ARTE DELLA MODERAZIONE
Txt: Donata Marletta
Area: Networking
Geert Lovink è uno dei personaggi più autorevoli della net culture a livello mondiale. Critico e teorico, da anni attivo con testi e saggi nell'ambito dei nuovi media e della cultura di rete, tra i progetti più recenti è giusto sottolineare in particolare la creazione, nel 2004, dell’Institute of Network Cultures ad Amsterdam, istituto che si occupa dell’analisi critica di Internet, con l'obiettivo di contribuire attivamente allo sviluppo ed alla divulgazione degli studi e i discorsi che ruotano intorno ai temi della rete, anche attraverso l’organizzazione di conferenze, pubblicazioni al fine di stimolare il dialogo e lo scambio online. Geert Lovink è già stato ampiamente presentato sulle pagine di Digimagin passato: sia da Francesca Valsecchi nel - Digimag 13 dell'Aprile 2006 in occasione di un incontro del Meet the Media Guru, sia in occasione dell'intervista concessa a Maresa Lippolis durante un incontro del Video Vortex organizzato proprio dall'Institute for Networked Cultures lo scorso Marzo 2008 ad Amsterdam. Non ci dilunghiamo quindi nuovamente nel citare tutti i progetti, i testi, le pubblicazioni, i dibattiti a cui Geert Lovink ha contribuito nel corso degli ultimi 20 anni, ma ci limitiamo a segnalare a quei pochi lettori che ancora non lo conoscono il link all'intervista contenuta nel Digimag 32 del Marzo 2008 . Senza dimenticare infine l'intervista da lui stesso fatta all'antropologo Jeffrey S.Juris, pubblicata proprio su <nettime> e concessa anche a Digimag per la pubblicazione nel numero 40 del Dicembre 2008-Gennaio 2009 . Insomma, un amico di lunga data. Quest'ulteriore intervista e' inserita nel contesto della tesi di dottorato che sto scrivendo sul tema dei new media art festival e il link che questi eventi stabiliscono (o non stabiliscono) con la cultura della rete che ruota attorno ai temi della cultura digitale. Per questo motivo lo scorso mese di Agosto ho contattato Geert e ho instaurato una conversazione illuminante via email su temi che riguardano le mailing lists, l'arte della moderazione e la condizione socio-politica nell'era della Network Culture. Il risultato di questa conversazione è la chiacchierata che segue, pubblicata anche sul blog di Geert alì'indirizzo /, e arricchita da un excursus su quella che è la formazione di Geert Lovink, il suo percorso culturale e politico, le sue esperienze attiviste e radicali, che lo hanno portato ad essere oggi una delle voci sicuramente più influenti e ascoltate nell'ambito della new media culture.
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HACKTIVISM
//Loretta Borrelli
ECO HACKING
//Alex Foti
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GLI SLACKER DI FACEBOOK
Txt: Loretta Borrelli
Area: Hacktivism
Immaginate di avere un account Facebook, per molti non dovrebbe essere difficile. Immaginate di essere un danese che vive a Copenhagen e che qualcuno vi chieda di sostenere una causa in difesa della Stork Fountain, simbolo della città, che sta per essere demolita. Se foste un cittadino che crede nelle identità storiche dei luoghi in cui vive probabilmente sosterreste la causa senza batter ciglio e addirittura la diffondereste tra i vostri amici. C’è solo un particolare, questa notizia è completamente falsa, nessuno ha mai avuto intenzione di demolire il luogo più significativo della capitale Danese. Se si stesse parlando di fake o prank sarebbe spontaneo fare un parallelo con il Nike Ground degli 01.org, nella Karlsplatz di Vienna, con le dovute distinzioni naturalmente. Invece, l’autore di questa azione in Rete è stato lo psicologo danese Anders Colding-Jørgensen che, dopo aver visto aumentare il numero...
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CLIMATE JUSTICE ACTION: PRECARI UNITI
IN AZIONE CLIMATICA A COPENHAGEN
Txt: Alex Foti
Area: Eco Hacking
La crisi economica ha pesantemente colpito il precariato, cioè l’insieme di quei contratti atipici, interinali, part-time nel settore dei servizi e nelle aziende inferiori a qualsiasi altra classe sociale. Milioni di giovani, donne e immigrati precari perdono il lavoro a causa della Grande Recessione. Dagli Stati Uniti all’Europa, dall’Islanda al Giappone la disoccupazione è salita alle stelle. I responsabili della crisi – le grandi banche, i fondi di investimento, gli economisti del libero mercato e i decisionisti – hanno dato una mano di intonaco e gas senza vergogna come se nulla fosse successo e gestiscono i loro affari come sempre. I governi concedono miliardi e miliardi ai banchieri e noccioline ai permatemps (lavoratori permanenti e temporanei). Dimostrazioni e proteste si stanno diffondendo per tutta risposta, mirando a una nuova onda di razzismo e xenofobia, ma la pressione contro il potere politico ed economico tuttavia non basta...
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MACHINIMA
//Marco Riciputi
SOFTWARE ART
//Jeremy Levine
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VOLAVOLA / FLY ME
MACHINIMA IN ANTEPRIMA A PARIGI
Txt: Marco Riciputi
Area: Machinima
È arrivata su YouTube l’interessante anteprima di VolaVola/FlyMe di Berardo Carboni. Un piccolo assaggio di tre minuti che mischia la tecnica di ripresa in machinima con un effetto cartoon che non ha mancato di attirare l’attenzione del noto cyber-futurologo Bruce Sterling che dal suo blog su Wired lo definisce "disorienting". Vediamo di che si tratta con l’aiuto della sua creatrice, l’operatrice machinima Evo Szuyuan. Sugli schermi Imax a Parigi. Nel Digimag 41 - Febbraio 09 avevamo già presentato questo progetto. La realizzazione prevede una sola sceneggiatura ma due film identici, girati a Roma e su Second Life. Alla stesura della sceneggiatura - una storia d'amore che descrive gli aspetti della vita contemporanea attraverso gli occhi di tre coppie cresciute in epoche differenti - ha collaborato il guru dei mondi virtuali Mario Gerosa e per la realizzazione si è ricorso ad un metodo aperto: un sito MySpace e un gruppo...
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LA ROTELLA INCERTA
DELL'INGRANAGGIO UMANO
Txt: Jeremy Levine
Area: Software Art
Il famoso “principio di incertezza” di Werner Heiseberg afferma che non possiamo mai eliminare del tutto l’influenza del soggetto da qualsiasi descrizione delle particelle quantiche. Il motivo è semplice: noi siamo parte dello stesso sistema che viene descritto. L’impossibilità nel predire con precisione il comportamento di un elettrone quando lo si misura è dovuta alla sensibilità della sua funzione d’onda alla nostra presenza o alla presenza di un dispositivo di rilevamento inserito nell'ambiente. L'atto di misurazione provoca un cambiamento incerto nell'oggetto misurato. L’incontro della nostra funzione d’onda con la funzione d’onda dell’elettrone in movimento costituisce un sistema complesso; e tutti i sistemi complessi si comportano seguendo un livello sconosciuto di incertezza. “Non basta conoscere la micro-architettura. Dobbiamo anche comprendere le proprietà della rete derivanti dalla micro-architettura, e finora non è affatto ovvio...
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VIDEO ART
//Francesco Bertocco
VIDEO ART
//Alessandra Migani
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VOOM, DI ROBERT WILSON:
LA SUPERFICIE DEL MITO
Txt: Francesco Bertocco
Area: Video Art
C’è una figura che pare fermare il tempo, muoversi con attenzione ai suoi margini, sorvolarlo, attraversarlo per poi sedersi fuori di esso. Un uomo in mutande staziona di fronte a noi, fissandoci. Sopra di lui la pioggia comincia a scendere. La luce è virata da un blu accecante, intenso, sembra un colore chimico preso in prestito dall’immaginario Klein o dai neon fluorescenti di qualche squallido locale. Scorgiamo il viso di quella persona, il taglio netto del mento, gli occhi aperti, sicuri. Pare di riconoscerlo. Quel viso appartiene a Brad Pitt. Subito dopo ci appare il primo piano di un uomo della stessa età, il collo avvolto da quello che sembra la coda di una volpe. L’uomo è vestito con molta cura, indossa un cappello che gli copre gran parte del viso. Lo si riconosce immediatamente. E’ Johnny Depp. Robert Wilson realizza una galleria di ritratti al confine con l’agiografia, l’ironia e il glamour, dal titolo Voom, in cui i volti noti e ben codificati...
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KEMPINSKI: MISTERIOSE PREDIZIONI
AFRICANE SUL FUTURO
Txt: Alessandra Migani
Area: Experimental Cinema
Queste sono le parole che accompagnavano Kempinski, il cortometraggio del giovanissimo videomaker, Neil Beloufa, presentato in anteprima lo scorso anno, al 52nd London Film Festival (LFF). Il video era proiettato in loop, all’interno dello Studio del BFI - British Film Institute, il magnifico centro sulla riva del Tamigi, la "Southbank". Non sapevo bene cosa aspettarmi da questo cortometraggio, ovviamente mi sono immaginata che avrei assistito ad un filmato surreale, con astronavi volanti ed alieni in Africa. Ero sicura che avrei trovato elementi comuni alla maggior parte dei film di fantascienza e che, a mio avviso, dovevano essere contenuti anche in questo lavoro. Ma Kempinski sorprende, affascina e fa pensare. Infatti, a distanza di quasi un anno, l'opera è ancora nella mia memoria, nelle riflessioni e parole mai scritte, che, sin da allora, non aspettano altro che materializzarsi su carta (virtuale, in questo caso)...
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EXPERIMENTAL//Matteo Milani
//Enrico Pitozzi
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PETER CHILVERS:
MUSICA VISIVA E TATTILE
Txt: Matteo Milani
Area: Experimental
"Musica generativa" è un termine coniato da Brian Eno molti anni fa per descrivere la musica creata da un sistema, sempre diversa e mutevole, figlia di un insieme di regole. La musica ambient - di cui Eno è il padre fondatore - è "musica creata per riempire un dato spazio, dove è possibile immergersi o ignorare altrettanto facilmente"."Circa 20 anni fa o più, mi sono interessato ai processi in grado di produrre musica non appositamente progettata" afferma Eno. "Il primo esempio di questo concetto sono i campanelli eolici. Se realizzate un set di campanelli eolici, potete definire l'involucro dentro il quale la musica può 'accadere', ma non potete definire con precisione il modo in cui la musica verrà realizzata nel tempo. Si tratta di un modo per realizzare musica non completamente determinata. Queste sistemi generativi dipendono molto dalle connessioni dell'osservatore/ascoltatore", ha detto Eno. "Nella mia arte ho...
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SISMOGRAFIE DEL TEMPO
CONVERSAZIONE CON ROBERTO PACI DALO'
Txt: Enrico Pitozzi
Area: Sound Art
Tra le figure di punta della sperimentazione contemporanea, Roberto Paci Dalò è regista, artista multimediale e compositore/performer. Direttore e fondatore della formazione Giardini Pensili. La sua ricerca si sviluppa all’interno di un’area che va dalla realizzazione di interventi radiofonici a installazioni di carattere sonoro; dalla realizzazione di opere teatrali alla costruzione di palcoscenici virtuali come per il progetto Itaca commissionato dal Teatro di Roma diretto da Mario Martone (1999-2000), passando per la realizzazione di film che, come nel caso di Petròleo México (2004) sono stati presentati nella cornice del Festival internazionale del cinema di Locarno. Interessato alle diverse contaminazioni di linguaggi, Paci Dalò ha posto al centro della propria attenzione artistica l’intersezione tra territori disciplinari diversi che vanno dall’organizzazione di sistemi di telecomunicazione applicati ai processi artistici a una ridefinizione...
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AUDIOVIDEO
//Alessio Galbiati
AUDIOVIDEO
//Claudia D'Alonzo
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MADDEN 12X A SECOND
QUANDO L'OCCHIO TREMA A MILANO
Txt: Alessio Galbiati
Area: Audiovideo
Dal 17 al 26 settembre presso il DOCVA (Documentation Center for Visual Arts) di via Procaccini 4 a Milano, si è svolto Quando l’occhio trema. Il flicker fra cinema, video e digitale, videoscreening a cura di Claudia D’Alonzo (Digicult) e Mario Gorni (Careof DOCVA). Una selezione di 15 opere che mette in scena l’effetto chiamato flicker.Il cinema, più in generale l’immagine in movimento, si basa su di una successione di immagini statiche alla velocità di ventiquattro fotogrammi al secondo: questa frequenza di aggiornamento rende possibile la percezione del movimento. Alterando il numero di fotogrammi, all’incirca dimezzandoli, abbiamo l’effetto chiamato flickering, o sfarfallìo. Tutto qui. Parafrasando Laura Mulvey (1) si potrebbe dire: Madden 12x a Second! Le opere basate su questo principio risultano a dir poco disturbanti, disorientanti, maldimaranti (e tutto il cotè di aggettivi e neologismi del caso)...
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TONY OURSLER: ROUND-NOSED
WHISTILING-JACK-OFF-DUMB-FUCK
Txt: Claudia D'Alonzo
Area: Audiovideo
Tony Oursler è uno degli artisti multimediali di maggior fama internazionale, nato nel 1957 a New York, città nella quale vive e lavora. Negli anni Ottanta inizia a realizzare video di breve durata, e in seguito prende a progettare installazioni nelle quali ambienta video e suono. Dagli anni Novanta diventa una caratteristica costante del suo lavoro l’uso di manichini, pupazzi e bambole resi protagonisti delle sue installazioni. Membro di un gruppo rock, i Poetics, insieme ai colleghi Mike Kelley e John Miller, anch'essi artisti, durante la sua carriera ha collaborato con Constance DeJong, Tony Conrad e con Dan Graham e Sonic Youth. Le opere multimediali che l'hanno reso famoso sono video proiettati in tre dimensioni, spesso su superfici sferiche, che accentuano la carica espressiva del soggetto, un viso nell'atto di parlare, osservare o urlare. Il materiale video utilizzato da Oursler è spesso una sorta di footage di volti umani...
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TECHNOLOGY
//Barbara Sansone
TECHNOLOGY
//Luigi Ghezzi
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RAUL MARTINEZ:
LA TENEREZZA DEL METALLO
Txt: Barbara Sansone
Area: Technology
Per quanto Digimag sia una rivista dedicata alla cultura digitale, questo mese vogliamo dedicare un meritato spazio a un artista la cui opera non rientra propriamente in questa categoria e che si colloca perfettamente in quel campo di ricerca della nostra rivista nell'ambito della tecnologia (applicata e riutilizzata), della meccanica, a cavallo con l'arte. In fondo la tendenza generale finalmente non è più quella di celebrare la tecnologia fine a se stessa, ma quella di riportare in primo piano il concetto e la tangibilità, anche quando per ottenerli si possono usare tecniche e materiali non esattamente all'ultimo grido. Abbiamo conosciuto Raúl Martinez durante l'edizione estiva del Dorkbot di Barcellona e, come tutti coloro che si imbattono nelle sue creature, ci siamo innamorati della loro simpatia, della loro tenerezza e della loro semplicità. Raul lavora spesso a contatto con il fratello Toni, entrambi con un background sia nel campo...
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VALUTARE LA CREATIVITA' DIGITALE:
COME E CON QUALI STRUMENTI
Txt: Luigi Ghezzi
Area: Technology
La rivista Digital Creativity (settembre 2009, vol.20) ha recentemente pubblicato un numero speciale dedicato agli interventi del convegno Completing The Circle organizzato dal Lansdown Centre for Electronic Arts di Londra (sostenuto dal BCS Computer Arts Society e dalla Design Research Society) e svoltosi a gennaio 2009. Il simposio ha riunito artisti, designer, informatici, sviluppatori e accademici; lo scopo era quello di raccogliere contributi finalizzati alla ricerca di strumenti validi per la valutazione del lavoro creativo, sia per come essi vengano “utilizzati”, sia per come vengano percepiti, soprattutto alla luce dei mutamenti introdotti dalle tecnologie digitali interattive. Il “cerchio da chiudere”, che ha dato il nome al simposio, intende sottolineare quell'elemento che spesso manca al processo creativo, ovvero quello della valutazione. Il call for paper del convegno che viene riportato di seguito, partiva da una posizione...
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INTERACTION DESIGN
//Barbara Sansone
//Massimo Botta
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CARLA DIANA: FROM REAL TO VIRTUAL
AND BACK AGAIN
Txt: Barbara Sansone
Area: Interaction Design
Già alcuni anni fa, nel ricco panorama di designer e artisti che si avvalevano di Flash per esprimere la loro creatività sul Web, spiccava una figura femminile molto interessante, i cui lavori avevano già ottenuto importanti riconoscimenti internazionali. Si trattava di Carla Diana, newyorkese ma, come suggerisce il cognome, di non lontane radici italiane. Le opere di Carla proiettavano immediatamente in una dimensione particolare. I suoi ambienti erano quasi sempre astratti e poco affollati e gli oggetti che li popolavano veri e propri giocattoli sonori che l’utente poteva manipolare a suo piacere, grazie alla complessa programmazione che vi si nascondeva. E Carla, con il suo amore per gli oggetti meccanici e la musica, con la sua capacità di catturare con i sensi gli stimoli del quotidiano che generalmente passano inosservati, con le sue riflessioni sul rapporto animale (anche umano)-macchina, con la sua attenzione per...
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CULTURA DI PROGETTO
E INNOVAZIONE TECNOLOGICA
Txt: Massimo Botta
Area: Interaction Design
Le attività culturali e intellettuali dovrebbero avere una ricaduta pratica nella vita delle persone e fra di esse, le discipline della progettazione dovrebbero rappresentare il felice caso in cui il "sapere umanistico" e il "sapere tecnico" si combinano, per generare prodotti e servizi a supporto dell’uomo. Riprendendo Serges Gagnon, il design potrebbe essere definito come l’appropriazione culturale della tecnologia, e questa affermazione sembra essere sempre tanto più importante se si considera l’impatto che l’innovazione tecnologica ha nella vita di tutti noi. In particolare, oggi l’interaction design è la disciplina progettuale che si occupa di definire le relazioni fra l’uomo e gli artefatti tecnologici, di stabilire, in altri termini, di quali prodotti avremo bisogno, di come saranno fatti, di quali funzioni avranno e di come li useremo. L’interaction designer, nella sua accezione più ampia, è l’intellettuale tecnico che definisce e progetta prodotti e servizi che...
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Techno Theatre
//Silvana Vassallo
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OLTRE LA VISTA DEL MONDO
MESSAGE IN A BOTTLE
Tx: SIlvana Vassallo
Area: Techno Theatre
In occasione della prima edizione della Festa della Marineria, tenutasi a la Spezia dall’11 al 16 giugno, Xlabfactory ha presentato Oltre la vista del mondo - Message in a bottle. Recital multimediale per il golfo dei poeti. Non ci poteva essere tema più appropriato di quello affrontato nello spettacolo per celebrare il fascino incantatorio che emana dal Golfo di La Spezia: il testo drammaturgico di Andrea Balzola, che ha curato anche la regia dello spettacolo, narra di visioni estatiche, di esperienze epifaniche, ma anche tragiche, scaturite dalla frequentazione dei suggestivi luoghi che rendono unico il Golfo spezzino. Così come non ci poteva essere spazio più evocativo per ospitare il recital dell’Officina dei Carpentieri e Calafati, un enorme capannone situato nell’Arsenale militare. Attualmente al suo interno si trova in restauro il Leudo Felice Manin - uno dei più antichi velieri liguri (1891), utilizzato un tempo per trasportare merci e viveri alle isole dell’Arcipelago toscano –, che per l’occasione si è trasformato in una presenza scenica dal forte impatto visivo. Attorno all’imponente veliero ruota la prima parte dello spettacolo, La vista del mondo, basata sull’omonimo testo dello scrittore spezzino Ettore Cozzani, pubblicato nel 1921 nella raccolta di racconti Leggende della Lunigiana. La genesi del racconto è interessante perché ispirata ad un evento realmente accaduto ad uno scienziato naturalista inglese, F.W.C. Trafford, che nel 1869, nel corso di un Grand Tour in Italia, ebbe un’esperienza mistico-onirica sul Monte Castellana, di cui lasciò un resoconto dal titolo Amphiorama ou la vue du monde des montagne de La Spezia. Fenomène inconnu, pour la première fois observè et decrit avec une carte du Continent polaire, pubblicato nel 1874 a Zurigo. Nella rielaborazione effettuata da Cozzani, la storia assume una dimensione più mistica e atemporale. Con toni lirici viene descritta l’esperienza vissuta da “un vecchio e nobile pellegrino”, che dopo essere approdato nel Golfo di Spezia giunge sulla vetta del Monte Castellana, dove è sopraffatto da una serie di allucinazioni visive. Dalla vetta del monte è come se riuscisse a vedere tutti i luoghi che aveva attraversato nei suoi innumerevoli viaggi per mare, dal Mediterraneo alla Groenlandia, dall'Australia all'Africa: una visione estatica che dura diverse ore lasciandolo in preda ad un estremo turbamento, che lo induce a confidarsi con un sacerdote incontrato durante il suo tragitto di discesa dal monte.
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NEW MEDIA
//Tiziana Gemin
NEW MEDIA
//Lucrezia Cippitelli
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TRENT'ANNI DI ARS ELECTRONICA:
IL FUTURO DI UOMO E NATURA
Txt: Tiziana Gemin
Area: New Media
Quella del 2009 sarà sicuramente un’edizione di Ars Electronica da ricordare. Il festival, che si svolge a Linz la prima settimana di Settembre, ha celebrato infatti il suo trentesimo anno di vita. Inoltre molti riflettori erano puntati sulla cittadina austriaca per il fatto che Linz è stata designata come Capitale Europea della Cultura per il 2009, ed ha quindi vissuto un anno molto intenso, denso di inaugurazioni ed eventi culturali di ogni genere.Per il direttore di Ars Electronica Gerfried Stocker, deve essere stata un’impresa decisamente ardua riuscire a programmare un evento che fosse stimolante sia per chi conosce la kermesse da tempo e non è digiuno di certe tematiche, sia per un pubblico più vasto ed eterogeneo che si avvicina con curiosità alla tecnologia. Come ogni anno, il celebre festival dedicato all’arte alla tecnologia e alla società, ha avuto un tema portante relativo ad alcuni aspetti dell’epoca in cui viviamo. Il titolo Human Nature è stato...
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IL BRASILE CONTEMPORANEO
PASSA ATTRAVERSO LA SUA
MODERNITA'
Txt: Lucrezia Cippitelli
Area: New Media
Una grande mostra dedicata al Brasile del presente, dislocata nei tre maggiori spazi espositivi di Rotterdam, si è conclusa alla fine dell'estate. Si tratta di Brazil Contemporary, il punto di arrivo di un impegnativo progetto di ricerca sulla cultura visiva, sociale ed architettonica del Paese. La mostra è stata pensata per essere divisa in tre sezioni principali: il Nederlands Fotomuseum ha ospitato un'ampia sezione sulla cultura visiva brasiliana degli ultimi decenni, concentradosi su fotografia sperimentale, fotogiornalismo, video e design grafico. Il museo d'arte della città, il Museum Boijmans Van Beuningen, si è invece focalizzato sulle arti visive e sull'arte contemporanea. Ultimo, il Nederlands Architectuurinstituut ha voluto invece costruire una panoramica su architettura ed urbanistica del Brasile, soffermandosi in particolare sui contrasti di San Paolo. Un catalogo pubblicato da Nai Publisher ripercorre la vasta ricerca che ha supportato...
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